V come VOTO: P come PINCH

di Doriana Goracci

Sembra che una gran voglia ha portato a votare migliaia di lavoratori per il Welfare, lavoratori avete sentito bene. Io che non ci capisco niente, penso che molti hanno pensato di risparmiarsi una bella manciata di giornate di sciopero.

Alcuni, quelli dei piani di sopra, in alto per capirci, esultano e si fregano le mani, mentre altri ricominciano a dire che che non ci stanno, non è vero, non è giusto questo voto. Siccome tanti lavoratori con il contratto fermo o che non ce l’hanno mai avuto non hanno votato, ecco che gli si fornisce un’occasione vicinissima nel tempo, meno di una settimana e si vota. Accontenteranno questi incontenibili vogliosi. Non si fanno divieti, neanche ai minori.

Ma cosa hanno votato e chi? Lo chiamano pacchetto Welfare, vale a dire bene comune, sicurezza sociale, opere pie e assistenziali, sussidi e aiuti sociali che nella confusione , non solo lessicale e linguistica, cozzano con il Tesoretto. Quest’ultima sembra una italianissima parola diminutiva, ( come dire non vi fate troppe illusioni sulla consistenza) che non ho trovato sul dizionario: sembra un affettuoso modo di ridurre un qualcosa di tutti , nascosto dall’organizzatore del gioco e che dobbiamo ritrovare. Certo lo dovrebbero ritrovare quelli che chiedono il Welfare...ah ecco perchè l’hanno votato. Ma chi poteva votare? A me alcuni mesi fa avevano detto che bisogna parlare, non stare zitti che altrimenti ti mettono tutto in fondo, cioè scusate in fondi. A me solo la parola fa paura ma ho capito che si va in pensione a 58 anni e dopo chisenefrega, insomma sale la voglia di votare perchè in ogni caso anche se molti hanno votato il Vmaiuscolo quello che Vaffa, sono sempre gli stessi che poi dicono NOSINI.

Allora ci stanno dicendo che: pure se non votiamo quando ci sarà il Voto vero- che tanto c’è tempo- quello che fa sognare di paura gli italiani ma votiamo tra pochi giorni uno che ce l’ha buono e fa il duro o ce l’ha dura e fa la buona o ce l’ha duro e fa il buono o ce l’ha buona e fa la dura (intendo il cranio-latesta eh?)... può darsi che con questo unico Capo come in America, possiamo rimanercene a casa per un po’ di tempo, così pensano a tutto loro, a trovare il Tesoretto perduto, il Welfare, il Bene Comune ...

Sarà un’ultima Voglia da poter soddisfare: basta avere 1 euro e votare chi ti piace di più. Certo la scelta non è granchè. Ma non si sa mai...dovessimo rimanere con una Voglia Rossa o Rosa...chissà.

Certo a sentire oggi, il Voto lascia sempre scontenti un po’ tutti. Dosi sempre più massicce di bicarbonato per digerire, e siccome comincia il freddo, forse un punch, anzi un pinch. Oggi la scrivo io una parola da tradurre che dice tutto e non dice niente. Pinch in inglese significa: pizzicare stringere rubare lesinare risparmiare tirare la cinghia ad esempio. Io, come parecchi temo, conosco solo le ultime due opzioni. In ogni caso è assolutamente maggioritaria la traduzione di "strozzatura". Dicono che l’effetto Pinch è un fenomeno fisico dovuto alla mutua attrazione tra conduttori paralleli percorsi da correnti di uguale senso, una sorta di strizione magnetica: indovinate chi immagino in mezzo a questo Pinch? Eh, la potenza seduttiva delle parole che fanno tanto rumore per nulla...



Giovedý, 11 ottobre 2007