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www.ildialogo.org Il 'TEMPO ZERO' della Politica e dell'Italia.,di Maurizio Sbrana

Lettera
Il 'TEMPO ZERO' della Politica e dell'Italia.

di Maurizio Sbrana

Ieri dunque Monti ha espresso l'idea di 'essere disponibile ad un secondo incarico, se circostanze speciali lo richiederanno' ...
Avuto riguardo allo stato pietoso sia della nostra classe politica (veramente ridotta ad un vero e proprio sfacelo ), che allo stato del nostro povero Paese, è più che evidente che Monti ha DOVUTO esprimersi in tale maniera, tra l'altro proprio negli Usa, da dove può evidentemente partire un'ulteriore attacco finanziario all'Italia, la quale, a differenza di quello che (quasi) tutti vogliono farci credere, NON è affatto al riparo da altri possibilissimi 'peggioramenti' della situazione.

- Il PIL sta drammaticamente retrocedendo;
- L'inflazione resta molto al di sopra della media della UE, pur in uno stato di recessione conclamata;
- La disoccupazione, la cassa-integrazione ed il precariato stanno sempre più peggiorando;
- L'opinione pubblica è ormai frastornata, sfiduciata ed allo stremo: praticamente non crede più in niente ed in nessuno;

E la classe (!) politica, cosa ritiene di produrre in una fase come quella attuale ???
Soltanto altra confusione, paralisi quasi programmata, solita arroganza e comunque, in definitiva, assoluta mancanza di idee e di iniziative!

In fattispeci del genere, il TEMPO E' A ZERO !!!

Non si vuole prendere atto che una situazione siffatta, non può assolutamente durare nel tempo.
Accadrà certamente qualcosa; ho perfino timore a pensare ciò che potrebbe accadere...E mi meraviglio che nessuno lo voglia intendere!

Alla base di tutto ciò che sta capitando, c'è la matematica.
Faccio soltanto tre esempi semplicissimi, comprensibili e verificabili da tutti:

* primo esempio: 50 anni fa un giornale costava lire 30, cioè 0,015 euro circa. Ora costa minimo 1,20 euro , cioè 2.323 delle vecchie lire. Ossia ancora: 2.323:30 = 77 volte ;
50 anni fa lo stipendio di un bancario all'assunzione era di circa 60.000 lire al mese, cioè 30 euro circa. Se lo stipendio fosse aumentato nella stessa misura del giornale,
attualmente il bancario dovrebbe percepire, al primo impiego, circa (77 x 30 ) = 2.310 euro . Poichè invece ne percepisce soltanto circa 1.350, se ne deduce che in 50 anni
ha perso oltre il 41% del suo potere d'acquisto.

* secondo esempio: Nel 1969 una Fiat 128 costava 1.000.000 di lire, cioè circa 500 euro. Ora un'auto media costa circa 20.000 euro, cioè 40 volte. Il Bancario di prima nel 1969 percepiva circa
135.000 lire al mese, cioè circa 70 euro, che moltiplicato per 40 volte fanno 2.800 euro: ma abbiamo visto che invece ora ne percepisce circa 1.350, con una perdita di potere
d'acquisto di circa il 52%.

* terzo esempio : Nel 1966 l'affitto di un'abitazione sui 60 mq. alla periferia di Milano costava circa 17.000 lire al mese, ovvero circa 9 euro di ora; ora ne occorrono circa 600 di euro, cioè
circa 66 volte; il solito bancario dei precedenti esempi, che nel 1966 percepiva circa 120.000 lire al mese, ovvero 60 euro, che moltiplicati per 66 farebbero ben 3.960 euro:
ma abbiamo già visto che invece ne percepisce ora 1.350, con una perdita di potere d'acquisto di ben oltre il 65% .

Si potrebbe continuare con questi esempi praticamente all'infinito ...ed il risultato sarebbe sempre lo stesso: in cinquant'anni la classe operaia ed impiegatizia è STATA DERUBATA DELLA META' DEL SUO POTERE D'ACQUISTO !
E' da qui che nasce la CRISI ITALIANA (inserita ovviamente nella crisi mondiale che, a ben voler vedere in profondità, con questa nostra, ha avuto molte analogie): la CRESCITA NON POTRA' RIPARTIRE assolutamente, se non si ribalta la volontà delle classi dominanti, che tra l'altro si stanno scavando la fossa, in quanto, una volta che la ricchezza si sarà vieppiù concentrata ai vertici, come sta da anni progressivamente accadendo, pure le medesime entreranno in crisi irreversibile, senza contare il rischio di un'esplosione di rabbia popolare.

Dunque, per uscire dalla crisi esiste un solo modo: REDISTRIBUIRE I REDDITI E LE RICCHEZZE, mediante serie RIFORME FISCALI : possibilità effettiva,soltanto che lo si voglia politicamente.
In caso contrario, si potranno varare tutti i 'Monti-bis' che si vogliono, ma il risultato finale sarà uno solo .... Z E R O !!!

Meditare!
Maurizio Sbrana da Lucca.



Sabato 29 Settembre,2012 Ore: 07:07
 
 
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