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www.ildialogo.org Non un impegno di una sola giornata,di Gianmarco Pisa

In occasione della Giornata Internazionale per la Pace
Non un impegno di una sola giornata

di Gianmarco Pisa

Nell'occasione del 21 settembre, Giornata Internazionale per la Pace, quest'anno dedicata al "diritto dei popoli alla pace", i nuovi impegni del progetto P.U.L.S.A.R. (Project on Understanding and Linkages to Serbs and Albanians Reconcile), in collaborazione con IPRI - Rete CCP e RESeT, per la formazione dei Corpi Civili di Pace in Kosovo e l'esplorazione dei giacimenti culturali condivisi.


Scritto da: Data: 20 settembre 2014 In: Europa, Opinioni, Pace e Disarmo
Attività Progetto PULSAR
progetto PULSAR
Come ogni anno, il 21 settembre il mondo celebra la Giornata Internazionale per la Pace, indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allo scopo di promuovere e diffondere gli ideali ed i principi della pace e, per quanto riguarda gli operatori nonviolenti per la trasformazione dei conflitti, in particolare della pace positiva, nel senso di un intervento volto non solo alla prevenzione della violenza e alla ricostruzione del dialogo, ma anche alla tutela dei diritti umani, alla ricomposizione del tessuto sociale e alla promozione della giustizia sociale.
La Giornata Internazionale per la Pace è stata istituita con la Risoluzione 36/67 dell’Assemblea Generale nel 1981 e, di conseguenza, la prima Giornata Internazionale è stata celebrata nel settembre del 1982. La Risoluzione 36/67 invita, in particolare, tutti gli Stati Membri, gli organismi e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, le organizzazioni regionali, le organizzazioni non-governative, i popoli, le comunità, gli individui, a celebrare in maniera appropriata la Giornata Internazionale per la Pace, in special modo attraverso gli strumenti della sensibilizzazione e della educazione, della informazione e della promozione sociale.
La Dichiarazione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il diritto dei popoli alla pace, promulgata il 12 Novembre 1984, di cui ricorre quest’anno il 30° anniversario, proclama il diritto alla pace, impone la tutela del diritto alla pace come obbligo fondamentale di ciascuno Stato e richiama gli Stati e le organizzazioni internazionali ad adottare tutte le misure adeguate al fine di assicurare, sia a livello nazionale sia in ambito internazionale, il diritto fondamentale dei popoli alla pace, a partire dalla rinuncia alla forza nelle relazioni internazionali.
Successivamente, nel 2001, l’Assemblea Generale ha adottato, con voto unanime, la Risoluzione 55/282, che stabilisce nel 21 settembre la Giornata Internazionale, in quanto della Pace, anche della Nonviolenza e Cessate il Fuoco, quale ulteriore contributo alla promozione e alla sensibilizzazione, sociale ed istituzionale, dei temi legati alla prevenzione della guerra e della risoluzione pacifica e negoziata delle controversie internazionali. La Dichiarazione richiama, in particolare, ad osservare la Giornata Internazionale della Pace come giornata globale per la promozione della nonviolenza e per la cessazione delle ostilità in ogni caso ed ovunque nel mondo.
Nell’occasione del 30° anniversario della Dichiarazione per il diritto dei popoli alla pace, il tema scelto dalle Nazioni Unite per la celebrazione della Giornata per questo 2014, anno in cui ricorre, inoltre, il centenario della Prima Guerra Mondiale, col suo immane portato di morti e devastazioni, ed una delle ricorrenze del lungo ventennale della Guerra di Bosnia, che ha tragicamente inaugurato la stagione della guerra etno-politica del nostro tempo, è quello del “Diritto dei popoli alla pace”. L’anniversario offre quindi un’opportunità unica e speciale per riaffermare l’adesione delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali e non-governative, sinceramente impegnate per la pace, i diritti e la prevenzione della guerra, ai principi costitutivi dell’ONU.
Confermando il proprio impegno per la prevenzione della violenza e la trasformazione positiva dei conflitti, per la pace positiva e i diritti umani, gli Operatori di Pace della Campania, IPRI (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace) – Rete CCP (Corpi Civili di Pace) e RESeT (Ricerca su Economia, Società e Territorio), annunciano l’organizzazione, il prossimo mese di ottobre, della Conferenza Internazionale a Mitrovica, Kosovo, a conclusione del primo anno di attività “in loco” del progetto P.U.L.S.A.R. (Project on Understanding and Linkages to Serbs and Albanians Reconcile) per la formazione di Corpi Civili di Pace in Kosovo e l’esplorazione dei giacimenti culturali condivisi tra le due comunità maggioritarie, e la realizzazione del sito di progetto, che focalizza la propria attenzione sugli elementi-chiave del lungo conflitto serbo-albanese (elementi della divisione e della separazione, bisogni e scopi, istanze e percezioni) raggiungibile qui:
Informazioni sull'Autore
Operatore di pace, è presidente degli “Operatori di Pace – Campania” e segretario nazionale della IPRI (Istituto Italiano di Ricerca per la Pace) – Rete CCP (Corpi Civili di Pace). Da anni impegnato in progetti e iniziative in ricerca-azione per la trasformazione positiva dei conflitti, sia a livello locale sia in ambito internazionale, si occupa inoltre di marginalità ed esclusione sociale presso i centri di ricerca RESeT (Ricerca su Economia Società e Territorio) e IRES Campania - Formazione e Ricerca (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), basati a Napoli, la sua città. Attualmente impegnato in un progetto per CCP in Kosovo, ha all'attivo azioni di pace nei Balcani, in Medio Oriente, e, con IRA Mauritania, in Africa sub-sahariana.



Martedì 23 Settembre,2014 Ore: 18:43
 
 
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