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www.ildialogo.org News Letter - Comboni Jpic Network Vol.2. No.8,

News Letter - Comboni Jpic Network Vol.2. No.8

 
 
CJNM - Vol.2. No.8 - News
 
 
IN EVIDENZA »
La crisi dei figli di migranti dell’America Centrale.
“Per i contrabbandieri del confine meridionale degli degli Stati Uniti bambini sono una mercanzia più facile e più redditizia degli adulti... Negli ultimi otto mesi, 34.611 minori non accompagnati provenienti da Honduras, Guatemala e El Salvador sono stati arrestati al confine degli Stati Uniti”, scrive il Time nel suo numero del 30 giugno 2014. Ora i bambini in questa situazione sarebbero oltre 60.000, secondo la CNN. E, sotto il titolo dell'articolo “La fuga dei bambini”, si aggiunge: “Per anni, questi tre paesi sono stati consumati dalla crescente violenza da parte di bande organizzate, che hanno visto crescere il loro potere sulle spalle del commercio della droga mentre le condizioni economiche peggioravano” (p. 17). "Il 66% dei bambini salvadoregni, il 44% dei bambini honduregni e il 20% dei bambini del Guatemala” citano “la violenza criminale come la ragione per fuggire dal loro paese”. L'autore dell'articolo menzionato, Michael Scherer, dimentica tuttavia che: “Fino a quando l'esclusione e le disuguaglianze non cambieranno all'interno di una società e tra popoli diversi sarà impossibile sradicare la violenza... E’ un male cristallizato nelle strutture sociali ingiuste, da cui non si può pretendere un futuro migliore... La disuguaglianza è la radice di mali sociali”. Sono parole di Papa Francisco che invitano ad andare al di là del fenomeno umanitario e scoprire le cause che stanno alla radice, e questo è colpa di una società ingiusta che causa tanta sofferenza a degli innocenti. Per capirene di più: L’America è vi-Cina negli Stati Uniti: gli immigrati asiatici hanno superato gli ispanici. E sono più ricchi dei bianchi – e senza provocare resistenze, o quasi. E anche Il Papa chiede accoglienza. In spagnolo il documento: Declaración conjunta de los Obispos de Estados Unidos, México, El Salvador, Guatemala y Honduras.
 
 
UNA BELLE NOTIZIA »
Friuli, prima regione libera dagli Ogm
Il 28 giugno in un incontro a Trieste presso la sede della regione Friuli Venezia Giulia, a cui hanno partecipato l’Associazione NOGM, il Coordinamento Zeroogm e il Coordinamento FVG per la tutela della Biodiversità, l’assessore Sergio Bolzonello ha comunicato che il 23 giugno è scaduto il termine entro il quale la Commissione europea avrebbe potuto impugnare il disegno Legge regionale che intende vietare le coltivazioni Ogm a causa della impossibile coesistenza con le altre coltivazioni. “Quindi, a breve, il Friuli Venezia Giulia sarà ufficialmente la prima regione italiana libera da OGM!”, si legge in un messaggio diffuso on line dall’Associazione NOGM. Leggi tutto . . .
 
 
 
UNA BRUTTA NOTIZIA »
I mercanti dei servizi
Come se non bastasse il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP en la sigla inglese) –un negoziato top secret fra Usa e UE per offrire alle multinazionali la più grande area di libero scambio del pianeta-, un nuovo attacco ai beni comuni, ai diritti e alla democrazia è in corso con il Tisa (Trade In Service Agreement), un nuovo trattato, della cui esistenza si è venuti a conoscenza solo grazie ai “fuorilegge” di Wikileaks. Si tratterebbe di un negoziato che riprende il fallito Accordo Generale su Commercio e Servizi (Agcs), discusso per dieci anni contro le contestazioni di piazza all’interno dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Fallito quello che doveva essere un accordo globale, le grandi elite politico-finanziarie hanno da tempo optato per accordi tra singoli paesi o per aree, per far così rientrare dalla finestra, grazie all’assoluta opacità con cui vengono condotti gli stessi, ciò che le mobilitazioni sociali dei movimenti altermondialisti avevano cacciato dalla porta. Il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70 per cento del prodotto interno lordo globale; solo negli Stati Uniti rappresenta il 75 per cento dell’economia e genera l’80 per cento dei posti di lavoro del settore privato. Leggi l’articolo . . .
 
 
Celebriamo!
 
Agiamo!
 
9 di agosto, Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni
Questa Giornata che si celebra ogni anno il 9 di agosto, è stata istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1994, all'inizio del Decennio Internazionale dei Popoli Indigeni del mondo (proclamato nel 1993 e lanciato il 10 dicembre 1994). Questa data ricorda il giorno in cui il Gruppo di Lavoro sulle Popolazioni Indigene della Sottocommissione sulla Prevenzione della discriminazione e la Protezione delle minoranze ha tenuto la sua prima riunione nel 1992. L’obiettivo del primo Decennio Internazionale era di rafforzare la cooperazione internazionale per la soluzione del problemi che le popolazioni indigene si trovano ad affrontare, in settori quali i diritti umani, l'ambiente, lo sviluppo, l'istruzione e la sanità. Il secondo Decennio Internazionale del Popoli Indigeni del Mondo è iniziato nel 2005. Pregare per il mondo e la gente, un esempio in spagnolo, non ho trovato nulla in italiano: Giorno di preghiera per i popoli indigeni.
o anche
 
 
La terra appartiene alla Avà Guaranì
In tutto il Paraguay, sono 900.000 le persone sfrattate dall’avanzata della frontiera agricola. Circa un centinaio di famiglie Avà Guaranì della comunità indigena del distretto Y'apo Corpus Christi, sono le ultime vittime. Il 20 maggio scorso, 300 poliziotti in tenuta antisommossa hanno invaso la comunità, hanno bruciato le loro case e distrutto il loro tempio. Senza resistenza sono stati costretti a rifugiarsi nei boschi vicini. Sullo sfondo, la deforestazione in funzione dell’avanzata di progressi degli allevamneti intensivi e dell'agricoltura di soia per l'esportazione. L’85% del territorio del Paraguay è di proprietà di un 2,5% di proprietari e questo provoca gravi conflitti. Unisciti alla petizione e reclama contro questa ingiustizia. Per saperne di più e per firmare fai clic qui.
     
 
Tempo per ripensarci
 
Tempo per Sorridere
 
E il gioco è fatto!
In tutto il mondo, lo "sviluppo" priva i popoli indigeni delle loro terre, della loro autonomia e autostima, lasciandoli con niente. Questo cortometraggio satirico racconta la storia di come si stanno distruggendo i popoli indigeni nel nome dello "sviluppo". Questo accade ancora oggi, in India, Etiopia, Canada e altri paesi, con conseguenze devastanti: Il progresso può uccidere. Il governo dell'Etiopia, che è uno dei maggiori beneficiari degli aiuti esteri americani e britannici sta re-installando alla forza migliaia di persone fino ad oggi autosufficienti, compreso i Mursi, i Bodi e i Kwegu, lasciandoli senza terra, nessun bestiame, senza mezzi di sussistenza. Incapaci di mantenersi da soli dicono che adesso sono solo "in attesa di morire". Il video è in inglese facile da capire: Qui puoi trovare la traduzione. Per vedere il film fai clic qui . . .
 
 
Le parole sono pietre, immagini colpiscono.
A volte, ciò che più ci rinchiude nella nostra vita sono le immagini nella nostra testa di ciò che si pretende le cose siano. Altre volte sono le nostre catene mentali che ci impediscono di essere liberi, oppure è l'abitudine di comprare cibo spazzatura che ci rende accettabile i prezzi sleale di alimenti naturali. Oggi accettano che la gente si attribuisca i brevetti di prodotti, quando tutto esiste già nella natura! Forse che le grandi invenzioni -come il fuoco, la ruota, le strade, il sapersi vestire- sono stati brevettati? Vale forse un pezzo di carta con il simbolo del denaro, di più d’un abbraccio sincero e felice? Quando distruggiamo qualcosa creato dall'uomo lo chiamiamo vandalismo, quando facciamo la stessa cosa con la natura lo chiamiamo progresso. Cosa curiosa il linguaggio, ma pericolosa! Per vedere la presentazione fare clic qui e sorrida . . .
     
 
Da vedersi
 
Risorse
 
ProSavana e Prodecer, il suo lato oscuro
Fin dall’inizio, ProSavana è accusato di voler distruggere l'agricoltura del Mozambico attraverso una “mega invasione di produttori brasiliani” che “usufruiscono di finanziamenti giapponesi” in una "ripetizione del processo che ha distrutto il Cerrado brasiliano". Questo film, prodotto dalla Organizzazione rurale per il Mutuo Soccorso e la Unione Nazionale dei Contadini mostra come ProSavana è la ripetizione del Programma di Sviluppo del Cerrado, cioè ProDeCer, realizzato a partire dalla fine degli anni '70, che ha condotto l'Agenzia di Cooperazione Internazionale Giapponese (JICA) ad essere accusata di promuovere in Mozambico le stesse pratiche che ha promosso in Brasile oltre 30 anni fa’. Per il vedere il video (in inglese) clicca qui . . .
 
 
Yasuni, un intero paese lotta per salvare un simbolo nazionale
Yasuni, come le isole Galapagos, è uno dei simboli della splendida natura ecuadoriana. Situato in Amazzonia, ospita gli ultimi due popoli indigeni in isolamento volontario dell'Ecuador, i Tagaeri e i Taromenane. Yasuni è stato valutato come il luogo più bio diverso del mondo. L'iniziativa Yasuni-ITT, che sperava raccogliere $ 3.500 milioni -la metà dei soldi che darebbe il petrolio a cambio di lasciarlo in terra-, è fallita. YASunidos, una coalizione di ambientalisti, animalisti, studenti, professionisti, femministe, i cittadini stranieri, indigeni -tutti per lo più giovani-, continuano con il sogno di salvare Yasuni e restituire al mondo la speranza di una società post-petrolio che recuperi l'equilibrio delle relazioni fra persone e natura. Un'esperienza che è anche una risorsa. Leggi l'articolo . . .
     
 
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Domenica 03 Agosto,2014 Ore: 07:54
 
 
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