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www.ildialogo.org Si è concluso il convegno RIFIUTO INQUINARE,di Michele Zarrella

Si è concluso il convegno RIFIUTO INQUINARE

di Michele Zarrella

È il terzo anno che l’ istituto di istruzione secondaria (IIS) di Grottaminarda organizza il convegno RIFIUTO INQUINARE.


Le problematiche relative ai cambiamenti climatici si fanno sempre più vive e pressanti nell'attuale società e pertanto l'attenzione all’uso dell'energia è uno dei punti fondamentali per ridurre gli effetti negativi dell'inquinamento e del conseguente effetto serra a cui l'uomo con le sue attività, a volta irrazionali, contribuisce. L’attenzione del nostro istituto agli argomenti legati a tale ambito si rende doveroso per una scuola che, nella quotidiana azione di promozione di valori presso i giovani, intende rispondere alle esigenze di formazione dei propri allievi e della società. In aula magna fra i tanti cartelli campeggiava: “Il futuro o lo costruiamo o lo subiamo”.
Lo spunto lo prendiamo dall’anniversario della ratifica del Protocollo di Kyoto (16 febbraio 2005), come ha dichiarato la Dirigente scolastica Catia Capasso aprendo i lavori e ringraziando gli alunni per il loro impegno profuso, il prof. Michele Zarrella per il coordinamento, i relatori presenti in sala e la dott.a Stefania Marotti che ha moderato gli interventi. Vedendo i due bellissimi poster che ritraevano due ambienti montani con un’acqua limpida ha dichiarato: “Poniamo anche l’attenzione a riconoscere l’acqua come diritto umano.”
Il percorso didattico fatto in questi mesi  dagli alunni delle classi terze dell'IIS di Grottaminarda, si è basato su alcune riflessioni relative alla posizione e alla grandezza della Terra nell’universo: non siamo altro che un granello di sabbia, e alla produzione e all’uso dell’energia e alle conseguenze di tale uso sull’atmosfera. L’esempio fatto dal prof. Zarrella, è il seguente: se riduciamo le dimensioni del pianeta a quelle di un pallone da calcio l’atmosfera che contiene ossigeno e permette di respirare è quanto il velo d’acqua che si crea intorno al pallone quando viene immerso e poi estratto da una bacinella piena d’acqua. L’atmosfera, come il velo d’acqua intorno al pallone, si deve considerare come un oceano d’aria che avvolge la Terra. Essa ha la funzione di organo di termoregolazione del nostro pianeta in quanto provoca un effetto serra che tiene la temperatura entro un intervallo utile e necessario alla vita umana e a tutte le specie viventi. Per intenderci possiamo paragonarla alla pelle dell’uomo, alla pelliccia di un animale, alle piume di un uccello. Inoltre l’atmosfera è un organo di interconnessione che ci permette di comunicare. Quindi l’atmosfera, se la guardiamo nell’ambito del sistema solare è piccolissima e “sporcarla”, cioè modificarne l’attuale equilibrio, non è poi tanto difficile. Se vogliamo vivere senza drammi dobbiamo rispettare l’equilibrio del sistema “Gaia” raggiunto nel corso dei 4,6 miliardi di anni.
Allora il percorso didattico, che si è sviluppato in tanti altri argomenti, si è concluso con delle proposte per ridurre l'inquinamento. Tali proposte si sono concretizzate con la produzione di cartoline, locandine, cartelli, dvd, magliette, cappelli con su scritto Rifiuto inquinare e un video. L’aula magna è stata addobbata con poster, e cartelli contenenti frasi che inducono a riflettere e a non inquinare.
 Il convegno ha avuto come primo atto la proiezione del video predisposto dagli alunni, che hanno preso spunto dal video proiettato all’apertura del convegno di Copenhagen (l’intero video si consiglia di vederlo su You tube). Purtroppo a cinque anni dall'effettiva entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, nonostante l’ultimo convegno internazionale di Copenhagen del 7-16 dicembre 2009, le emissioni mondiali di gas serra, anziché diminuire, sono aumentate di circa 500 milioni di tonnellate all’anno. Nonostante i buoni propositi che vengono proclamati e sottoscritti nei vari congressi internazionali, nella pratica molti governi non li mettono in atto. Manca spesso questo passaggio dagli impegni all’attuazione pratica. Per esempio l’Italia, che si era impegnata a ridurre le proprie emissioni del 6,5 % entro il 2012, fino ad oggi le ha aumentate del 12%. Quindi il trattato di Kyoto è da considerare solo un primo passo necessario, ma largamente insufficiente, perché nei fatti è rimasto un proclama di intenti che non si è tramutato in azioni pratiche. Al convegno di Copenhagen hanno partecipato oltre 100 capi di stato e/o di governo e quindi le aspettative erano molto alte, ma le delusioni lo sono state altrettanto. Un mondo migliore non potrà venire da 100 capi di stato che dall’alto stabiliscono e sottoscrivono proclami: un mondo migliore si potrà avere solo da tanti uomini migliori. È con questa frase che gli alunni dell’IIS di Grottaminarda hanno concluso il video. Essi hanno voluto sottolineare che il cambiamento deve venire dentro di noi: nei nostri comportamenti quotidiani. Poi seguiranno la politica e il mercato.
Il convegno ha poi dato spazio agli interventi di don Carmine Santoro e dell’ing. Giancarlo Blasi che per prima hanno fatto i complimenti ai ragazzi e poi hanno sviluppato gli argomenti da un punto di vista etico, morale e scientifico. Don Carmine ha messo in evidenza l’appartenenza dell’uomo al creato e della azione di donare che ti fa sentire parte di esso. Oggi il problema, senza bisogno di scomodare le tesi ambientaliste più radicali, è il seguente: sprecare equivale ad inquinare, sprecare diviene socialmente un atto da condannare e moralmente un peccato, combattere lo spreco dell’energia è un punto fondamentale nel segno del rispetto del creato e del Creatore. Ciò si traduce nel rispetto dell’uomo e delle altre specie che vivono sul pianeta, tenendo conto, come abbiamo visto nelle immagini proiettate, che nell’universo il nostro pianeta è semplicemente un granello di sabbia. L’ing. Blasi, fra l’altro, ha detto che l’ambiente è una cosa troppo seria per lasciarla ai tecnici e agli scienziati, né possiamo risolvere il problema da un punto di vista burocratico, cioè per legge. Occorre prima di tutto la coscienza civile di ognuno di noi.
Gli interventi degli alunni vanno in questa direzione. Essi hanno consegnato una lettera aperta al sindaco di Grottaminarda, il quale in un lungo e articolato discorso ha risposto alle domande dichiarandosi molto interessato alla proposta di incentivare l’uso della bicicletta in paese, pagando il fitto delle bici stesse presso un fornitore locale.  Investire su questi problemi ambientali, insegnando ad assumere dei comportamenti quotidiani sobri e rispettosi dell'ambiente, che aborriscono lo spreco, significa contribuire allo stato di salute del pianeta, creare opportunità di lavoro e sperare in un futuro migliore.
Ha concluso l’ing. Pasquale De Santis, il quale ha espresso un concetto altamente importante: “Inquinare significa modificare un equilibrio e non mi riferisco solo all’ambiente, ma anche ai rapporti umani, a una pratica burocratica, a qualsiasi processo, a qualsiasi equilibrio. Quale allora deve essere lo spirito di Rifiuto inquinare? Rifiuto inquinare deve significare che rifiuto rompere un equilibrio, rifiuto rompere un rapporto, rifiuto modificare un documento. Tutto ciò si può ottenere con l’amore: l’amore verso il prossimo, l’amore verso il compagno, l’amore verso la giustizia, l’amore verso l’ambiente, l’amore verso il creato e il Creatore, in definitiva l’amore verso se stessi. Papa Giovanni XXIII diceva su ogni azione umana se si comincia dal lato positivo tutto il resto si aggiusta da solo ed i lati negativi non ci saranno. Un famoso scienziato visitando la Calabria dopo il terremoto del 1783 fece notare che il terreno non era più educato dalla mano dell'uomo. Quindi il concetto è che qualsiasi cosa si faccia deve essere fatto con armonia e delicatezza. Sicuramente tutto diverrà più bello. Sogni? forse, però ce la possiamo fare.”
Inquinare l'ambiente, e non solo, come ha chiarito l’ing. De Santis, significa lasciare alle future generazioni un pianeta sporco e malato. Questo lo dobbiamo capire al più presto e dobbiamo adeguare i nostri comportamenti alla sobrietà, al rispetto dell'uomo e del creato riducendo il livello energetico con cui viviamo. Alla fine, quello che ci proponiamo è che ognuno di noi possa dire con i fatti, con i suoi comportamenti: Rifiuto inquinare.
Grottaminarda 15/03/2010
 
Michele Zarrella

Le fotografie dell'incontro

 


Mercoledì 17 Marzo,2010 Ore: 12:13
 
 
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