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www.ildialogo.org Pasqua 2012: un calendario quasi ecumenico ma le religioni sono l'una contro l'altra armate,di Giovanni Sarubbi

Editoriale
Pasqua 2012: un calendario quasi ecumenico ma le religioni sono l'una contro l'altra armate

di Giovanni Sarubbi

Iniziano oggi i riti pasquali delle chiese cristiane d'occidente. Oggi anche i Testimoni di Geova celebrano la loro Commemorazione annuale della morte di Gesų, e sabato 7 inizia la pasqua ebraica.


Complice il calendario e la variabilità della data di Pasqua, ogni tanto capita che le varie chiese cristiane e l'ebraismo celebrino la Pasqua quasi congiuntamente. Oggi, di solito al tramonto, i Testimoni di Geova commemoreranno la morte di Gesù che loro ricordano una sola volta all'anno. Le altre chiese cristiane d'occidente iniziano oggi il periodo pasquale che si concluderà domenica con la celebrazione della resurrezione di Gesù. Sabato invece inizierà la Pasqua ebraica a ridosso di quella cristiana.

Purtroppo non sarà un momento di incontro e di riflessione comune: ogni chiesa e ogni religione rimarrà chiusa nel proprio bozzolo arcignamente a difesa della propria identità, della propria visione particolare di Dio, come se fosse possibile privatizzare Dio e piegarlo ai propri interessi o alle proprie particolari visioni.

Come spesso argomentiamo su queste pagine, non ci preoccupano le visioni particolari che, in quanto tali, possono essere un'arricchimento per la comunità umana. Ci preoccupano le visioni particolari che pretendono di imporsi come le uniche e le sole verità ammesse nella società o nel mondo, per difendere le quali si è disposti anche a scatenare guerre e ad uccidere. Ci preoccupano coloro che in nome di Dio scatenano guerre e diffondono odi razziali o di altro tipo per continuare a trarre vantaggi, spesso solo economici, dalla propria religione o dalle proprie specifiche convinzioni.

Ci auguriamo che tutto ciò possa cambiare e che le varie religioni si confrontino soprattutto sulle cose buone da fare per l'umanità e per la Terra che ci ospita, l'unica che abbiamo e che stiamo maltrattando a più non posso. Mettiamo al bando la guerra, bandiamo gli eserciti e le armi, proclamiamo che uccidere è sempre peccato, ritiriamo i cappellani militari da tutti gli eserciti e promuoviamo l'incontro ed il dialogo fra le religioni. Questo l'augurio che facciamo a tutti i nostri lettori a qualsiasi religione essi appartengano.

Giovanni Sarubbi

Per le riflessioni sulla Pasqua vedi la nostra pagina di commenti al vangelo domenicale



Giovedė 05 Aprile,2012 Ore: 16:24
 
 
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