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www.ildialogo.org IL NUOVO PRESIDENTE DEI VESCOVI SVIZZERI: "IL CELIBATO DEI PRETI DOVREBBE ESSERE VOLONTARIO",da Agenzia ADISTA n.3 del 16 Gennaio 2010

IL NUOVO PRESIDENTE DEI VESCOVI SVIZZERI: "IL CELIBATO DEI PRETI DOVREBBE ESSERE VOLONTARIO"

da Agenzia ADISTA n.3 del 16 Gennaio 2010

35379. LUCERNA (SVIZZERA)-ADISTA. Dal 1.mo gennaio 2010 è diventato effettivo il mandato a presidente della Conferenza episcopale svizzera di mons. Nobert Brunner, vescovo di Sion (Cantone Vallese).
Mons. Brunner, che succede alla guida dei vescovi elvetici a mons. Kurt Koch, vescovo di Basilea, era stato eletto nel novembre 2009 e a poche ore dalla sua designazione si era subito prodotto in dichiarazioni dirompenti sul celibato presbiterale.
Nato nel 1942 nella cittadina di Naters, nel Cantone Vallese, mons. Brunner ha studiato all'Università di Innsbruck, in Austria, ed è stato ordinato sacerdote nel 1968. Nel 1995 è succeduto al card. Henri Schwery come vescovo di Sion.
Nel corso della recente campagna anti-minareti, culminata nella vittoria del referendum che proponeva il divieto di costruzione di nuovi minareti sul suolo svizzero, mons. Brunner si è speso molto - insieme a Thomas Wipf, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche svizzere e a Max Schläpfer, presidente delle Chiese evangeliche libere - per promuovere i principi di libertà e tolleranza religiosa e quindi contro la modifica dell'art. 72 della Costituzione elvetica (v. Adista n. 93/09). Uno sforzo purtroppo vano, dal momento che solo in 4 cantoni su 26 hanno prevalso i "No", e così, con il 57% dei voti, è passata la proposta anti-minareti della destra nazionalista.
Ma se quest'ultimo impegno era in sintonia con le posizioni espresse dalla Santa Sede, non si può dire la stessa cosa per le dichiarazioni rilasciate da mons. Brunner al giornale svizzero NZZ am Sonntag subito dopo la sua elezione a presidente della Conferenza episcopale: "Non c'è legame sostanziale tra celibato e sacerdozio", ha detto il vescovo di Sion. "Ordinare preti sposati dovrebbe quindi essere possibile. Il celibato dovrebbe essere volontario. Credo che la Conferenza episcopale sia quasi all'unanimità dell'opinione che in Svizzera debba essere possibile ordinare sacerdoti uomini sposati".
Parole molto simili a quelle pronunciate dal card. Claudio Hummes, allora arcivescovo di S. Paolo in Brasile, poco prima di imbarcarsi per Roma, dove avrebbe assunto il nuovo incarico di prefetto per la Congregazione per il Clero. Era il dicembre del 2006 e il cardinale allora 72enne dichiarava al quotidiano brasiliano Estado de Sao Paulò che "anche se i celibi fanno parte della storia e della cultura cattoliche, la Chiesa può riflettere sulla questione del celibato, perché non è un dogma, ma una norma disciplinare". Alcuni apostoli erano sposati, aveva ricordato il card. Hummes, e la proibizione del matrimonio è stata adottata solo secoli dopo l'istituzione del sacerdozio: "La Chiesa non è stazionaria, ma un'istituzione che cambia quando deve cambiare". Appena atterrato a Fiumicino, era stato però lo stesso cardinale a rettificare le sue dichiarazioni precisando di non voler proporre nessuna "nuova dottrina" riguardo al celibato dei sacerdoti: "Il papa guida la Chiesa", aveva detto chiaramente Hummes come per segnalare il proprio 'riallineamento', "e io sono al suo servizio volentieri".
Per quanto concerne le dichiarazioni di mons. Brunner, la precisazione è venuta dalla stessa Conferenza dei vescovi svizzeri con un comunicato diffuso al termine della 286esima Assemblea ordinaria svoltasi tra il 30 novembre e il 2 dicembre scorsi a Lucerna: "Riguardo alla questione del celibato dei preti", si legge nel comunicato, "il titolo e la presentazione dell'intervista" del presidente designato "non corrispondono al contenuto e il resoconto che ne è stato fatto da altri media, soprattutto francofoni, è erroneo. Il vescovo di Sion considera sempre il celibato come la forma di vita privilegiata per i preti. Ringrazia in particolare, con gli altri membri della Ces [Conferenza dei vescovi svizzeri], tutti i preti per la loro fedeltà sacerdotale". Tuttavia il comunicato ribadisce che il presidente designato della Ces (che resterà in carica fino al 2012) "considera l'ordinazione di uomini sposati (viri probati) come una possibilità". (e. c.)
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da Adista Notizie n.3 del 16 Gennaio 2010

Articolo tratto da
ADISTA
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Marted́ 12 Gennaio,2010 Ore: 10:39
 
 
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