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www.ildialogo.org Senza allarmismi... usiamo la nostra creatività,di Michele Zarrella

OTTO DOMANDE OTTO RISPOSTE L'OTTO DEL MESE
Senza allarmismi... usiamo la nostra creatività

Oltre le fonti fossili


di Michele Zarrella

Il quinto rapporto dell’IPCC recita:  « È “estremamente probabile” che l’attività antropogenica sia la causa dominante del riscaldamento osservato fin dalla metà del XX secolo. » Cosa significa “estremamente probabile”?

La locuzione “estremamente probabile” significa una probabilità del 95 - 100%. Gli scienziati non danno mai la certezza assoluta. Però le faccio un esempio. Il paziente porta al dottore che lo ha in cura le radiografie dei polmoni, le misure del radon in casa e ne l luogo di lavoro, e le altre analisi che gli aveva ordinato di fare. Il dottore esamina attentamente tutta la documentazione e alla fine dice: « È estremamente probabile che se continui a fumare con questo ritmo fra dieci anni prenderai un tumore ai polmoni ». Cosa dovrà fare il paziente? La situazione del riscaldamento globale è simile. Cosa dovremo fare tutti noi?

Sono le nostre attività a provocare il riscaldamento globale?

Secondo il quinto rapporto dell’IPCC la forzate radiativa globale dovuta alle attività antropiche nel 1960 era 12 volte maggiore di quella del Sole,  nel 1990 era 28 volte maggiore e nel 2011 era 46 volte maggiore. Se nel primo trentennio mediamente la forzate radiativa era aumentata di 0,5333 all’anno,  nel secondo ventennio, mediamente, l'aumento è stato di 0,857all’anno con un incremento medio annuo del 60,7 %. Quindi la risposta è sì. L’incidenza delle attività umane sul riscaldamento globale aumenta con ritmo sempre maggiore e diventa prevalente rispetto alla naturale variabilità dello stesso avutasi negli ultimi 650 000 anni.

Ma il modello attuale di società sancisce la nostra dipendenza dalle fonti fossili.

E' vero, ma i mercati reagiscono alla legge della domanda. La Terra è piena zeppa di energie rinnovabili come il vento, l’acqua, il Sole, ecc. Sta a noi utilizzare le tecnologie alternative basate sulle rinnovabili che già ci sono. Se la gente alzerà la testa e potrà finalmente percepire la grande centrale nucleare che irradia la Terra da 4 miliardi e mezzo di anni e utilizzare maggiormente quella energia, che non emette CO2, il futuro sarà molto piacevole.

Ma se le fonti di energie alternative esistono la crisi di cui tanto si parla a cosa è dovuta?

Le fonti fossili su cui abbiamo puntato negli ultimi due secoli e mezzo hanno fatto sì che la società si è incardinata pedissequamente sul tali fonti. Ora sostituirle nel breve periodo non è cosa facile. Ma dobbiamo assolutamente ridurne l’uso, fino a diminuirlo a zero,  perché emettono ingenti quantità di CO2 che, come dice il rapporto dell’IPCC,  incidono sul riscaldamento globale. La crisi che ci troviamo ad affrontare pertanto non è certamente una crisi energetica ma una crisi di cambiamento da alcune fonti ad altre. Quindi la crisi è una crisi culturale: non voler sforzarsi di cambiare immaginando il futuro senza fonti fossili, una crisi di scarso impegno di creatività.

Dobbiamo sforzarci a cambiare i nostri comportamenti, dunque?

Cambiare d’un tratto i nostri comportamenti e quindi un modello di società non è cosa semplice. Occorrono conoscenza e consapevolezza. Occorre capire, perché capire, prendere coscienza, è il miglior modo di far sì che i nostri comportamenti diventino efficaci. Per diventare efficaci le due equazioni che devono entrare nella nostra mente sono: consumare = inquinare e sprecare = inquinare inutilmente. Il problema è culturale e morale. Inquinare è dannoso e diventa sempre più un comportamento socialmente condannabile. Civilmente potremmo dire che è un reato. Religiosamente potremmo dire che è un peccato. Grave.

Quali sono le nuove tecnologie che si vedono all’orizzonte?

Ultimamente il premio Nobel Rubbia ha parlato del progetto di una nuova tecnologia che si baserebbe sulla scissione del metano (CH4) in un atomo di carbonio (C) e 4 atomi di idrogeno (H).  Il carbonio diventerebbe grafite e l’idrogeno potrebbe essere utilizzato come fonte energetica. Quando di notte alziamo gli occhi al cielo e vediamo quei puntini luminosi che ci hanno sempre affascinano, essi ci ricordano che l’energia nucleare con cui brillano è ricavata dall’idrogeno. Vi sono progetti che stanno tentando di ricreare in laboratorio la fotosintesi clorofilliana; altri che tendono a migliorare fino a rendere altamente efficiente l'energia che ci giunge dal sole grazie alle nuove tecnologie che utilizzano i nanomateriali. Abbiamo già da tempo il fotovoltaico, il fotovoltaico integrato e le classiche energie rinnovabili: geotermica, idroelettrica e eolica sulla terraferma, ma anche produzione di energia con aquiloni giganti sospesi nell’aria che sfruttano i venti. E poi ci sono le biomasse, l’energia delle onde, del calpestio dei pedoni o dei ballerini nelle discoteche, ecc.

Queste tecnologie sono già disponibili o sono nei laboratori?

Alcune sono nei laboratori di cui molte in avanzata fase di realizzazione, altre sono già disponibili ma migliorabili dal punto di vista dell’efficienza e del rendimento. Tutte insieme formano un magnifico coktail che potrebbe fare la differenza. Soprattutto se tali fonti di energia si uniranno alle nuove tecnologie per l’immagazzinamento e per il trasporto della stessa.

Quindi la creatività non ci manca.

Assolutamente. Niente allarmismi, siamo creativi. Dobbiamo solo avere la volontà di farlo. Tutto dipenderà dai nostri comportamenti che dovranno necessariamente essere improntati ad un uso razionale e responsabile dell’energia. Il problema è globale e necessita una soluzione globale. Ben vengano gli appelli del Papa, la prossima Conferenza di Parigi 2015 sul Clima (COP21 http://www.ambafrance-it.org/Parigi-2015-sul-Clima-COP21), la Carta di Milano dell’Expo Universale, ma, alla fine, un mondo migliore non verrà da un uomo migliore che guida tanti uomini, ma da tanti uomini migliori.

Gesualdo, 8 febbraio 2015

Michele Zarrella

Per contatti

zarmic@gmail.com

sito web: digilander.libero.it

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Domenica 08 Febbraio,2015 Ore: 08:53
 
 
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