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www.ildialogo.org "Non si muove foglia .... ",di Mario Mariotti

"Non si muove foglia .... "

di Mario Mariotti

Io continuo ad interrogarmi sul perché l'esperienza esistenziale del Signore sembri alludere al fatto che la religione sia il negativo dei negativi, ancora più negativo della condizione maligna della ricchezza. É vero che l'interconnessione fra religione, ricchezza e potere é sempre stata presente, da quando ha cominciato ad esistere e a determinarsi il cosiddetto “homo sapiens”, la cui sapienza é ancora tutta da dimostrarsi; ma io avevo sempre pensato che fosse la ricchezza in quanto accumulo la vera bestemmia delle Spirito-Amore-Condivisione, più della religione, e del potere che le accompagna entrambe.

É vero che i sacerdoti erano sia ricchi che potenti, ma essi hanno assassinato il Signore perché li metteva in discussione soprattutto come sacerdoti, poiché voleva coscientizzare la gente sulla Verità che il sabato é per l'Uomo, e che doveva essere l'uomo ad essere sacro all'uomo, il ché escludeva la necessità della mediazione della casta sacerdotale fra l'uomo e Dio, e quindi l’esistenza del sacerdozio stesso. Tuttavia, se uno prova a riflettere, può anche andare a finire che si trovino i motivi per cui il Signore aveva ed ha ragione.

La religione, infatti, sembra che lo faccia apposta, ma da l'impressione di rovesciare di mandare dei messaggi del tutto opposti alla Verità. Essa insegna che é l'uomo ad avere bisogno di Dio, mentre la laicità etica, di cui il Signore é paradigma, insegna che é Dio ad avere bisogno de1l'uomo; e, questo, perché lo Spirito per avere, per prendere esistenza nel mondo, deve prendere corpo, e il corpo a mettercelo, debbiamo essere noi, mani del Suo amore per noi.

Essa insegna che noi siamo pellegrini sulla terra, e che la nostra vera patria é il Regno dei cieli, mentre la laicità etica ci dice che é questo nostro concreto mondo a dover essere trasformato in Regno, poiché il Signore si é incarnato in questo nostro concreto mondo, proprio per dirci che é possibile incarnare amore, togliere sofferenza e trasformare la nostra concretezza storica secondo Amore.

Essa insegna che la casta sacerdotale ha il potere della transustanziazione, per cui mette Dio stesso a servizio di lei; mentre la laicità etica ci indica che il "Fate questo in memoria di me" del Signore si riferisce non al divorare il corpo ed il sangue del Signore, ma al prendere i suoi giudizi, le sue scelte, i suoi comportamenti come modelli cui ispirarsi nei nostri rapporti con gli altri viventi del creato.

Essa insegna che noi siamo sudditi, servi dell'Altissimo, mentre il Signore ci ha detto che noi siamo non sudditi, ma figli dell'unico Dio che ci é padre; che la differenza sacro laico non esiste, perché i figli sono della stessa natura dei padri; che noi siamo le mani dell'amore del Padre per noi, tralci della Vite che ha bisogno dei tralci per portare frutto nella terra dei viventi.

Essa insegna anche che non si possono servire contemporaneamente Dio e mammona, Dio e il denaro, la ricchezza, il potere; ma é essa stessa per prima a dimostrare di non credere a quello che dice e insegna, perché tutta la sua storia dimostra questo suo doppio servizio, che poi, sostanzialmente, doppio non é, perché essa non serve, ma usa Dio per ingrassare sé stessa, mentre i suoi Concordati con tutti i poteri, anche i più schifosi di questo mondo, dimostrano il suo costante e fedele servizio a sua santità mammona, il tutto naturalmente, messo in opera in nome di Dio.

Alcuni dei motivi che dimostrano il rovesciamento della verità da parte della religione sono questi, e se ne potrebbero trovare tanti altri; ma, forse, la radice del negativo dei negativi che la sostanziano é quell'enunciato che essa fa proprio e che per me, é una vera e propria bestemmia. Ecco, per me, la radice del caos: "Non si muove foglia che Dio non voglia". Secondo questo enunciato Dio sarebbe responsabile di tutto quello che succede, e se esso ci appare negativo, nella sostanza non lo sarebbe, o per motivi misteriosi e imperscrutabili, o perché é sempre per il bene dell’animaccia nostra. In questo modo si arrivano a giustificare Auschwitz, le catastrofi naturali, il dolore innocente, l'olocausto dei piccini della grande favela del Sud, la morte nel deserto, o l'annegamento, di tutti quei poveri disgraziati che cercano di venire da noi per fuggire dalla miseria e dalla guerra, e nella speranza di incontrare qualcuno dalle radici cristiane che si rammenti che anche loro sono nostri fratelli.

Il precedente stramaledetto enunciato innesca uno sterminato oceano di sofferenza che é impossibile quantificare, anche perché uno si ritrova addosso il male e poi, essendo esso presunta volontà di Dio, uno si ritrova a sentirsi anche colpito ingiustamente da Lui, e si autocolpevolizza, per non aver saputo pregare, e soffre ancora di più. Esso enunciato, io penso sia il primo responsabile della sussistenza del negativo, e della deresponsabilizzazione dell'uomo in rapporto alla necessità del suo impegno, che é indispensabile per rimuovere il male, il negativo stesso.

Solo il bene, infatti, é volontà di Dio; il male é sua non-volontà, é incompiutezza del creato, non ancora compiuto in Regno, é assenza di incarnazione della sua volontà che é amore, é assenza di amore che, qualora fosse incarnato e avesse messo a punto gli strumenti attraverso l'intelligenza e la scienza, riuscirebbe a rimuovere e a superare il male stesso. Cancro, infarto, incidenti stradali, terremoti, alluvioni, e via di seguito: tutto volontà di Dio secondo la religione; tutto, secondo me, relativo alla soggettività strutturalmente maligna, anche se colposa, degli uomini, che avvelenano l'ambiente con sostanze cancerose, vivono ad un ritmo da infarto, corrono in modo irresponsabile sulle strade, non usano l'intelligenza e la solidarietà per prevenire i danni che i terremoti e le alluvioni strutturalmente producono.

Questo stramaledetto enunciato, che educa a sopportare l'esistente in vista del Paradiso, e quindi lascia in pace ricchi, potenti e sacerdoti, é il paradigma della contraddizione, é la bestemmia del progetto di Dio per noi, quell'incarnazione dell'amore e della condivisione che é in "grado di trasformare l’inferno" della realtà che ci circonda e ci consuma, in quel Regno dove il necessario e la gioia possano saziare tutte le creature della terra dei viventi, incluse le piccole vite, esse pure miracolose espressioni del miracolo-Vita.

Mario Mariotti



Venerd́ 29 Luglio,2011 Ore: 22:32
 
 
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