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www.ildialogo.org PERCHE' OCCORRE FAR REVOCARE UN VENEFICO SCHEMA DI DECRETO INTERMINISTERIALE,di Peppe Sini

PERCHE' OCCORRE FAR REVOCARE UN VENEFICO SCHEMA DI DECRETO INTERMINISTERIALE

(UN RAGIONAMENTO IN LINGUA CORRENTE)


di Peppe Sini

Il Ministero della Salute e il Ministero dell'Ambiente hanno trasmesso alla Commissione Europea uno schema di decreto interministeriale che di fatto consentirebbe di erogare come potabile acqua contaminata da cianobatteri e relative microcistine tossiche e cancerogene.

L'"Associazione italiana medici per l'ambiente - Isde (International Society of Doctors for the Environment - Italia)", scoperta questa enormità, ha promosso un'iniziativa affinché la Commissione Europea rigetti tale schema di decreto interministeriale, ovvero i ministeri proponenti lo revochino motu proprio.

Infatti tale scandaloso schema di decreto è evidentemente illegittimo poiché viola la vigente legislazione europea ed italiana sull'acqua destinata al consumo umano; ed è palesemente inammissibile poiché avrebbe come effettuale risultato di consentire di avvelenare le persone con sostanze tossiche e cancerogene.

Questa, al di fuori del gergo tecnico, la sostanza della questione.

*

Lo schema di decreto è identificato presso la Commissione Europea con le seguenti coordinate: notification number 2012/0534/I - C50A, title "Schema di decreto interministeriale per l'introduzione, nell'allegato I, parte B, del decreto legislativo 2 febbraio 2001 n. 31, del parametro "Microcistina-LR" e relativo valore di parametro".

I tempi per intervenire per ottenere il rigetto ovvero la revoca sono ristretti: con buona approssimazione la prima metà di dicembre.

I principali strumenti per intervenire sono: a) la presentazione di Osservazioni in opposizione allo schema di decreto indirizzate al responsabile del procedimento presso la Commissione Europea; b) interrogazioni parlamentari (tanto al Parlamento italiano quanto a quello europeo); c) lettere ai Ministri coinvolti in questa tentata soperchieria affinché recedano da essa; d) iniziative e prese di posizione pubbliche affinché la popolazione ed i decisori politici ed amministrativi siano consapevoli di cosa sta accadendo e possano intervenire per impedire questo concreto crimine.

Alla rappresentanza di Viterbo dell'"Associazione italiana medici per l'ambiente" possono essere richiesti tutti i documenti utili; i riferimenti per contattarla sono i seguenti: tel. 3383810091, e-mail: isde.viterbo@gmail.com

*

Per concludere: è possibile ed è necessario ottenere il rigetto ovvero la revoca di questo sciagurato schema di decreto interministeriale. E' possibile ed è necessario difendere il diritto di tutti alla salute da questa ennesima aggressione. A ciascuno - istituzioni, associazioni, movimenti, singole persone - fare qualcosa: con la forza della verità, con la forza della legalità, con la forza della democrazia, con la forza della nonviolenza.

Peppe Sini

responsabile del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo

Viterbo, 24 novembre 2012

Mittente: "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo, strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo, e-mail: nbawac@tin.it , centropacevt@gmail.com , web: lists.peacelink.it




Sabato 24 Novembre,2012 Ore: 17:26
 
 
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