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www.ildialogo.org Black block, no grazie!,di (Sergio Grande)

Grecia 2010
Black block, no grazie!

di (Sergio Grande)

Gli scontri in Grecia maggio 2010

Gli scontri in Grecia maggio 2010

Gli scontri in Grecia maggio 2010

Gli scontri in Grecia maggio 2010 

il premier Greco Giorgio Papandreou

Gli scontri in Grecia maggio 2010

Gli scontri in Grecia maggio 2010

Gli scontri in Grecia maggio 2010 

In Grecia è scoppiata la crisi dell’euro. Il sistema monetario europeo rischia di esplodere ed i soliti informati dell’economia mondiale lo danno già per spacciato. Dopo la Grecia toccherà alla Spagna, al Portogallo, all’Irlanda e all’Italia. Chissà forse anche la Germania e la Francia sono sulla stessa strada. Ma per ora tocca alla Grecia il cui governo ha varato il solito programma economico di “lacrime e sangue” ma non per coloro che sono i responsabili del disastro economico bensì delle solite vittime, i lavoratori,  i pensionati, la povera gente, insomma, quelli che di solito pagano le tasse per se e per gli evasori e che quando questi scappano lasciando le casse vuote le debbono anche ripianare. Storia vecchia di un capitalismo di cui oramai non si può che scrivere solo una storia criminale, tante e tali sono le porcherie, le ruberie, le violenze, i soprusi nei confronti dell’umanità e della stessa natura che questo sistema ha prodotto dalla sua nascita ad oggi.
La gente greca così protesta, si proclamano scioperi, a centinaia di migliaia scendono in piazza. Manifestazioni imponenti stanno scuotendo la Grecia in questi giorni. Ma ecco che dal nulla arrivano loro, i “black block”, il “blocco nero”, che, come a Genova nel 2001, spaccano tutto, bruciano tutto, si scontrano con la polizia e con i manifestanti. Muoiono tre lavoratori in una banca a cui essi hanno appiccato il fuoco. I lavoratori, quelli veri che sudano e soffronto tutti i giorni perdono la scena che viene conquistata dai “black block”. Diventano loro i protagonisti di una vicenda di cui finora non si erano mai interessati. Qualcuno li ha attizzati, li ha spinti ad agire come solo loro sanno fare anche perché forse a questo sono stati addestrati.
Anche questo è una scena che abbiamo già visto in questi anni. E allora ripetiamo quello che già abbiamo scritto: questi gruppi non sono al servizio delle classi diseredate ma di chi è scappato con la cassa, di chi ha buttato sul lastrico la Grecia e si prepara a fare altrettanto nell’immediato futuro con gli altri paesi deboli della zona euro compresa l’Italia.
“black block”, cioè figli di un capitalismo giunto alla fine dei suoi giorni che, come succede per un animale feroce ferito a morte, tira fuori tutta la residua violenza di cui è capace per provocare quanti più morti possibili prima di esalare l’ultimo respito.
No, non abbiamo bisogno di “black block”, non abbiamo bisogno di questi servi stupidi che rapresentano la parte peggiore dell’umanità cosiddetta occidentale.
Dalla crisi mortale in cui è piombato il sistema sociale capitalistico si potrà uscire solo con la nonviolenza, l’unico metodo di lotta che sta dalla parte dei miseri e degli afflitti e che nessuna violenza potrà mai sconfiggere. (Sergio Grande)
 


Giovedý 06 Maggio,2010 Ore: 14:53
 
 
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