- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (370) - Visite oggi : (1)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito

www.ildialogo.org Ritrovare lo spirito e la fede della Chiesa del Concilio,Gianni Mula e Carlamaria Cannas (Le radici e i frutti)

Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri – Roma 15/09/2012
Ritrovare lo spirito e la fede della Chiesa del Concilio

Gianni Mula e Carlamaria Cannas (Le radici e i frutti)

Dice bene Raniero La Valle (Adista 2012) che il messaggio di fede che oggi viene trasmesso non è più ascoltabile fuori della cerchia dei vecchi praticanti perché non più credibile per le nuove generazioni irrimediabilmente secolarizzate. Ed è anche vero che durante il Concilio non si discusse sul tipo di “narrazione” che l’assemblea avrebbe proposto perché non era ancora maturata la consapevolezza della crisi della modernità come messa in discussione di tutte le vecchie narrazioni. Ma lo spirito col quale fu affrontato il problema del significato della fede nel mondo contemporaneo (perché a questo si riferiva Giovanni XXIII con il termine “aggiornamento”) è ancora valido oggi, cinquant’anni dopo. Quello spirito portò i padri conciliari a deliberare con maggioranze che oggi diremmo bulgare se non fosse evidente che non erano dettate da una regia più o meno occulta, ma nascevano dalla volontà della grande maggioranza dei padri di non dividersi su aspetti importanti ma tutto sommato secondari. Quello spirito li spingeva invece a privilegiare l’obiettivo comune di affrontare tutti i temi della fede con un linguaggio che rendessse evidente che si voleva parlare della fede degli uomini e delle donne di oggi, non di quelli di di ieri o di ogni tempo.

A cinquant’anni di distanza vale soprattutto la pena di ricordare del Vaticano II il fatto che non ha solo fatto entrare la chiesa nel mondo moderno, ma, nonostante i mille limiti e insufficienze delle persone e delle procedure, ha mostrato che è possibile fare passi avanti significativi anche in situazioni nelle quali sembra che non ci siano più certezze. Il problema che il Concilio aveva di fronte, la necessità di esprimersi in un linguaggio comprensibile per il popolo di Dio del XX secolo, fu risolto con l’andare all’origine del messaggio evangelico e della chiesa per coglierne la perenne capacità di liberazione, al di là delle specifiche riformulazioni necessarie per adeguarsi ai cambiamenti dei tempi e delle persone. In questo senso l’insegnamento del Concilio diventa davvero un insegnamento valido in ogni tempo.

Insegnamento che si rivela valido anche in campi apparentemente del tutto laici ed estranei alla fede come quello della crisi economica che stiamo attraversando. Dire alto e forte che dividersi tra sostenitori di teorie economiche diverse e contrapposte non può essere una soluzione del problema perché mai si potrà arrivare ad un accordo valido per tutti i tempi e tutti i luoghi è un primo passo necessario, sulla cui ragionevolezza possono concordare credenti e non credenti. Ma il denunciare con la stessa forza l’ipocrisia sottesa al considerare paragonabili il “sacrificio” di chi rinuncia a sposarsi, o ad aver figli, col sacrificio di chi al massimo riduce le proprie vacanze alla moda o gli acquisti degli ultimi gadget elettronici, è qualcosa che richiede una fede vera nel valore inestimabile di ogni singola vita umana. Questo tipo di ipocrisia, come ha magistralmente notato Piero Stefani nel suo “Fede nella Chiesa?”, ha purtroppo largo spazio anche nella chiesa cattolica e il suo superamento, come dice Raniero La Valle nel brano citato, richiede la lieta fede annunciata dal Concilio, sempre attuale anche a cinquant’anni di distanza.




Venerd́ 14 Settembre,2012 Ore: 16:38
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Concilio Vaticano II 50 anni dopo

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info