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www.ildialogo.org PIOMBO: NON DICIAMO NULLA DI FALSO, NON TACIAMO NULLA DI VERO,di Alessandro Marescotti

Taranto
PIOMBO: NON DICIAMO NULLA DI FALSO, NON TACIAMO NULLA DI VERO

COMUNICATO STAMPA DI PEACELINK


di Alessandro Marescotti

Precisazioni sul comunicato del prof. Giorgio Assennato, direttore generale dell'Arpa Puglia (pubblicato su arpa.puglia.it).

Specifico con la massima chiarezza che non vi è una sola frase della mia relazione al Convegno del 23-24 luglio e del comunicato di PeaceLink che risulti non vera. Le informazioni diffuse sulle concentrazioni di piombo nelle urine dei tarantini (che superano l'intervallo di riferimento fissato per questa sostanza neurotossica e cancerogena) altro non sono che una semplice traduzione dello studio presentato a Oxford nel 2011 sui livelli di piombo presenti nelle urine dei tarantini. La relazione e la comunicazione sul piombo - che tanto ha fatto parlare i media - è stata realizzata con la qualificata consulenza della dottoressa Annamaria Moschetti, pediatra e esponente della ACP (Associazione Culturale Pediatri).

Ritengo che l'informazione sulle concentrazioni di piombo nelle urine dei tarantini date in inglese a Oxford fosse opportuno darle anche in italiano a Taranto, così come del resto ha osservato, non senza ragione, anche il sindaco di Taranto Ippazio Stefano.

Che le informazioni siano da me state fornite correttamente e senza esagerazione o deformazione alcuna dei dati lo potrà confermare lo stesso prof. Giorgio Assennato.Del resto sono tutte pubblicamente consultabili su tarantosociale.org

A questo punto è importante fare delle osservazioni ulteriori.

Vi sono tre cose che appare importante attuare e che ci attendiamo vengano implementare dalle autorità tecniche e politiche:

  • occorre realizzare un biomonitoraggio del piombo ematico anche sui bambini di Taranto;
  • è necessario applicare, per motivi cautelativi, l'ordinanza del sindaco nel quartiere Tamburi di Taranto (contaminato da piombo. PCB, anttimonio) per rendere effettiva l'informazione alla popolazione (non vi sono cartelli che avvisino della contaminazione) e per evitare che i bambini nelle aree verdi del quartiere Tamburi vengano a contatto con il suolo nel quale il rischio totale tossico non cancerogeno (HI) - in particolare per piombo,PCB e antimonio scenario recettori bambini - è risultato non accettabile e vi sono indagini in corso.
  • Infine spetta all'Arpa individuare le fonti inquinanti del suolo nel quartiere Tamburi in modo che le bonifiche vengano pagate da chi ha inquinato, come prevede la normativa comunitaria.

Alessandro Marescotti

presidente di PeaceLink
peacelink.it


"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Mahatma Gandhi



Giovedý 26 Luglio,2012 Ore: 19:07
 
 
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