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Referendum: perché andare a votare

Un editoriale di Aggiornamenti Sociali nel numero di giugno 2011 che invita a partecipare ai referendum del 12-13 giugno 2011


Il 12 e il 13 giugno gli italiani torneranno alle urne per decidere dell’esito di 3 o di 4 referendum: due sulla gestione e la tariffazione dell’acqua pubblica e uno sul cosiddetto «legittimo impedimento» sicuramente, mentre rimane incerto al momento se si voterà il quesito sulle centrali nucleari, attualmente all’esame dell’Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione, a seguito dell’esplicito tentativo del Governo di «disinnescarlo», dettato dal timore di raggiungere il quorum. Un’analisi accurata del Direttore della Rivista, p. Giacomo Costa, ci conduce, attraverso la storia dell’istituto referendario e l’esame del contesto attuale, a comprendere le ragioni per le quali è importante, in questo momento storico, andare a votare.
Ricordando che il referendum è un istituto di partecipazione diretta del popolo nelle vicende politiche in un sistema di tipo rappresentativo, quale è quello italiano, p. Costa sottolinea che esso è uno strumento al quale si può ricorrere per rimediare a scollamenti tra la volontà del popolo e le scelte dei suoi rappresentanti, nonché per realizzare una convergenza di consensi su tematiche particolari che difficilmente si raggiungerebbe nelle sedi istituzionali. A minare le fondamenta dell’istituto referendario, sono intervenuti negli ultimi decenni una crescente disaffezione nei suoi confronti, che ha portato al ricorso all’astensione in maniera ostruzionistica; la strategia di sviamento messa in atto dai Governi; l’abuso e la manipolazione dei quesiti da parte dei loro promotori.
Il contesto attuale — conclude p. Costa — con la grave crisi della democrazia rappresentativa, della politica ridotta a slogan, attacchi personali e denigrazione degli avversari, e del Parlamento stesso, rende il referendum poco efficace. Questo indica da una parte l’urgenza di trovare nuove forme di democrazia diretta, che aiutino a mantenere viva quella rappresentativa, e dall’altra l’importanza di rivitalizzare il  referendum, uno strumento che si può utilizzare al meglio soprattutto quando in gioco ci sono orientamenti legati al bene comune, iniziando proprio dall’esercitare il diritto di ciascun elettore di esprimere la propria posizione attraverso il voto.
 
In allegato il testo completo dell’editoriale.
 
Segreteria e ufficio stampa:


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Editoriale Aggiornamenti Sociali Giugno 2011





Mercoledì 01 Giugno,2011 Ore: 14:39
 
 
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