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www.ildialogo.org I SIGNORI DEL CLIMA,di Michele Zarrella

Otto domande, otto risposte l’otto ogni mese
I SIGNORI DEL CLIMA

Come l’uomo sta alterando gli equilibri del pianeta


di Michele Zarrella

2 giugno 2016, alluvioni in Francia e in Germania: la storia si ripete con sempre maggiore frequenza. Cosa sta succedendo?

Ogni volta  che avvengono manifestazioni climatiche violente e con maggiore frequenza mi ritorna in mente il libro di Tim Flannery, I SIGNORI DEL CLIMA, del 2005.

Perché?

In esso Flannery afferma che il termostato della Terra è un meccanismo complesso e sensibile, alla base del quale sta l’anidride carbonica (CO2), un gas incolore e inodore. La CO2 è, fra i gas serra, quella che svolge un ruolo cruciale nel mantenimento necessario a ogni forma di vita.

Ma la CO2 è anche un prodotto di scarto delle fonti fossili.

Questo è il problema. Flannery dimostra che siamo noi a determinare i cambiamenti climatici con l’uso improprio e sproporzionato dei combustibili fossili che immettono ingenti quantità di CO2 nell’atmosfera. Ogni persona ne fa uso e, purtroppo, spesso abuso per tante esigenze di carattere energetico: per il riscaldamento/rinfrescamento, per il trasporto, per cucinare, per illuminare, ecc.. Questo fa aumentare la concentrazione di CO2 nell’atmosfera che comporta il riscaldamento globale.

Quanta CO2 c’è nell’atmosfera?

L’anidride carbonica nei primi decenni del secolo scorso, per la prima volta negli ultimi 800.000 anni, ha superato le 3 parti su 10.000 dell’atmosfera terrestre. Oggi rappresenta circa 4 parti su 10.000.

È una quantità piccolissima.

Eppure ha un’influenza sproporzionata sulla temperatura del pianeta e di conseguenza sui cambiamenti climatici. Il volume dell’atmosfera è noto con grande precisione, così pure quello dei gas serra che vi stiamo immettendo. Per molti scienziati (James Hansen e altri) il limite della concentrazione di CO2 non dovrebbe superare le 3,5 parti su 10.000.

Come mai ha tanta influenza?

Ciò è dovuto al fatto che la molecola di CO2 dura circa un secolo nell’atmosfera, e quindi la frazione di CO2 presente nell’aria che respiriamo va aumentando sempre più. E quello che preoccupa è la velocità con cui continua ad aumentare.

Ed è un pericolo?

Le conseguenze dei cambiamenti climatici incidono su ogni aspetto della nostra vita, delle nostre economie e delle nostre società. Su alcuni pianeti del sistema solare, come Venere e Marte, la CO2 costituisce la maggior parte dell’atmosfera, e altrettanto accadrebbe sul nostro pianeta se le piante, gli esseri viventi e i processi naturali della Terra non la tenessero entro i limiti degli ultimi 800.000 anni: al di sotto delle 3 parti ogni 10.000.  

E da un secolo abbiamo superato tali limiti.

Gli scienziati ce lo stanno dicendo: stiamo andando incontro a dei pericoli che non ha alcun senso correre. Ma se non abbiamo tempo per leggere i loro libri o i vari rapporti, né ascoltare i loro appelli, allora diamo almeno retta ai cambiamenti climatici. Le alluvioni, lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari e in generale tutte le manifestazioni climatiche estreme – uragani, tempeste e periodi di siccità – sempre più frequenti e sempre più violenti, sono campanelli di allarme che non possono sfuggire a nessuno. Secondo Flannery siamo noi gli autori della attuale situazione climatica. Siamo noi I SIGNORI DEL CLIMA. Il titolo del libro è emblematico.

Foto France press dell'alluvione di Parigi tratta da internet.

L’accordo di Parigi del dicembre scorso accende un barlume di speranza. Ma non dobbiamo attendere che il problema venga risolto dall’alto. Ognuno di noi contribuisce al riscaldamento globale e pertanto ognuno di noi può fare qualcosa e contribuire a combattere il cambiamento climatico quasi senza modificare il proprio stile di vita. L'accordo di Parigi dice che dobbiamo ridurre le immissioni di CO2 nell’atmosfera del 45 per cento entro il 2030, e poi azzerarle completamente entro il 2050. La transizione a un’economia senza carbonio è realizzabile perché disponiamo di tutte le tecnologie necessarie per farlo. Se avete un fuoristrada lo potete sostituire con un’auto ibrida in modo da ridurre immediatamente, di oltre il 70 per cento, l’inquinamento che producete quando vi spostate in auto. Se montate gli infissi con vetrocamera risparmiate sia sul riscaldamento che sul rinfrescamento e abbattete di molto le emissioni di CO2. Se fate installare sul vostro tetto venti pannelli fotovoltaici potete abbattere le emissioni giornaliere di CO2 al 100 per cento quando c’è il sole. Se indossate un pullover potete abbassate la temperatura del riscaldamento, ecc. Egregi SIGNORI DEL CLIMA dobbiamo solo avere la volontà di farlo.

Gesualdo, 8 giugno 2016

Michele Zarrella

Per contatti zarmic@gmail.com

sito web: http:

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Mercoledì 08 Giugno,2016 Ore: 08:09
 
 
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