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ISSN 2420-997X

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www.ildialogo.org Basta Petrolio,di Michele Zarrella

Basta Petrolio

Lettera a tutti i Gesualdiani


di Michele Zarrella

Egregie/i Amiche/i,
Egregie/i Gesualdiane/i,
Egregie/i Colleghe/i,
Vi informo, ed è giusto mettervi a conoscenza, che è stato annunciato l’inizio dei lavori di trivellazione per un pozzo esplorativo petrolifero nel comune di Gesualdo. Esso si trova a qualche centinaio di metri dalle scuole medie, elementari e materne che sono limitrofe alla Chiesa della Madonna delle Grazie, ove è custodita la Pala d’altare denominata “Il Perdono”. Quindi molto vicino al centro abitato e, di conseguenza, all’antico castello che fu dimora del Principe dei Musici.
Il Castello di Gesulado e poco più in la il pozzo che vogliono realizzareFinalmente, la proprietà del castello è stata acquisita dal Comune e dalla Provincia. I lavori della metà comunale sono quasi conclusi e fra pochi mesi tale parte sarà usufruibile. Per la parte provinciale già sono stati stanziati i fondi. Qui a Gesualdo e nei 42 comuni oggetto di annunciate trivellazioni (irpini e beneventani per un’area di circa 700 km2) c’è un forte movimento popolare contro di esse. Alle suddette amministrazioni comunali si sono aggiunti tanti Enti e Associazioni, fra cui No-trivBasilicata la cui regione già sta “pagando” pesantemente in termini di inquinamento ambientale le conseguenze delle trivellazioni in Val d’Agri.
            La mia personale opinione, già espressa da oltre un lustro nella rubrica che parla di ambiente e di riscaldamento globale http://www.ildialogo.org/ShowIndex.php?sez=ambiente, è che bisogna smettere urgentemente con l’uso delle fonti fossili che emettono ingenti quantità di anidride carbonica nell’atmosfera influenzando pericolosamente il riscaldamento globale. Quindi
BASTA PETROLIO
basta fonti fossili, ma uso delle fonti rinnovabili.
            Oltre al motivo globale a cui ho fatto cenno, ci sono tanti altri buoni motivi, alcuni dei quali vado ad elencare:
  1. il bacino dei Monti Picentini costituisce un bacino idrico formidabile per tutto il Sud: ad esso attingono quattro regioni e tanti paesi e città fra cui Napoli, per un totale di oltre 3 milioni di persone;
  2. le trivellazioni intersecheranno le falde acquifere con possibili rischi di contaminazione chimica delle falde acquifere sotterranee e dell’aria (cosa che è già successa in Basilicata) ;
  3. il territorio irpino è sismico di prima categoria e le infrastrutture potrebbero subire danni e lesioni con fuoriuscita dei liquidi altamente inquinanti che innescherebbero a catena una serie di possibili danni, ma lo si dimentica in nome del profitto di pochi, salvo poi a pagare i suddetti danni con i soldi di tutti;
  4. il nostro territorio sarà considerato terreno di discarica e saranno sottratte le nostre risorse naturali (con la devastazione del territorio, ecc.) ed umane (con l’emigrazione, ecc.);
  5. … non mi dilungo…
Non siamo dei nostalgici né siamo contro il progresso, ma il nostro modello di sviluppo punta sul biologico e sull’originalità; sulla valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità. Questa è la vera modernità: valorizzare le proprie ricchezze. Questo è il nostro “petrolio”: l’agricoltura biologica e sostenibile, le nostre peculiarità enogastronomiche, l’acqua potabile, l’aria salubre, le bellezze artistiche, architettoniche e del panorama. Con queste ricchezze possiamo dichiararci gravidi di futuro, utili per la collettività e non nostalgici del passato agricolo. Anzi siamo orgogliosi di questi che oggi sono dei veri valori umani. Quanti di Voi conoscono e apprezzano la nostra cucina, i nostri prodotti agricoli: il vino, l’olio, le soppressate, il formaggio, la verdura, le uova fresche, ecc. ecc.
Non è una questione locale: irpina o sannitica è una questione globale. Basta Petrolio che inquina l’atmosfera, l’ambiente e le menti. A Voi che conoscete la nostra storia gesualdiana e gesualdina, le nostre bellezze artistiche, architettoniche e del panorama, le nostre peculiarità enogastronomiche,  mi appello alla vostra sensibilità e passione affinché possiate intervenire e collaborare con noi consigliandoci percorsi, lotte legali e/o costituzionali per evitare un altro (l’ennesimo) scempio ambientale.
Basta Petrolio. Sono oltremodo arrabbiato, ma felice di battermi per la mia terra, come ho avuto modo di scrivere a luglio e a settembre dello scorso anno in questi due articoli.
Con stima
Michele Zarrella
P.S. Se ognuno di voi potesse inoltrare questa mia lettera a tutti i gesualdiani e gesualdini che conosce e a quanti hanno a cuore la nostra biosfera farà cosa gradita.
Per ulteriori notizie
 
 
 


Venerdì 10 Gennaio,2014 Ore: 16:58
 
 
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