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www.ildialogo.org Rassegna stampa del 20/09/2011,

Pedofilia clericale
Rassegna stampa del 20/09/2011

Articolo pubblicato sul sito: http://www.leggo.it/

VITTIMA DI PRETE PEDOFILO:
"VOGLIO LE SCUSE DEL PAPA"

BERLINO - Wilfried Fesselmann al Santo Padre ha inviato una lettera, per chiedere un incontro. Vuole ripetergli di persona il racconto degli abusi sessuali subiti da bambino dal parroco di Essen, dopo avergliene scritto. Oggi è sicuro che parlerà al pontefice a Friburgo, sabato prossimo. «Gli chiederò le sue scuse personali. E lo interrogherò: voglio sapere perchè - dice all'ANSA - ha insabbiato tutto». La testimonianza di Fesselmann è particolarmente scomoda per il Vaticano, perchè il suo caso incrocia proprio il percorso religioso di Benedetto XVI: gli abusi che denuncia furono infatti compiuti e messi a tacere nella diocesi guidata all'epoca dall'arcivescovo Joseph Ratzinger. La sua tesi è che il pontefice fosse a conoscenza di tutto e che non fece niente per evitare che altri bambini finissero in quelle mani sbagliate: «Ci si limitò a far spostare il parroco Peter Hullermann», che fu poi condannato nel 1986 per abusi sessuali a 18 mesi di carcere. Fesselmann fa parte di un'associazione americana (Snap) che ha recentemente chiesto l'incriminazione di Benedetto XVI davanti alla Corte internazionale dell'Aja. «Sarò a Berlino mercoledì e seguirò il papa in tutte il suo viaggio in Germania - dice oggi -. Ho ricevuto un messaggio da un vescovo di Roma, l'incontro ci sarà».

Anche il cancellierato federale si è occupato della vicenda, «mi hanno scritto che mi sostengono, ma che non hanno potere di incidere su queste scelte», racconta mostrando i pezzi di carta che 'documentanò la sua affermazione. Wilfried vuole dire al Papa che la sua vita è stata diversa da come avrebbe dovuto essere, a causa della violenza subita. Quando un parroco di cui tutti si fidavano - lui aveva 11 anni e dormiva da lui per il week-end - «prima mi offrì da bere un alcolico e poi si calò i pantaloni». «Io sono disoccupato, non posso lavorare. Ho attacchi di panico, non posso guidare da solo, nè prendere il treno. Se mio figlio mi chiama, per essere prelevato dopo il calcetto - spiega -, io non posso andare a prenderlo. Ecco cosa è successo». Nella sua lettera al pontefice, Fesselmann aveva raccontato che fu sua madre, dopo un fugace incontro in un mare di folla con Giovanni Paolo II, a chiedergli di non denunciare mai quello che era accaduto. «Era molto religiosa - conferma - oggi non è più con noi. Ma credo che sarebbe fiera del fatto che combatto per ottenere finalmente giustizia». L'altra domanda che ha pronta per il Papa è: «Chi paga nella Chiesa cattolica? Chi risponde del male che ha fatto?» Secondo Fesselmann dovrebbe accadere quello che succede nelle imprese, o nelle partite di calcio: «Se le cose vanno male pagano i dirigenti, gli allenatori...» Wilfried, insomma, lotta per essere risarcito. L'ultima domanda al Papa non la ripete al telefono. Ma sta scritta in fondo alla sua lettera. «Questi fatti hanno plasmato la mia vita - diceva rivolgendosi a Benedetto XVI due anni fa - è il destino ad aver fatto andare la mia storia in un questo modo. Lei ha avuto fortuna ed è diventato Papa. Io ho avuto sfortuna e sono stato una vittima. Sono per questo un uomo peggiore?».


Articolo pubblicato sul sito: http://www.dazebaonews.it/

Belgio. Inchiesta sui preti pedofili, il pm si dimette

BRUXELLES - Wim De Troy, il pubblico ministero incaricato dell'inchiesta sui preti pedofili in Belgio, ha inviato una lettera ufficiale di dimissioni al ministro della giustizia Stefan De Clerck. Il magistrato ha chiesto di annullare la sua nomina a giudice istruttorio e ha richiesto di farsi assegnare una nuova funzione. La notizia è stata riportata dai giornali fiamminghi "De Standaard" e "Het Nieuwsblad".

Già nelle scorse settimane molti media belgi avevano informato che una cancelliera e una sua stretta collaboratrice fossero state trasferite. Le autorità giudiziarie di Bruxelles avevano motivato questi trasferimenti come "una semplice decisione di management"; tuttavia la stampa del Paese cita fonti interne del Tribunale che spiegano questi 'movimenti di personale' come un nuovo tentativo di destabilizzare l'inchiesta "Operazione Calice", inchiesta che verte sui casi di abusi di minori di cui sono accusati alcuni esponenti del clero belga.



Marted́ 20 Settembre,2011 Ore: 20:04
 
 
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La questione dei preti pedofili

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