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www.ildialogo.org 5 giorno di digiuno al Parco Rio Crosio: abbiamo fame di rispetto dei diritti e di democrazia partecipata,di Giampiero Monaca

Asti - Difesa dell'ambiente
5 giorno di digiuno al Parco Rio Crosio: abbiamo fame di rispetto dei diritti e di democrazia partecipata

di Giampiero Monaca

Domenica 24 luglio 5° giorno
Oggi la nostra  tavolata del digiuno è particolarmente affollata, grazie a Marilena, Davide Corona, Roberto Zanna
Questa mattina  c'è davvero stato il pienone  al presidio...
tutta la gente che passava  si avvicinava  e mostrava il proprio consenso, ma la cosa bella è che  questa volta si sono fermati in una  trentina, siamo stati quasi un'ora a parlare a presentare l'opera, le alternative proposte, le preoccupazioni.
eravamo nel bel mezzo del dibattito quando finalmente, dalla folla radunatasi, una voce forte alta ha  esclamato: "cosa possiamo fare, in che modo possiamo farci sentire" ...
Le parole sono più o meno le stesse di sempre , ma il tono è cambiato: non è più remissivo e rassegnato ma è propositivo, impegnato.... 
accidenti, forza allora  inviate mail ai giornali, all'urp del comune,  alle segreterie dei partiti, ai candidati, alle sedi degli alpini....
Da domani il presidio in piazza san secondo sarà alle 19,00 in modo da essere maggiormente visibile e riprenderemo la raccolta firme.
Le nostre sono richieste  che vengono dall'aver parlato con le persone che vivono ed abitano la città, che passano nei parchi , che usano i servizi pubblici, che hanno suggerimenti e istanze legittime  per rendere migliore la ,propria città.
Il fatto che  i cittadini richiedano ai loro rappresentanti di essere consultati per decisioni che influiranno sul loro paesaggio, sui servizi e sul patrimonio pubblico, dovrebbe essere considerato un segno di maturità sociale e non una fastidiosa ingerenza nelle stanze dei bottoni.
Alziamoci , andiamo a farci sentire!
A domani 
Giampiero monaca
Allego le richieste in 9 punti.... il decimo, lo lasciamo alla sensibilità di ciascuno di voi!!!
Ho voluto lasciar passare qualche giorno per  poter dare una valutazione serena ed oggettiva, sulla risposta fatta pervenire dall'Associazione Nazionale Alpini martedì 13 luglio 2011 a proposito della costruzone della Casa alpina nel parco Rio Crosio.
La risposta degli alpini: inconsistente, deludente ed arrogante
Sono davvero deluso e spiaciuto, mi sento preso in giro da un'associazione a cui accordavo un'onorabilità e una serietà molto maggiore, ho sentito mancare in quest'occasione  il peso di una politica che da destra o da sinistra, sapesse interpretare il proprio ruolo, volesse provare ad armonizzare i diritti della collettività con i bisogni delle singole realtà, ascoltando le proposte ed i suggerimenti che giungono dal territorio.
Questo commento e le richieste a seguire sono pertanto rivolte non più all'Ana, che con la sua lettera dal tono "la casetta è mia e ci gioco io" si è chiamata fuori dalla discussione tra persone mature, ci rivolgiamo ora alla politica , agli amministratori presenti , passati e futuri.
Coloro che su delega dei cittadini dovranno ed avrebbero dovuto profondersi per la tutela e salvaguardia del bene comune e non lasciare  o far si che questo venisse  arrembato e rosicchiato per favorire vantaggi particolari.
Pertanto chiedo formalmente  all'attuale Amministrazione comunale, ai Consiglieri di opposizione, tutti i candidati che vorranno concorrere alla carica di Sindaco della città di Asti, di voler prendere in seria considerazione e di inserire nei propri programmi e nelle prossime sedute di Consiglio comunale le seguenti richieste:
    Revoca della convenzione con ANA e bonifica del cantiere nel Parco rio Crosio, in considerazione dell'inadempienza da parte dell'ANA nei confronti obblighi con il Comune, secondo cui tale associazione deve attivare visite didattiche guidate, pattugliamento del parco, lavori di manutenzione, presidio, sin dal momento della disponibilità dell'area, cosa ad oggi mai verificatasi.
    disporre che una delle plance informative che magnifica i benefici dell'opera fatta predisporre a cura del comune di Asti e di cui il Sindaco si è  assunta la paternità, (senza che i manifesti al momento dell'affissione recassero alcuna dicitura che identificasse stamperia o committenza o autorizzazione all'affissione), venga concesso al comitato per poter informare sulle ragioni della propria opposizione all'opera. Auspichiamo che questo possa essere solo il primo passo per una seria campagna informativa sugli attuali pericoli di urbanizzazione e cementificazione  delle varie aree di verde pubblico.
    censimento degli immobili pubblici e privati del comune di Asti per far emergere i ruderi da abbattere, gli edifici da ristrutturare, gli sfitti da utilizzare.
    dichiarazione inedificabilità inderogabile di tutte le aree di  verde pubblico
    impossibilità di ridurre, cedere, scambiare o barattare aree attualmente  a verde pubblico con altre.
    inserire postilla a piano regolatore di impossibilità di costruire palazzi oltre 8 piani 
    progettare qualsiasi riqualificazione urbanistica a venire, intorno a spazi verdi, e luoghi di aggregazione non il contrario: attualmente l'impresa costruisce un edificio e negli spazi che avanzano inserisce qualche aiuola, non è verde pubblico, sono aiuole di poco valore. 
    impegno a discutere con assemblee pubbliche qualsiasi variante al piano regolatore, autorizzandola solo dopo la ratifica da parte di assemblee cittadine 
    incentivare con gli opportuni strumenti, i proprietari di terreni agricoli, affinchè li mantengano tali, preservando in tal modo il territorio da urbanizzazione a fini speculativi
    ..............................................
Per dare maggiore incisività a queste richieste, per  dare atto della grande fame di risposte al bisogno di partecipazione e progettazione partecipata della città, del fatto che le risposte avute finora... proprio non vanno giù...
Rendo noto che a partire dal mercoledì prossimo il sottoscritto ed altri cittadini inizieranno uno sciopero della fame, con presidio in piazza san Secondo, siamo davvero affamati di democrazia  e di partecipazione, 
Operativamente ci sarà da organizzarsi per piacere fate sapere chi intende partecipare ed aderire allo sciopero ad oltranza, a quello di una settimana , di un giorno, solo presidiare....
Giampiero Monaca
 Sabato 23 luglio 4 giorno
 Intanto comincio con mille scuse ad Egle, ieri ha digiunato con noi ma non l'ho ringraziata !
 oggi invece  digiunerà insieme a noi Roberto Ranna.
 I commenti scambiati con alcuni passanti ci han fatto riflettere su quanta affettuosa e silenziosa accoglienza abbia avuto finora la lotta per la difesa del verde pubblico, per il riconoscimento de diritto ad esprimersi dei cittadini.
 Spesso però, purtroppo troppo mite e remissivo.
 quante volte al banchetto, o al parco sentiamo infiammarsi ed infervorarsi le persone che offrono i loro consigli e suggerimenti per una città più vivibile e umana , ma poi la conclusione disarmante  è .... che ci possiamo fare , decidono tutto loro
 NO , non è una concessione  che dobbiamo chiedere alla politica ed agli amministratori, ma il riconoscimento come cittadini a contare e condividere le scelte più importanti  per rendere sempre più vivibile e solidale la città.
 Ambiente, casa , lavorro, mobilità, urbanistica commercio.....
 Immediatamente dopo il presidio siamo partiti tutti alla volta di Genova...
 la nostra lotta  è piccola, particolare... locale...
 per alcune ore ci siamo immersi nelle tematiche globali...
 son sempre più convinto che  come la trama di ogni tessuto è composta da  migliaia di fili singoli e deboli singolarmente, invisibili ad occhio nuoo, così... la lotta per i diritti sia fatta dall'interazione , dall'interconnessione  delle singole istanze  locali, di quartiere , personali.
 Risolvere e sanare un'ingiustizia fatta la mio vicino.... può contribuire a restituire dignità ai popoli sfruttati?
 Che ne pensate??
 A domani in piazza san secondo
 GP
 Inizio messaggio inoltrato:
 Da: ARTE' grafica - asti


Domenica 24 Luglio,2011 Ore: 15:56
 
 
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