- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (134) - Visite oggi : (2)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito

www.ildialogo.org La responsabilità politica dei morti della pandemia,di Mattia Montanile

Politica
La responsabilità politica dei morti della pandemia

di Mattia Montanile

Siamo a circa 22 mila contagi e a 481 decessi nelle ultime 24 ore. E siamo in presenza dell’insopportabile ennesima campagna propagandistica sulle aperture di Salvini, uno dei maggiori responsabili del disastro lombardo e della seconda, terza e prossima quarta ondata pandemica con l’ennesima assurda polemica con il Ministro Speranza.
Ricomincio così dalla denuncia di Giorgio Airaudi, dirigente sindacale della FIOM-CGIL, per sviluppare qualche riflessione aggiuntive alle sue argomentate e legittime considerazioni.
«Mia madre è morta ieri – ha scritto Airaudi -, all'ospedale di Rivoli, vicino a Torino. Dieci giorni dopo mio padre, che è mancato a Tortona perché non c'erano più letti per ospitarlo vicino a casa. Travolti dal Covid e dal silenzio. Se ne sono andati come migliaia e migliaia della loro generazione. Dopo averci insegnato il rispetto per le istituzioni, il dovere di combattere per migliorarle, la forza per non accontentarsi. Sono morti divisi dall'impazzimento e dalla disorganizzazione di quel sistema che invece avrebbe dovuto salvarli». Inizia così la testimonianza e la riflessione scritta per La Stampa da Giorgio Airaudo segretario generale della Fiom in Piemonte che ha perso nel giro di 10 giorni i genitori.”

«Mia madre evidentemente non era stata giudicata abbastanza fragile per essere vaccinata in tempo. Non aveva un ordine professionale che la tutelasse e le creasse una corsia privilegiata. Come mio padre, quelle corsie non le aveva mai cercate. [...] Perché nell'Italia che ci avevano insegnato a sognare non c'erano corsie preferenziali, amici degli amici, scorciatoie».

"Mamma, papà, avreste potuto essere più fortunati. In questa Italia delle assurdità, dove ogni Regione ha le sue regole, poteva andarvi meglio. Potevate avere l'occasione di vivere nel Lazio, dove in questi giorni si cominciano a vaccinare i settantenni. Non ci siete riusciti. Non è certo colpa dei medici e degli infermieri che anzi in queste settimane hanno fatto ogni sforzo per impedire che la sabbia nella clessidra si fermasse.
Oggi che mi avete lasciato non posso più tacere, devo gridare il dolore delle centinaia di migliaia di fragili che restano ancora in fondo alle file delle priorità nei centri vaccinali italiani. Superati da categorie potenti quando mai come oggi i criteri validi, gli unici validi, dovrebbero essere quello dell'anzianità e quello della fragilità
».
Carissimo Giorgio hai perso i tuoi genitori così come diverse altre decine di migliaia di italiani, per l’impazzimento e la disorganizzane ma anche per scelta politica precisa, finalizzata a favorire profitti, affari, corruzione, privatizzazione del sistema sanitario, e per privilegiare gli interessi del sistema produttivo sul diritto alla salute.
Solidarietà, vicinanza e cordoglio per il grave lutto subito dal nostro compagno sindacalista.
È responsabilità dello Stato la perdita dei tanti genitori e nonni avvenuti in questa pandemia. Uno Stato ostaggio di pseudo “governatori” di regioni e di forze politiche a servizio della logica del profitto e dell'accumulazione capitalistica. Uno Stato che ha scelto di combattere la pandemia con l’obbiettivo di non azzerare i contagi e di mantenerli alti, con il massimo delle aperture possibili fino a quando reggeva la struttura sanitaria, ed abbassarle con misure di contenimento quando si era in prossimità del crollo del sistema sanitario.
Un giochino nella logica del raggiungimento dell'immunità di gregge, per limitare danni al sistema economico e nella cultura della morte tanto da ritenere un male minore la programmazione consapevole di spegnere la vita di centinaia di migliaia di anziani nostri padri e nonni che ci hanno cresciuti, educati lottando una vita per i nostri diritti civili e politici.
Si tratta di una scelta ideologica e sciagurata che ha allungato i tempi della pandemia, che ha replicato ondate sempre più devastanti che ha aumentato i costi economici scaricati sulle prossime generazioni con colossali scostamenti di bilancio, che ha prodotto un disastro umano, sociale ed economico. La prova di quando si afferma qui è data dai dati della pandemia in Cina e a Cuba dove le aperture in zone interessate ai contagi sono avvenute a contagio zero e dove si disponeva di un sistema sanitario efficiente, di strutture e cure più appropriate e di piani aggiornati per combattere la pandemia.
La Cina e Cuba hanno inviato in Italia aiuti quando era diventato il paese epicentro della pandemia in Europa, in particolare Cuba ha inviato a Crema, città lombarda e successivamente in Piemonte, diverse decine di medici altamente specializzati nel trattamento di malattie infettive. Un aiuto a titolo gratuito e solidale, a regioni molto più ricche del loro paese ma impreparate ad affrontare la pandemia. Cuba, che produrrà 100 milioni di vaccini che in gran parte saranno donati a paesi poveri, non meritava il voto contrario dell’Italia al consiglio per i diritti umani dell’ONU sulla risoluzione presentata per chiedere lo stop alle sanzioni economiche degli USA contro Cuba ed altri paesi. Il voto contrario dell’Italia si configura come un atto servile agli USA, ed ostile ad un paese socialista pacifico e solidale e amico dell’Italia, una vera mascalzonata consentire con quel voto la continuazione di un odioso blocco che dura da 60 anni. Un blocco per affamare un popolo che ha una sola colpa, quella di rappresentare per il mondo, in un periodo di crisi del sistema capitalista, una possibile alternativa socialista.
Gli attacchi alla Cina e Cuba degli USA sono una risposta all’accentuarsi della crisi di credibilità dell’occidente ed il vergognoso e servile voto italiano ricade su tutte le alti cariche istituzionali che lo hanno coperto con il loro silenzio. Dopo quel voto non possono più dirsi garanti dello spirito costituzionale ed in armonia con il popolo italiano che a quello cubano vuole bene. Cuba forse paga la reazione stizzosa di USA ed Italia per il dato dei decessi nella pandemia 100 volte inferiore a quella americana e alla Lombardia. Per concludere l’esperienza che drammaticamente abbiamo vissuto e stiamo vivendo dobbiamo avere una visione critica a tutto campo sul sistema in cui viviamo e la consapevolezza della necessità di cambiarlo.
Mattia Montanile



Sabato 03 Aprile,2021 Ore: 13:02
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Politica

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info