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www.ildialogo.org Registrazione dei figli di stranieri senza permesso di soggiorno: appello al governo,di Giampaolo Petrucci

Registrazione dei figli di stranieri senza permesso di soggiorno: appello al governo

di Giampaolo Petrucci

Giampaolo Petrucci 01/04/2021, 11:11
In una letterainviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, alla ministra della Giustizia Marta Cartabia e alla ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, #ioaccolgo – Campagna promossa da una cinquantina di realtà, non solo italiane, della società civile ed ecclesiale, tra le quali Acli, Arci, Asgi, Casa della Carità, Centro Astalli, Cgil e Uil, Coordinamento Nazionale Comunità d’Accoglienza (Cnca), Comunità di Sant’Egidio, Federazione Chiese Evangeliche in Italia (Fcei), Focsiv, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Gruppo Abele, Legambiente, Medici Senza Frontiere, Oxfam, ReCoSol e Save the Children Italia – richiama l’attenzione delle istituzioni italiane «sulla grave lesione dei diritti umani correlata al tema dell'iscrizione anagrafica dei bambini e delle bambine che nascono in Italia da genitori stranieri non in regola con il permesso di soggiorno».
Secondo un meccanismo poco noto, il “Pacchetto Sicurezza” del 2009, costringendo i genitori a presentare il permesso di soggiorno nel momento in cui accedono all’anagrafe per registrare i propri figli, «impedisce di fatto la registrazione alla nascita dei bambini e delle bambine figli di persone straniere presenti in Italia in modo irregolare». Nonostante una circolare interpretativa, diffusa insieme al Pacchetto per superare questo ostacolo, «le disposizioni della legge 94/2009 permangono e potrebbero indurre i genitori non in regola con i documenti di soggiorno a non provvedere alla registrazione della nascita dei figli nati in Italia, per paura di essere identificati ed esposti al rischio di espulsione o ad altre forme di penalizzazione».
Il rischio, avverte la Campagna, è avere «in Italia bambini/bambine senza un nome, discriminati e privati di ogni diritto e protezione essenziali, quali le cure mediche e l’istruzione, e facilmente esposti ad abusi e sfruttamento». Prefigurando una violazione palese della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ratificata in Italia nel 1991, che impone la registrazione e l’attribuzione di una cittadinanza del bambino alla nascita.
Al governo #ioaccolgo chiede un decreto legge per superare subito «l’inaccettabile violazione dei diritti fondamentali delle persone» che la Legge 94 ha introdotto.



Venerdì 02 Aprile,2021 Ore: 21:43
 
 
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