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www.ildialogo.org “Chi odia suo fratello, č ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9). A Maggio tante veglie di preghiera per ricordare le vittime della violenza dell’omofobia,di GionataINFO

“Chi odia suo fratello, č ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9). A Maggio tante veglie di preghiera per ricordare le vittime della violenza dell’omofobia

di GionataINFO

 “Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9) è il versetto che unirà anche quest’anno le tante veglie di preghiera per ricordare le vittime dell'omofobia ed i culti domenicali sul tema che, per il sesto anno consecutivo, si celebreranno nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio, giornata internazionale contro l'omofobia.

Tanti momenti di preghiera che uniranno cristiani e comunità diverse, cattoliche ed evangeliche , in un momento ecumenico di testimonianza cristiana «perché non possiamo stare in silenzio quando milioni di uomini e donne soffrono nel mondo (minacciati, torturati e anche uccisi in alcuni Paesi) solo perché esistono, perché amano e vogliono vivere l’affettività che il Signore ha dato loro».

Ma «le veglie non sono una commemorazione dei defunti, ma sono nate proprio per aprire una strada nel deserto dell’indifferenza e dell’isolamento che molti omosessuali percepiscono nell’ambiente che li circonda», sia nella nostra società e, spesso, anche nelle nostre chiese.

Il versetto del Vangelo di Giovanni, “Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9), che unirà le tante veglie che avranno luogo in Italia, in Spagna e in Germania, vuol essere un invito ad andare oltre il “grido di dolore” e a pregare anche per "le tante persone che sono talmente accecate dall’odio verso gli omosessuali da diventare incapaci di vedere la luce che è Dio" perché "Noi non possiamo essere liberi fino a quando i nostri fratelli e le nostre sorelle saranno schiavi di un razzismo senza fondamento nei confronti delle persone omosessuali e transessuali".

Non ci sarà libertà  fin quando non contribuiremo tutti insieme, valdesi, metodisti, battisti, cattolici, veterocattolici, laici, atei, credenti e non al cambiamento dei cuori. Per questo motivo i gruppi di credenti omosessuali veglieranno in preghiera, nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio, e numerose comunità dedicheranno il loro culto domenicale a questo tema, per ricordarci e ricordare che "Chi ha paura non è perfetto nell’amore".

A ognuno il compito di decidere se è l’ora di continuare a tacere …

Per saperne di più sulle veglie basta cliccare su http://www.gionata.org/veglie.html , per aderire all'iniziativa basta scrivere a gionatanews@gmail.com


“Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre” (1Gv 2,9)

Riflessioni di Gianni Geraci del gruppo Guado di Milano

Qualche settimana fa una persona che si è firmata come «Un cristiano che ama la Verità» mi ha scritto, tra le altre cose, una frase che mi ha colpito molto.
«Per gli omosessuali come lei, – diceva questa frase – non ci può essere posto in Paradiso, perché se la vostra presenza darebbe fastidio a tanti cristiani a cui fanno schifo le porcherie che fate tra di voi!».

 


Sabato 14 Aprile,2012 Ore: 16:17
 
 
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Cristianesimo ed omosessualita'

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