- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (184) - Visite oggi : (1)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito

www.ildialogo.org Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra,di Giovanni Sarubbi

Editoriale
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra

«fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?». PROVE DI RESISTENZA (6)


di Giovanni Sarubbi

I Buoniorno del mese di Dicembre 2019

Giovanni SarubbiIl mese di Natale è tutto dolciumi e tenerezza. Le trasmissioni TV cambiano registro. Siamo tutti più buoni e in Italia si combatte la "GUERRA DEI PRESEPI", quella cosa strana che farebbe ridere anche i polli se qualcuno riuscisse a spiegargliela. Ma c'è chi in questo paese pur non sapendo nulla di chi sia Gesù di Nazareth e frequentando pochissimo una qualsiasi comunità cristiana di una delle migliaia di confessioni esistenti, ha deciso di ascrivere a se la "difesa della cristianità". Il Papa dice che è finito il regime di cristianità (lo ha detto durante la cerimonia degli auguri alla Curia Vaticana il 22 dicembre di quest'anno) e chi si erge a curatore fallimentare del cattolicesimo. Follia! E quando i folli vogliono i pieni poteri c'è sempre più di qualcuno disponibile ad affidargli anche le chiavi di casa. Salvo poi a piangere amaramente dopo. Buon anno di lotta e di resistenza per la pace e la liberazione dell'umanità dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il socialismo è la via.

MERDE
9 milioni di maschi italiani, 1 su tre, sfruttano sessualmente tra le 75mila e le 120mila donne che si prostituiscono, sia sulle strade sia al chiuso. Secondo dati del 2017, il 65% è in strada, il 37% è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%) Romania (22 %) Albania (10,5%) Bulgaria (9%) Moldavia (7%), Ucraina, Cina. Ogni prostituta mediamente “soddisfa” da 75 a 120 maschi Italiani che considerano le donne come delle cloache dove scaricare i propri escrementi. “La prostituzione è schiavitù e tortura della donna. E il 90% dei clienti in Italia sono cattolici”, lo dice Papa Francesco che fa i conti con un paese “cattolico” dove non c’è alcuna riprovazione sociale di chi sfrutta le prostitute. Ma chi sono i maschi che sfruttano sessualmente le donne? C’è di tutto e nessuna donna è al riparo dalle “corna a pagamento” e dal rischio di contrarre malattie veneree. E se provassimo a far sentire i clienti per quello che sono, cioè delle merde? Sono molte purtroppo le donne, mogli e madri, che pensano sia un diritto del maschio andare a prostitute. Ma la prostituzione è un crimine contro l’umanità. Non dimentichiamolo mai. E alla base, come sempre, c’è l’ignoranza.


Modena City Ramblers - Ebano


02/12/19 : 7:37:37

DISASTRI
Il 3 dicembre 1984 a Bhopal in India nello stato del Madhya Pradesh, ci fu il peggiore dei disastri industriali della storia. Da una fabbrica di fitofarmaci della Union Carbide India Limited (UCIL), consociata della multinazionale statunitense Union Carbide, ci fu una perdita di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), un prodotto altamente tossico e cancerogeno, che uccise immediatamente oltre 3.800 persone causando danni irreversibili ad altre 600.000 persone. Migliaia sono state le vittime successive all’incidente, c’è chi parla di 6000 morti, chi di oltre 30000.
Quel disastro è ancora vivo nella mia memoria. Le TV trasmisero le immagini di una nube tossica che poi è divenuta ricorrente negli anni successivi prima con la nube di Chernobyl del 1986, poi con quella dell’ACNE di Cencio del 1988. Disastri immani che sono ancora li. A Bhopal è ancora come il primo giorno del disastro e così a Cengio e a Chernobyl il reattore continua a bruciare. I disastri sono per sempre, non dimentichiamolo.

Di Luca Frediani uploaded by Simone.lippi, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5649170
Resti dello stabilimento di Bhopal


SORELLA TERRA - LAURA PAUSINI CON TESTO


03/12/19 : 7:23:29

IGNORANZA
Non c’è sordo più sordo di chi non vuole sentire, si dice e oggi si dovrebbe dire che non c’è ignorante più ignorante di chi si bea della propria ignoranza. Gli studenti italiani, secondo una ricerca OCSE, non sanno leggere, ma sono ignoranti anche in scienze e matematica. Di che stupirsi visto che la cultura è irrisa quotidianamente a reti unificate 24 ore al giorno da chi mira a prendere “i pieni poteri” in questo paese? È una cosa arcinota fin dal 1999 quando studi sull’intera popolazione italiana misero in risalto che in Italia solo il 20% della popolazione è in grado di usare la lingua italiana in modo corretto che cioè sono in grado di capire ciò che leggono. L’80% degli italiani sono analfabeti funzionali, sanno fare solo la firma, capiscono forse le pubblicità dei grandi magazzini piene di figure e della parola “offerta” ma per il resto vuoto assoluto. Siamo ritornati al 1945 quando c’era un paese con l’80% di analfabeti. Era l’eredità del fascismo che con la famigerata “riforma Gentile” aveva previsto per l’80% della popolazione che viveva nelle campagne le elementari fino alla terza classe. Dovevano sapere solo mettere la firma ed essere buoni per andare in guerra per essere poi spacciati per eroi quando tornavano morti. Cornuti e mazziati, diremmo a Napoli. Ed è ancora così. Poi dicono che il fascismo è una cosa del passato.


Le Tre bandiere (Canzoniere delle Lame) Le Tre bandiere (Canzoniere delle Lame)


04/12/19 : 8:34:27

MILITARISMO
Sono stato, negli anni ‘70, fra coloro che nella CGIL hanno sostenuto la smilitarizzazione della polizia. Ero fra gli abbonati alla rivista “Nuova Polizia” di Franco fedeli e ne ho sostenuto anche la diffusione. Oggi si vuole tornare indietro, si vorrebbe rimilitarizzare la Polizia. Lo denuncia Daniele Tissone , Segretario generale sindacato di polizia Silp Cgil, nel suo blog. Vorrebbero far diventare obbligatorio per l’accesso alla Polizia di stato un periodo di servizio militare da 1 a 4 anni. Vogliono ridare l’imprinting militaresco ai poliziotti. Li si vuole far tornare agli anni ‘50 e ‘60 quando i poliziotti erano la carne da cannone da mandare allo sbaraglio contro operai contadini e studenti con tutto ciò che ne è conseguito. Il militarismo è la cosa più stupida che la specie umana abbia inventato. Indietro non si torna. Vogliamo una polizia democratica.


Fabrizio de André - La cattiva strada


05/12/19 : 6:56:14

ThyssenKrupp
Il 6 dicembre 2007 a Torino in un incendio nello stabilimento siderurgico della ThyssenKrupp muoiono 7 operai investiti da una esplosione di olio bollente in pressione che aveva preso fuoco. Uno morì sul colpo, gli altri nel giro di un mese. Ricordiamo i loro nomi: Antonio Schiavone, 36 anni, l'unico deceduto nel momento dell'incidente; Giuseppe Demasi, 26 anni; Angelo Laurino, 43 anni; Roberto Scola, 32 anni; Rosario Rodinò, 26 anni; Rocco Marzo, 54 anni; Bruno Santino, 26 anni. Sette omicidi sul lavoro risarciti con circa 13milioni di euro che i familiari accettarono rinunciando alla costituzione di parte civile. I dirigenti dell’azienda sono stati condannati per omicidio colposo e a scontare pene variabili da 9 a 6 anni di carcere. Nessun risarcimento e nessuna pena potrà mai ridare loro la vita persa in nome degli immensi profitti che il sistema capitalistico garantisce a chi detiene la proprietà dei mezzi di produzione. Il tutto sulla pelle dei lavoratori. Il socialismo è la via.


Lamentu ppi la morti di Turiddu Carnivali


06/12/19 : 7:59:17

NARCISISMO
In Italia ci sono una decina di "partiti comunisti" impegnati tutti "nella ricostruzione del partito comunista". Ce ne uno il cui segretario, Marco Rizzo, è quello più coccolato e ricercato dalla stampa di destra e che partecipa a trasmissioni di tutti i tipi e trova spazio persino su giornali capitalistici come Money.it. Nell'ultimo suo video ha parlato di fascismo. Dice che il pericolo del fascismo non è attuale perché oggi il capitalismo è interessato al consumo e non all'uso dei carri armati. «Perché se usi i carri armati qualcuno si oppone», dice. E così Trump e Bolsonaro sono solo degli apprendisti stregoni e la destra cilena o quella venezuelana dei pacifici clown o l’aggressione continua a Cuba uno scherzo. E il sovranismo e i gruppi neonazisti armati? E Salvini alleato di CasaPound? «Fa un po' sorridere dire che Salvini è un fascista», ha detto. Il suo è narcisismo puro, e Salvini ringrazia. Si capisce perché è ospite fisso in tante trasmissioni. I comunisti sono un’altra cosa. Noi non dimentichiamo.


Di Nicolas Poussin, Pubblico dominio, wikimedia.org


Francesco Guccini - Canzone dei dodici mesi


07/12/19 : 5:29:11

SCALA
Leggo stamattina le dichiarazioni del regista torinese Davide Livermore, che ha diretto la Prima della Scala di Milano andata in scena ieri 7 dicembre con la rappresentazione della Tosca di Puccini. Ha parlato di “fascismo fuorilegge”, di difesa della “Costituzione antifascista”, e che “Quando si viaggia si scopre che è impossibile essere razzisti, quando si legge si scopre che è impossibile essere fascisti “. L’antifascismo è sempre una buona notizia.
Ma alla Scala ieri c’erano i soliti noti, i ricchi, i banchieri, i potenti. E la Scala è il solito luogo di sempre. Un luogo dove si fa sfoggio di ricchezza, di potere, di lusso sfrenato, di rutilante mediocrità e ignoranza, superbia e disprezzo per gli scarti della società. Quando organizzeranno una “Prima della Scala” invitando solo i barboni? Allora cambierò idea. Il socialismo è la via.

 Simone Tomirotti Prima della Scala 2017 - Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)


In Un Giorno Di Pioggia-Modena City Ramblers


08/12/19 : 8:55:08

LA BANALITÀ DEL MALE
Il 9 dicembre del 1961 il criminale nazista Adolf Eichmann viene riconosciuto colpevole di crimini di guerra e condannato all’impiccagione che avverrà poi il 31 maggio del 1962. Sul processo Eichmann, svoltosi a Gerusalemme dopo la sua cattura in Argentina, Hannah Arendt ha scritto un libro , “La banalità del male”, da leggere e rileggere continuamente. Quando l’ho letto, oramai molti lustri fa, ho riempito un intero quaderno di appunti con cose scioccanti. La più ricorrente nel libro della Arendt era quella sui nazisti bugiardi e sulla loro abilità nel camuffarsi. “Il programma - del partito nazista - era uno specchietto per le allodole”. “Tutto è stato possibile perché gli ebrei erano convinti che esistesse una questione ebraica da risolvere. Le vittime del razzismo che si erano convinte di essere loro il problema”. Ma il libro della Arendt è famoso anche per le polemiche sul ruolo del sionismo e dei cosiddetti “Judenrat” (in tedesco Consiglio ebraico) e dei loto rapporti con il nazismo. Nei miei appunti trovo questa frase: «Anche la shoah è stata una questione di “classe”. I ricchi si salvarono e la massa povera fu uccisa». Così è nato lo stato d’Israele. E occorre ricordarlo perché oggi è anche l’anniversario della prima intifada ("rivolta", "sollevazione") nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Noi non dimentichiamo. Il socialismo è la via.


La banalità del male


09/12/19 : 7:59:24

STRAGI DI STATO
Ieri a Milano in piazza Fontana sono state svelate le formelle con i nomi delle 17 vittime dell'attentato alla Banca Nazionale dell'Agricoltura del 12 dicembre 1969. A queste pietre ne è stata aggiunta anche una più grande che riporta, sotto lo stemma del comune di Milano, la scritta: "12 DICEMBRE 1969 / STRAGE DI PIAZZA FONTANA 17 VITTIME / ORDIGNO COLLOCATO DAL GRUPPO TERRORISTICO DI ESTREMA DESTRA ORDINE NUOVO". Pietre di inciampo, si chiamano, fatte per ricordare a chi passa in quei luoghi la data e i nomi di chi 50 anni fa fu ucciso dalla ferocia assassina dei nazisti italiani che, pur essendo noti, non sono mai stati condannati per quella strage e anzi continuano a diffondere le loro dottrine. E lo fanno nel cuore di una città come Avellino dove vive e dove ha la sua sede l’editrice di quel Franco Freda, massimo responsabile della strage di Piazza Fontana, “il cui catalogo – si legge sul sito della sua editrice - raccoglie centinaia di titoli e si ramifica ora in una ventina di collane che riuniscono i classici del pensiero antiumanistico e antidemocratico (antimoderno)”. Si avete letto bene “ANTIUMANISTICO” e “ANTIDEMOCRATICO”. Questi sono i fascisti e i nazisti: esseri disumani e antidemocratici. Pensateci la prossima volta che qualcuno parlerà di fascismo e nazismo come di legittime opzioni politiche. La disumanità, come il razzismo, non è mai legittima. E va combattuta. Sempre.


Ballata dell'anarchico Pinelli


10/12/19 : 8:25:29

CHE GUEVARA
L’11 dicembre del 1964, 55 anni fa, Ernesto Che Guevara parlò, come rappresentante di Cuba, all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Tenne due discorsi memorabili. Ve li segnalo(qui e qui), leggeteli con calma, meritano. Sono due discorsi contro l’imperialismo il colonialismo e il neocolonialismo statunitense e la loro martellante propaganda dello “stile di vita americano” basato sullo sfruttamento selvaggio della natura, sull’oppressione dei paesi deboli, sulla ricchezza e la felicità per pochi super ricchi ai danni della grande maggioranza della popolazione del mondo. La voce del Che in quel giorno, in una New York assediata dall’esercito e dalla polizia che avevano paura della sua sola presenza, fu una voce potente a sostegno di quelli che allora si chiamavano “paesi non allineati” e contro lo strapotere statunitense. Il Che parlò anche della coesistenza pacifica tra i blocchi e le nazioni e sul disarmo nucleare. Rivendicò il diritto dei popoli a lottare per la loro autodeterminazione, perché coesistenza pacifica non può significare accettazione passiva di uno stato di oppressione e sfruttamento. Un discorso che si concluse con la famosa frase “Patria o muerte!” che ancora oggi è lo slogan della Repubblica di Cuba che dal 1959 lotta incessantemente contro l’imperialismo statunitense che ha tentato in tutti i modi, senza riuscirsi, di distruggere il socialismo cubano. Un discorso che ci aiuta a capire l’oggi e il che fare. Il socialismo è la via.


I grandi murales di Ernesto Che Guevara a Napoli realizzati da Jorit


Comandante Che Guevara



11/12/19 : 8:38:22

LA STRAGE È DI STATO
La strage del 12 dicembre del 1969 è ancora viva nei miei ricordi. È un ricordo fatto di terrore, di angoscia e di sgomento. Cinque le esplosioni la più grave a Piazza Fontana con 17 morti e 88 feriti. Altre bombe scoppiarono a Roma provocando altri 18 feriti. La stessa sera del 12 dicembre viene arrestato l’anarchico Giuseppe Pinelli che viene trattenuto in questura. Ne uscirà il 15 dicembre “volando” giù da una finestra del 4 piano. Nessuno credette alla versione ufficiale del suicidio, come nessuno credette alla pista anarchica per gli attentati di quel giorno. Solo nel 2005 la sentenza beffa della Cassazione ha messo la parola fine al lungo iter giudiziario che, con lo spostamento del processo fra Roma Catanzaro e Bari, aveva l’unico scopo di impedire la punizione dei colpevoli nessuno dei quali è stato infatti condannato. I colpevoli della strage sono stati i nazifascisti del gruppo di Ordine Nuovo, che però non potevano più essere condannati essendo stati assolti in via definitiva nel 1987 per lo stesso reato. Unici “colpevoli” le vittime stesse con i loro familiari condannati a pagare le spese di giudizio.
Dal 1970 al 1975, denunciò il magistrato Rosario Minna, risultano compiuti in Italia 4500 attentati terroristici l’80% dei quali è stato realizzato dai nazifascisti.
E per coprire le responsabilità dei nazifascisti e dei servizi segreti e le complicità della Democrazia Cristiana, da un lato si oppose il segreto politico-militare ai magistrati che indagavano sui personaggi dei servizi implicati nelle indagini, dall’altro si inventò la teoria degli opposti estremismi per scaricare su una presunta “violenza comunista” le responsabilità delle stragi dirette dai servizi segreti italiani ed eseguite dai nazifascisti. E ancora ieri i nipotini di Mussolini nel parlamento italiano hanno avuto la spudoratezza di parlare di “violenza comunista” per la strage di Piazza Fontana. Il posto dei fascisti è nella fogna della storia per la loro criminalità e la loro vigliaccheria. Noi non dimentichiamo.


In memoria di Giuseppe Pinelli


12/12/19 : 8:27:21

NATO PER UCCIDERE
La strage è di stato ho scritto ieri. Questo era il comune sentire di quanti, come me, hanno vissuto quegli anni. E lo è ancora oggi di fronte ad uno Stato che 50 anni fa pose il segreto politico-militare ai magistrati che indagavano sui personaggi dei servizi segreti i cui nomi vennero fuori durante le indagini e che ancora non lo cancella. E quando dico Stato dico Democrazia Cristiana che, negli anni del suo dominio, non ha mai lasciato ad altri la direzione dei ministeri chiave dell’interno e della difesa. Giulio Andreotti, chiamato a testimoniare sotto giuramento dinanzi alla Corte di Catanzaro dove si stava tenendo il processo per la strage di Piazza Fontana sul perché era stato opposto il segreto politico-militare, disse per trentatré volte «non ricordo». Ma occorre anche ricordare il ruolo determinante della NATO nelle stragi che hanno insanguinato l’Italia. Gli esplosivi usati nelle stragi, a cominciare da quella di piazza Fontana, provenivano dalle basi Nato. Nelle basi NATO si sono svolte riunioni fra nazifascisti, esponenti politici e massoni prima di ogni strage. Lo ha più volte denunciato Ferdinando Imposimato, morto lo scorso anno, che è stato Presidente Onorario della Suprema Corte di Cassazione. Guardatevi il filmato che vi allego. Per non dimenticare.


Ferdinando Imposimato


Ferdinando Imposimato: Il ruolo della NATO nelle stragi


13/12/19 : 7:41:54

IL FUTURO È NEL DIALOGO
14 dicembre 2001. Papa Giovanni Paolo II chiamò i cristiani di tutto il mondo ad un giorno di digiuno e preghiera per la pace in solidarietà con i musulmani. Era un venerdì, era l’ultimo venerdì del ramadan dell’anno 2001. L’11 settembre c’erano state gli attentati alle Torri Gemelle di New York e al Pentagono. Era iniziata la “terza guerra mondiale a pezzi” come l’ha poi definita Papa Francesco. Il 4 novembre un gruppo ecumenico di teologi, pastori, ministri di culto, credenti e non credenti, lanciò un appello per la realizzazione di una “Giornata del dialogo cristiano-islamico”. Il 18 novembre, in risposta a quell’appello, Giovanni Paolo II indice per il 14 dicembre una giornata di digiuno e di preghiera insieme ai musulmani nell’ultimo giorno del ramadan. Era la sconfessione ed il ripudio di ogni iniziativa bellica e della funesta dottrina dello “scontro di civiltà”. Era l’affermazione che la religione non deve mai diventare motivo di conflitto, odio, violenza. La mobilitazione coinvolse centinaia di realtà in tutta Italia. Noi come giornale ne siamo stati parte attiva e, dopo 18 anni, lo siamo ancora insieme a tantissime comunità religiose e realtà associative cristiane e musulmane ma anche laiche. Il futuro è nel dialogo!

Giornata del dialogo cristiano-islamico


Maledetta la guerra e i ministri (canto popolare)


14/12/19 : 7:03:39

BREXIT
Il sistema capitalistico è intrinsecamente guerrafondaio. È basato sulla concorrenza sfrenata fra i vari capitalisti che mirano al monopolio assoluto non solo nel proprio settore. L’economia e tutta la vita sociale sono come un grande gioco del monopoli dove il gioco finisce quando rimane un solo monopolista e tutti gli altri sono falliti. Le elezioni in Inghilterra e il risultato favorevole ai conservatori e al loro improbabile leader sono il segno inequivocabile di questa guerra. Si chiama “brexit”. Oggi l’imperialismo inglese si lega ancora di più a quello nord-americano separandosi dall’imperialismo europeo, anche a costo di perdere pezzi come la Scozia o rinfocolare le tensioni nell’Irlanda del nord. Lo scontro tra imperialismi è planetario e la crisi di tale sistema è irreversibile. È la legge del massimo profitto quella che guida i vari imperi economici a scontrarsi anche con la guerra propriamente detta che è diventata il rumore di sottofondo dell’epoca dell’imperialismo dall’inizio del 1900 ad oggi. E la guerra la pagano le classi sociali povere. Non c’è futuro con la guerra. Per cancellarla dalla storia dell’umanità il socialismo è la via.


Al compagno presidente, Salvador Allende


15/12/19 : 8:07:54

SATIRA
La satira è cosa antichissima. È nata a Roma oltre 2000 anni fa. Gaio Lucìlio colui che l’ha creata. Sta facendo discutere un filmato dei Porta dos Fundos (porta di servizio), un gruppo satirico brasiliano che per Natale ha proposto un film dal titolo “La prima tentazione di Cristo”. Il gruppo ha un canale YouTube con 16milioni di iscritti. Contro questo film è partita una petizione che ha raggiunto circa 2milioni di firme. Non ho potuto vedere personalmente il film per farmi un’opinione. Secondo i suoi detrattori viene presentato «un Gesù omosessuale e Maria come tossicodipendente». Il filmato ha fatto arrabbiare Bolsonaro, presidente del Brasile e “sia cristiani che musulmani”. Ma si sono arrabbiati anche i gruppi LGBTQ brasiliani che lamentano l’eccessiva stereotipizzazione dei gay.
Personalmente la satira religiosa non mi fa né caldo né freddo. Chi si arrabbia per la blasfemia ha ben poca fede in ciò in cui dice di credere. Non firmerò quindi alcuna petizione contro questo film che è un modo di dare manforte alle posizioni di personaggi come Bolsonaro, che la religione la strumentalizza a tutte le ore del giorno, insieme ai Salvini e Cocomeri italiani. Il film sarà pure blasfemo ma mai sostenere qualcosa che favorisce il fascio-leghismo. “Ccà nisciuno è fesso”, avrebbe detto Totò.

Immagine dal film Jesus Te ama


Fabrizio de André - Si chiamava Gesù


16/12/19 : 8:30:19

UTILI IDIOTI
Per chi lo avesse dimenticato, nel mondo è in corso una “guerra mondiale a pezzi” scoppiata l’11 settembre del 2001 e sostenuta dalla famigerata dottrina dello “scontro di civiltà”, che propone l'eguaglianza civiltà = religione e l’islam la religione da battere. Nella seconda guerra mondiale fascisti e nazisti dicevano di combattere contro il “mostro” dell’ebraismo. Oggi è l’islam. Ma il motivo vero è la crisi economica irreversibile del sistema imperialistico e la religione viene usata strumentalmente. Ebraismo era sinonimo di comunismo e oggi è lo stesso con l’islam perché dalla crisi del sistema imperialistico mondiale si esce solo con il socialismo. E come nella seconda guerra mondiale anche oggi fascisti e nazisti, camuffati da sovranisti, mirano a dividere le religioni fra loro e in particolare quella islamica dalle altre e al suo interno. E si soffia sulle contraddizioni che esistono all’interno di ogni gruppo sociale. E in guerra tutto serve, dal filmato brasiliano che offende Gesù e Maria sua madre, alla perenne campagna contro “il velo islamico” dei laicisti alla Paolo Flores d’Arcais a cui ha dato fastidio che sia stata una donna musulmana velata a leggere l'art. 3 della Costituzione durante la manifestazione delle “sardine” a Roma il 14 dicembre. Di “utili idioti”, come li definì Stalin, che prestano il fianco alla guerra sono piene le fosse comuni della storia. Non cadiamo nelle trappole dei sovranisti. La guerra è follia e per cancellarla dalla storia il socialismo è la via. E fa anche rima.


Mattia Santori, Nibras Asba e Suleyman Hijazi


SIGNORI DELLA GUERRA (Bob Dylan) in italiano


17/12/19 : 7:32:11

IMPUNITÀ
Il Tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona per il caso della nave militare italiana Gregoretti a cui, nel luglio scorso, fu impedito di attraccare a Lampedusa dopo aver salvato nel Mediterraneo 131 migranti. Scommettiamo che lo salvano di nuovo come accaduto per l’analogo caso della Nave Diciotti? Scommettiamo che troveranno uno o più senatori dell’attuale maggioranza che impedirà il processo a Salvini e alla sua politica securitaria? È già successo. La classe sociale di riferimento dei partiti dell’attuale governo è la stessa che sostiene anche la Lega e fra predoni un accordo lo si trova sempre. La grazia concessa proprio nelle scorse settimane a Bossi condannato per vilipendio del capo dello Stato dice qual è l’atteggiamento politico prevalente nei confronti della Lega. Si chiama impunità. Noi non dimentichiamo.


Pattugliatore Bruno Gregoretti della Guardia Costiera


pane e coraggio


18/12/19 : 7:59:08

IDEOLOGIA
Ideologia è diventata parola impronunciabile e chi la usa lo fa per offendere. Nessuno sa cosa significhi realmente e quasi tutti pensano che sia qualcosa legata al comunismo. Viviamo il tempo della cosiddetta “fine delle ideologie”. La parola ideologia indica un “complesso di credenze, opinioni, rappresentazioni, valori che orientano un determinato gruppo sociale” (Treccani on-line). Dire che le ideologie sono finite significa dire che l'umanità del nostro tempo è ridotta ad una massa di morti ambulanti, a zombie, a esseri incapaci di empatia con gli altri esseri umani e capaci solo di consumare.
Ma chi sostiene la teoria della “fine delle ideologie” conferma in realtà le analisi di Marx ed Engels secondo i quali le idee dominanti in una società dipendono dal modo di produzione e da chi possiede i mezzi di produzione e il potere economico. Ed è chi detiene il potere economico ad imporre sia il proprio potere politico sia il proprio potere spirituale su tutta la società. La “fine delle ideologie” è iniziata con la caduta del muro di Berlino e dell’Unione Sovietica. È da allora che il capitalismo “trionfante”, decretando la fine di tutte le ideologie, ha imposto la propria ideologia, quella del “qui si consuma solo e si pensa tutti come i grandi e gaudenti capitalisti”. Altro che “fine delle ideologie”, è proprio invece il trionfo dell’ideologia capitalistica e del suo potere assoluto. Ma non durerà ancora molto.


Un murale di Diego Rivera raffigurante Marx
Di Wolfgang Sauber - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3965234


Giorgio Gaber - Il sogno di Marx


19/12/19 : 8:18:15

GIUSTIZIA
«Sea Watch ha vinto l'appello al Tribunale Civile di Palermo: la SeaWatch3 è libera! Dopo più di cinque mesi bloccati in porto a Licata, ci stiamo preparando per tornare in mare. La giustizia trionfa sul (ex) decreto sicurezza». È l’annuncio dato dalla Ong Sea Watch su Twitter. Una buona notizia perché salvare vite non può essere reato, mai. Lo ha ribadito Papa Francesco che proprio ieri ne ha parlato durante un incontro con un gruppo di rifugiati giunti recentemente a Roma da Lesbo. “È l’ingiustizia che fa morire i profughi in mare”, ha detto ripetendo per l’ennesima volta che “bisogna salvare i migranti” e che “Dio ce ne chiederà conto” e che “non è bloccando le navi che si risolve il problema”. Ma queste semplici verità evangeliche sono ignorate dalle parti di Medjugorje e Salvini e soci continuano a parlare di un fantomatico “business pro invasione” e di “difesa dei confini dall’invasione”. E la gente ci crede perché i mass-media continuano a ripetere queste affermazioni che sono destituite da ogni fondamento. Ripeti una bugia mille volte e diverrà una verità assoluta. Nazisti e fascisti facevano così. Ma non sarà così all’infinito. Noi non dimentichiamo.


Marco Mengoni - Esseri umani (Videoclip)


20/12/19 : 7:49:58

DISUMANI
A Natale, dovremmo essere tutti più buoni. Così ci raccontano le pubblicità che ci invitano a comprare dolciumi. Ma per i cattolici sovranisti questo è il periodo delle cattiverie contro papa Francesco che in questi giorni è stato subissato di insulti in risposta ad un suo twitter.
“Eretico di un falso papa!”, “Faccia i bagagli e torni in Argentina”, “Mi vergogno a professarmi cattolica, con questo qui a guidare la chiesa”. Sono solo alcuni dei 1500 insulti ricevuti da Papa Francesco sul suo profilo twitter per aver invitato a prepararsi “alla nascita del Festeggiato” facendo il presepe. Lo ha chiamato “Festeggiato” e non “Gesù figlio di Dio”, perciò eresia!
I catto-sovranisti non sanno veramente più a che santo votarsi per combattere contro un papa che parla contro la guerra, contro il nucleare e le industrie di armamenti, contro “l’ingiustizia che fa morire i profughi in mare” e contro chi distrugge la Madre Terra. A loro basta l’idoletto, la statuina del bambinello che poi a Pasqua crocifiggono. Vogliono il “Gesù aspirina” che fa i miracoli di cui sono devoti. Da un lato adorano la grande prostituta “vestita di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle” che “teneva in mano una coppa d'oro, colma degli orrori e delle immondezze della sua prostituzione”, di cui parla il libro dell’Apocalisse al cap. 17, e dall’altro si oppongono al “Dio di Gesù di Nazareth” che è l’umanità. I catto-sovranisti sono dei disumani. Noi non dimentichiamo.


Viva la Rivoluzione


21/12/19 : 7:43:39

IPOCRISIA
Ventuno multe, di importo fra i 1000 e i 4000 euro, sono state notificate dalla questura di Prato ai lavoratori della tintoria Superlativa di via Inghirami a Prato che lo scorso 16 ottobre parteciparono allo sciopero indetto dal Si Cobas contro il lavoro nero, i turni di 12 ore per 7 giorni la settimana, la negazione delle ferie e delle malattie e che non ricevono lo stipendio da 7 mesi. È la prima volta che viene applicato il decreto sicurezza del catto-sovranista Salvini che sanziona il “blocco stradale” (VEDI QUI). I padroni possono calpestare tutti i diritti minimi previsti dalle leggi italiane e i lavoratori non hanno il diritto di protestare. Questo è il decreto del catto-sovranista Salvini che colpisce i lavoratori ma non fa nulla contro chi mette in pericolo la loro vita. E i padroni, catto-sovranisti anch’essi, vogliono anche essere impuniti quando finiscono implicati in qualche processo. Vogliono la prescrizione, vogliono farla franca sempre e comunque. Il “giusto processo” esiste solo per loro perché questa giustizia è debolissima con i forti e durissima con i morti di fame. Questa è l’Italia catto-sovranista che si appresta a celebrare il “natale”. Ipocrisia pura. Gesù, l’UOMO di Nazareth, starebbe con gli operai di Prato non con i padroni che lo hanno messo sugli altari, che lo fanno nascere a natale e lo sgozzano poi a pasqua. Ma non vi vergognate manco un poco? Occorre abolire la prescrizione. Conte dice che è l’avvocato degli italiani, ma di quali italiani?


O Cara Moglie


22/12/19 : 7:50:59

BIZZOCHI
A Napoli li chiamiamo Bizzochi. Sono persone ipocrite e false che fingono di essere devoti al “bambinello”, alla “madonna”, a questo o quel santo ma che poi nella propria vita di tutti i giorni sono corrotti(per esempio truffano 49 milioni di rimborsi elettorali allo Stato) o sono evasori fiscali cioè rubano costantemente i soldi ai propri concittadini. Oppure fanno approvare norme, chiamandoli “decreti sicurezza”, che colpiscono i lavoratori che lottano per la difesa delle loro condizioni di vita e di lavoro ma non chi li sfrutta.
Sono i catto-sovranisti alla Salvini che, anche a Natale, sono in guerra, armati di presepi, e si sentono “l’ultima ancora di salvezza per il popolo cristiano occidentale”. Parla ovviamente del popolo dei bigotti, di quelli tutta esteriorità e nessuna sostanza. Come i mafiosi che sono devoti a santi e madonne e pagano i parroci per farsi fare gli “inchini” dai loro santi preferiti. Si sentono più santi dei santi. E che il loro sia un atteggiamento mafioso lo dice il tweet rilanciato dal profilo della Lega - Salvini Premier con una immagine di Gesù che ripete una frase della serie televisiva Gomorra: «E mo ce ripigliamm’ tutt’ chell che è ‘o nuost» (E adesso ci riprendiamo tutto quello che è nostro) (vedi qui). E si dicono difensori del cristianesimo e si oppongono a papa Francesco. Chi propugna la guerra non ha nulla a che vedere con il messaggio di Gesù di Nazareth.


Fischia il vento - Modena City Ramblers


23/12/19 : 8:47:52

AUGURI
I sacerdoti del dio denaro celebrano un Natale egoistico che gioisce per i migranti affogati nel Mediterraneo perché chi soccorre è criminalizzato. È il Natale del razzismo, del “vengo prima io e degli altri me ne frego”. È il Natale del “me ne frego” fascista che ora si autodefinisce “sovranista”. È il Natale della guerra, della “terza guerra mondiale a pezzi” che dura da vent’anni e che ha fatto già svariati milioni di morti. È il Natale delle industrie degli armamenti che sfornano sempre più nuovi strumenti di morte. È il Natale dei nuovi duci che sbandierano presepi e agitano rosari senza sapere cosa siano. È il Natale dei Ponzio Pilato che non si oppongono alla criminalità istituzionale che avanza e che ha approvato leggi razziste e contro i lavoratori.
Festeggiare ed essere felici è un diritto inalienabile dell’umanità. Ben vengano le feste, religiose o no che siano e di qualsiasi religione. Ma guai a chi festeggia alla faccia ed in dispregio del resto del mondo, soprattutto se povero e derelitto. Guai all’egoismo e all’ingordigia che seppellirà chi se ne fa portatore.
E allora che il capitone possa andare di traverso a chi celebrerà il “natale” a danno dei poveri del mondo. Parlano di natale ma celebrano il funerale dell’umanità.
Auguri invece a tutti i Gesù figli e figlie dell’umanità sfruttata e derelitta del mondo che sono la speranza dell'umanità.


La protesta "Volem acollir" ("Vogliamo dare il benvenuto") si è svolta a Barcellona il 18 febbraio 2017 ed è diventata la più grande manifestazione pro-rifugiati in Europa
By Artur Rabell - Own work, CC BY-SA 4.0, Link


THE ITALIANS IN AMERICA- Lacreme Napulitane di Massimo Ranieri (l'emigrante)


24/12/19 : 7:51:42

VERITÀ
Il mio buongiorno oggi consiste nel sottoporre alla vostra attenzione una citazione del famoso drammaturgo Bertolt Brecht che io vivo tutti i giorni.
«Chi ai nostri giorni voglia combattere la menzogna e l'ignoranza e scrivere la verità, deve superare almeno cinque difficoltà. Deve avere il coraggio di scrivere la verità, benché essa venga ovunque soffocata; l'accortezza di riconoscerla, benché venga ovunque travisata; l'arte di renderla maneggevole come un'arma; l'avvedutezza di saper scegliere coloro nelle cui mani essa diventa efficace; l'astuzia di divulgarla fra questi ultimi. Tali difficoltà sono grandi per coloro che scrivono sotto il fascismo, ma esistono anche per coloro che sono stati cacciati o sono fuggiti, anzi addirittura per coloro che scrivono nei paesi della libertà borghese». (Bertolt Brecht, da Cinque difficoltà per chi scrive la verità, 1934).
È ancora così. E io aggiungo: non abbiate paura della verità. Buon giorno.

Bertolt Brecht Premio Lenin per la pace 1954
Di Bundesarchiv, Bild 183-W0409-300 / Kolbe, Jörg / CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 de, Collegamento


Francesco Guccini - La Verità


27/12/19 : 7:45:41

LAVORO
Dal 1980 al 1986 sono stato responsabile dell’ufficio vertenze legali della CGIL del comprensorio di Pomigliano D’Arco. Avevo 29 anni. Non sapevo nulla di avvocati e cause di lavoro. Non conoscevo la realtà produttiva del Comprensorio che arrivava fino ai comuni del Bainese della provincia di Avellino. Imparai sul campo. In quasi sei anni ho fatto qualche migliaio di vertenze. La prima che mi capitò dice più di tutte la realtà sociale di quella che allora era la più grande realtà industriale del sud Italia, con la presenza del nucleo metalmeccanico di Pomigliano D’Arco dove c’erano l’Alfasud, l’Aeritalia e L’Alfa Avio.
Venne una donna, era arrabbiatissima, ce l’aveva a morte con il “suo padrone”. “Voi mi dovete aiutare, io a questo lo devo sguarrare, dobbiamo fargli pagare tutto”, disse in un turbinio di parole. Cercai di calmarla e cominciai a riempire la scheda che usavamo per l’apertura formale della Vertenza. E lei continuava a sbraitare e io continuavo a dirgli di calmarsi. E a un certo punto sbotto: “Voi mi dovete aiutare perché io a questo gli ho fatto tutto, anche un figlio”. Nella stanza non c’ero solo io. Qualcuno rise. Io rimasi senza parola. Ovviamente non aprimmo alcuna vertenza. La CGIL non era in grado di aiutarla. Questa era la realtà con la quale mi sono confrontato per 6 anni. Oltre le grandi fabbriche, c’erano centinaia di piccole fabbriche, soprattutto tessili, dove lo sfruttamento era come quello del 1800 e i lavoratori sottostavano ai capricci del padrone, anche a quelli sessuali.


Nella foto la partecipazione della CGIL alla III Marcia per la Pace Perugia Assisi del - 27 settembre 1981


Ballo re' pezzienti


28/12/19 : 6:57:42

TEOLOGIA
Si continuano a commentare e diffondere notizie di cui non si conosce la fonte e che non sono state verificate. Capita quando si è in guerra perché la confusione dell'avversario e le bugie sono parte integrante della guerra. E quando la cosa è ripetuta il giornale che lo fa deve essere messo necessariamente nella lista dei giornali non attendibili e da scartare.
Così è anche con la “teologia”. Karl Barth, uno dei più famosi teologi e pastori riformati svizzeri del 20° secolo, diceva che la teologia è come il vino dolce, può dare facilmente alla testa e ubriacare chi ne abusa. La teologia diventa così ideologia della guerra e suo carburante principale. La teologia sponsorizza la guerra e non c’è una “teologia della guerra” che si contrappone ad una “teologia della pace”. La teologia nella sua natura più profonda è guerra perché i teologi Si ritengono i “proprietari di dio”, di questa cosa di cui nessuno può dire nulla ma su cui tutti sembrano avere il diritto di dire di tutto di più. E si usa questo “nulla che nessuno ha mai visto” di persona personalmente, direbbe Camilleri, per combattere contro altri dei altrettanto sconosciuti ai loro apologeti. Tutti conoscono però il “dio denaro”. Cari “teologi” deponete le armi della vostra superbia e ricordate che tutti saremo giudicati dai frutti che le nostre dottrine e azioni produrranno. Per chi crede in “dio” sarà il loro dio stesso ad emettere il giudizio, per chi non ci crede sarà l’umanità a giudicare nel caso dei capi di stato, o i nostri figli e nipoti o i nostri amici e conoscenti per i comuni mortali.


Allegoria della Teologia, affresco di Raffaello Sanzio sul soffitto della Stanza della Segnatura, Roma (1511)


Dio è morto - Francesco Guccini - con testo in scorrimento


29/12/19 : 8:20:33

URSS
Il 30 dicembre 1922 nacque l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS). Il suo primo presidente fu Lenin fino alla sua morte avvenuta nel 1924. Il suo successore fu Stalin che presiedette l’URSS fino al 1953. L’URSS è finita formalmente il 26 dicembre 1991 a seguito dell’ Accordo di Minsk, siglato dopo una giornata di bagordi a base di vodga fra i presidenti  di Bielorussia, Russia e Ucraina. Finiva nell’alcol la storia di quello  stato che ha sconfitto il nazismo e ha rappresentato per 69 anni una speranza per i popoli oppressi dal colonialismo e dall’imperialismo. Una storia da studiare in tutta la sua complessità, rifiutando tutti i giudizi liquidatori e le mistificazioni che da 28 anni a questa parte e per tutta la sua storia l’imperialismo mondiale ha scaricato sui comunisti dell’URSS e del mondo intero. L’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull'uomo e la realizzazione della giustizia sociale non è  un pranzo di gala  e non è esente da errori che accompagnano tutta la storia dell’umanità. Ma chi è il principale responsabile degli orrori commessi dai paesi imperialisti, che si chiamano Prima e Seconda guerra mondiale  e poi guerra di Corea, e poi guerra fredda e poi del Vietnam... e ora “Terza guerra mondiale a pezzi”, non ha alcuna autorità morale di ergersi a giudice di una storia contro cui essi hanno sempre lottato.  Quella che da 28 anni stiamo vivendo è solo una battuta di arresto di un cammino che spazzerà via lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e la guerra. Il socialismo è la via. Noi non dimentichiamo.

Stemma Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche


30/12/19 : 7:44:08

 

BUON ANNO
La foto che sottopongo alla vostra attenzione proviene dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Mostra la condizione dell’inquinamento dell’aria dell’intero pianeta. Il colore verde indica aria pulita, quello nero aria sporca e le gradazioni di colori fra questi due estremi indicano livelli di inquinamento via via crescenti. Solo 8 persone su 100 respirano a pieni polmoni aria salubre. L’Africa è una immensa macchia rossa insieme a gran parte dei paesi asiatici e della penisola arabica. L’Italia, come gran parte dell’Europa, è messa male, compreso il sud e le isole.
In Africa e nei paesi asiatici sono concentrati il maggior numero di conflitti attualmente in corso nel mondo la cui base è lo sfruttamento neo coloniale delle materie prime, di cui questi territori sono ricchi, come il petrolio o i metalli rari che servono all'industria dell’elettronica. Per questo la gente scappa dall’Africa, altro che complotto.
Il mondo è ridotto ad una pattumiera per responsabilità del più feroce e disumano sistema sociale mai comparso sulla scena della storia, quello capitalistico, basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla distruzione di tutte le risorse naturali esistenti per il solo sfizio di arricchire 2153 mega miliardari che possiedono 8700 miliardi di dollari di patrimonio personale. Se vogliamo che il prossimo anno sia migliore pensiamo a come espropriare questi nababbi dei loro patrimoni truffaldini e a porre un freno sia allo sfruttamento delle risorse sia allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. Il socialismo è la via.


Mia Dolce Rivoluzionaria


31/12/19 : 9:10:46




Martedì 31 Dicembre,2019 Ore: 17:01
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Editoriali

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info