- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (224) - Visite oggi : (1)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito

www.ildialogo.org PAPA BENEDETTO XVI RADICALIZZA LA POLITICA VATICANA DI GIOVANNI PAOLO II,di Carlo Castellini

PAPA BENEDETTO XVI RADICALIZZA LA POLITICA VATICANA DI GIOVANNI PAOLO II

di Carlo Castellini

Questa è una delle idee chiave su cui si fonda il confronto tra i due ultimi papi, nello scritto di PIERO CAPPELLI, “LO SCISMA SILENZIOSO”, edito dai FRATELLI GABRIELLI DI VERONA. Lo spunto parte dall’articolo di ERNESTO MIRAGOLI sulla situazione personale e giuridica dentro la Chiesa Cattolica di MILINGO; per allargarsi alle riflessioni condivise e condivisibili confluite nel libro di PIERO CAPPELLI, sofferte ma documentatissime, anche se qualcuno come ALDO MARIA VALLI, GIORNALISTA E VATICANISTAM AVANZA QUALCHE RISERVA.


 L’analisi puntuale di ERNESTO MIRAGOLI sull’attuale situazione personale e giuridica in cui viene a trovarsi il SIGNOR EMMANUELE MILINGO, ex-arcivescovo di LUSACKA, porta acqua al mulino di PIERO CAPPELLI e rende quanto mai attuale, ciò che questi scrive in maniera documentata, nel suo “LO SCISMA SILENZIOSO”, edito dai FRATELLI GABRIELLI, DE “IL SEGNO”, casa editrice di San Pietro in Cariano, in provincia di VERONA.

   Il giornalista e scrittore, ERNESTO MIRAGOLI, è molto attento nel cogliere le sottili distinzioni giuridiche tra ILLICEITA’ E INVALIDITA’, di un comportamento giuridico, specie quando si parla di CONSACRAZIONE di VESCOVI, già effettuate e di quelle eventuali e future che dovessero avvenire in avanti; nutrivo nei confronti di ERNESTO, ancora qualche dubbio, (forse per scarsa conoscenza e frequentazione reciproca), sulla sua devozione al PAPA, in generale, e sottomissione a questo, in particolare.
      Ma dopo che lui ha richiamato l’esigenza di un maggiore dialogo con il presule africano da parte del Papa, e l’occasione mancata di un gesto di carità nei suoi confronti, e la posizione emarginata dei laici, mi ha maggiormente convinto del suo equilibrio di giudizio e della sua coerenza di comportamento, che ora mi fanno sentire in maggiore sintonia di pensiero e di parola, e di testimonianza orale e scritta.
       Ho fatto questa premessa di attualità, poiché mi è capitato di prendere la parola in un’assemblea della mia comunità di appartenenza e di avere preso posizione contro una certa retorica imperante, con dovizia di particolari, sulla CADUTA DEL MURO DI BERLINO, (9 novembre 1989), esibita dal Gruppo Culturale denominato VIDEO AMICI, impegnato e bene organizzato ,nonché firmato da MARIO NEVA, MARCO BENETTI, FLAVIO ARCHETTI, TITA BELLINI, ARRIGO APOLLI, MARCO LUTEROTTI, RENATA DURANDO ,  di ottima levatura tecnica e bene attrezzati da un punto di vista dell’intelligenza e dell’attualità.
       Resi però gli onori di casa , da parte mia, ho ricordato loro di essersi dimenticati di parlare dei MURI DI BERLINO ancora esistenti nella nostra citta’ e Provincia di BRESCIA, che persistevano ancora prima della visita del papa BENEDETTO XVI A BRESCIA. Tornando a PIERO CAPPELLI, che nel 1991, presso la MARIETTI DI TORINO, aveva già cercato di capire e di dare una risposta ai motivi di crisi della chiesa istituzionale, ed aveva fatto confluire  le sue argomentate riflessioni nel testo:”COMUNICAZIONE: CRISI DELLA CHIESA?”. Il punto interrogativo rivela che non si tratta di un libro a tesi, ma la documentazione lascia spazio alla ricerca di senso e interpretazione personale di quanto viene esposto.
         Già allora, si concludeva, asserendo che la chiesa cattolica sta vivendo una severa crisi istituzionale, non ostante l’immagine data di GIOVANNI PAOLO II, sia una delle più rassicuranti e felici della storia post moderna del PAPATO E DELLA CHIESA STESSA. Oggi il suo successore BENEDETTO XVI sta radicalizzando ciò che papa WOJTYLA non ha avuto modo di portare a compimento. Così la BARCA DELLA CHIESA, grazie all’attuale suo primo “TIMONIERE”, sta andando in questa direzione, con l’obiettivo di ancorare di nuovo il POTERE DELLA GERARCHIA alla TRADIZIONE e riafferrare le redini del POTERE ECCLESIASTICO. BENEDETTO XVI continua strategicamente ad attuare vari cambiamenti nei RUOLI CURIALI, dietro la regia del SEGRETARIO DI STATO CARD. TARCISIO BERTONE, salesiano.
Tutto questo avviene mentre la grave crisi dell’essere chiesa oggi, nel mondo, non recede, anzi avanza inesorabilmente, per l’ASPETTO PASTORALE. Si veda a tale proposito la nuova VALORIZZAZIONE DEL LATINO E DELLA MESSA DI SAN PIO V in particolare. Tra gli infiniti commenti citiamo il testo ella PREFAZIONE di un testimone , del LITURGISTA  PADRE RINALDO FALSINI, per il volumetto di PAOLO FARINELLA :”RITORNO ALL’ANTICA MESSA”. PROBLEMI E INTERROGATIVI”, GABRIELLI EDITORI IN VERONA, 2007 e l’intervista che ha rilasciato PADRE KLEITH PECKLERS, GESUITA, PROFESSORE DI LITURGIA ALLA PONTIFICIA UNIVERSITA’ GREGORIANA E AL PONTIFICIO ISTITUTO LITURGICO, IN “ADISTA”,IL 3 FEBBRAIO 2007, 12-13,dal titolo:”CONTRORIFORMA LITURGICA NEGA L’ECCLESIOLOGIA DEL VATICANO II”; si veda anche “LA RESTAURAZIONE DELLA LITURGIA DI PIO V”, IN “IL TETTO”, 258-259, 2007,59-62, da considerarsi quale tappa di di una riconquista del mondo pre-conciliare. E ciò grazie al SUMMORIUM PONTIFICIUM, con il quale BENEDETTO XVI, si riconosce Un “SOLO RITO” latino, che si articola in due forme: quella ordinaria post-conciliare, e quella straordinaria-preconciliare, entrambe aventi pieno e uguale diritto all’interno della Chiesa ‘d’Occidente
          Dentro tale rito latino pre-conciliare, ripristinato dopo la soppressione della citazione “PERFIDI EBREI”, attuata da GIOVANNI XXIII, al cambiamento odierno della preghiera del Venerdi’ Santo, BENEDETTO XVI ha voluto introdurre una PREGHIERA PER GLI EBREI:”
“IL SIGNORE ,DIO NOSTRO, ILLUMINI I LORO CUORI, PERCHE’ RICONOSCANO GESU’ CRISTO, SALVATORE DI TUTTI GLI UOMINI”.
        Ciò ha scatenato una dura protesta del RABBINO CAPO DI ROMA RICCARDO DI SEGNI, che ha ritenuto tale iniziativa “profondamente preoccupante”. Pertanto il PAPA ha fatto un passo indietro, omettendo il testo, già dal Venerdì Santo della Quaresima del 2008, onde evitare ripercussioni sul DIALOGO ECUMENICO. Così IL MESSAGGERO aveva titolato “SALTO INDIETRO DI 43 ANNI”. ORA PAUSA DI RIFLESSIONE CON I CATTOLICI”, del 6 febbraio 2008.
      PAPA RATZINGER Crede fermamente che ciò sia dovuto proprio a questa mancanza di forte soggettività divino-istituzionale della CHIESA CATTOLICA, che il CONCILIO VATICANO II avrebbe contribuito a marginalizzare portando dentro la EKKLESIA il pericolosissimo relativismo che nato e divenuto prospero nella cultura del nostro tempo, è diventato il suo grande obiettivo da colpire, fronteggiandolo senza sosta.
    Dobbiamo ricordarci che quando è stato eletto al soglio di Pietro, GIOVANNI PAOLO II ha impostato una nuova interpretazione dei testi conciliari: all’epoca volle costituire addirittura una COMMISSIONE AD HOC, che ne ripensasse il senso alla luce della SUA POLITICA PONTIFICIA”. Si attuò così un severo STOP a quanto fino allora la CHIESA stava faticosamente portando avanti, per l’attuazione del CONCILIO VATICANO II.   PAPA WOJTYLA non da TEOLOGO ma da FILOSOFO, AD impronta fenomenologica, certi radicalismi della TRADIZIONE li ha per così dire delegati, pur avendo come primo collaboratore IL PREFETTO DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, IL card. Joseph Ratzinger DAL 1981.
    Mi fermo qui, in questa mia seconda indagine conoscitiva, sul testo ricchissimo di PIERO CAPPELLI, specie su alcuni capitoli abbondanti di note non marginali; interessanti e significative, le quali da sole, costituiscono quasi un secondo libretto, sempre in sintonia con il testo principale. Anche se possono muoversi ed essere lette in maniera autonoma, rispetto al testo portante.
    Il libro richiede in questo senso una lettura attenta e riflessa perchè è un’indagine che ha un suo spessore e gli episodi e le esperienze di chiesa, sono tra loro concatenate, e conseguono in tale maniera una capacità di convinzione e di efficacia non comuni. Difficile pertanto riesce controbattere una mole così significativa di riferimenti o negare una particolare tesi.
    Anche se ALDO MARIA VALLI, dal suo punto di vista, di GIORNALISTA  e VATICANISTA, parlando di SCISMA SOMMERSO, avanza alcune sue perplessità, su alcuni giudizi eccessivamente severi che PIERO CAPPELLI , formula su PAOLO VI, ……….ma senza documentarsi. 
(CARLO CASTELLINI).


Sabato 26 Dicembre,2009 Ore: 15:56
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Pretisposati si' grazie!

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info