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www.ildialogo.org Ladri di democrazia,di domenico stimolo

Ladri di democrazia

di domenico stimolo

Riguardo la scelta del chi ( partiti, uomini, donne) deve governare nei vari livelli territoriali siamo il paese con il più alto tasso di meccanismi diversificati, e quindi di confusione.

Parlamento - Camera, Senato -, Regione, Provincie, Comuni, Europee.

Sembra, quasi, che il tutto sia fatto apposta giusto per creare pasticcio nella testa dei cittadini elettori.

Da quando è rinata la democrazia in Italia siamo passati ai più variegati sistemi. Per il Parlamento: proporzionale puro, premio alla coalizione del 15% ( legge Scelba del 53, chiamata “legge truffa”), mattarellum, porcellum ……………e ora che verrà?.

Ai primordi della presa del potere i fascisti, nel 23, proposero la “legge Acerbo”. Sulla base di questa si votò nel 24. Al primo partito, superando la soglia del 25% - camera dei deputati, 535 seggi-, venivano riconosciuti i 2/3 dei seggi ( era prevista la preferenza). Come ben noto venne la dittatura.

La Legge Scelba prevedeva l’assegnazione del 65% dei deputati al partito o alla colazione che avessero superato il 50% dei voti. Proprio per la regalia del 15% supplementare venne chiamata legge truffa. Ci fu una fortissima opposizione di tutti i partiti della sinistra, Pci e Psi in testa. Un vero r proprio sommovimento popolare. La legge, provata nelle elezioni del giugno dello stesso anno, 1953, perse. Infatti, il blocco guidato dalla DC prese “solo” il 49,8%. Immediatamente la legge fu abrogata.

La storia dei meccanismi elettorali sulle elezioni nazionali degli ultimi 19 anni sono ben note. La diversità fu introdotta nel 1993 con il “Mattarelum”.

Con il “porcellum” ritorna il premio di maggioranza. Così come previsto, con caratteristiche diverse, nel metodo dalle leggi Acerbo e Scelba. Si riconoscono 340 deputati alla coalizione vincente. Questa ha l’obbligo di presentare il programma ed indicare il premiere del gruppo. La coalizione deve raggiungere almeno il 10%; la soglia di sbarramento per gli altri è del 4%. I cittadini, trattati da deficienti, non sono abilitati a dare PREFERENZA ( come avveniva con il “mattarellum”) - Al Senato ci sono altre alchimie -.

Praticamente solo i dirigenti delle organizzazioni sociali chiamati partiti, che non rispondono a regole comportamentali di leggi comuni( tranne i lauti finanziamenti e/o rimborsi), sono abilitati a nominare Chi poi in Parlamento compilerà e voterà leggi che riguardano tutti i cittadini.

I cittadini elettori hanno solo l’obbligo civile di mettere il segno sul partito prescelto, e quindi sui nominati dalla stretta cerchia degli “eletti” seduti in cattedra, obbedir tacendo.

Siffatta legge da tutti, a partire dalle strutture chiamate partiti, ormai viene appellata “porcellum”.

Ognuno ha la sua versione dei fatti e misfatti. E un vero e proprio “porcellum” ad personam, ad esclusivo uso e consumo delle convenienze proprie.

Adesso, pare, che i grandi, PD e PDL in testa, siano in procinto di “trovare la quadratura del cerchio magico”, voilà: la NUOVA LEGGE ELETTORALE.

Negli organi di informazione si dice poco del merito. Da parte degli interessati è ancor peggio: Silenzio, meno si parla è meglio è.

In barba all’art 1 della COSTITUZIONE dove si afferma che la “ sovranità appartiene al popolo”.

Ma già le nuove “perle” rompono il silenzio.

Il concetto di coalizione scompare, non c’è più il capo da indicare…..riappare il partito, quello vincente è l’asso piglia tutto del premio di maggioranza, che rimane forte e bello sempre in auge. Gli assegnano una splendida medaglia che potrebbe arrivare anche al 15% in più del numero dei deputati raccolti. Ai piccini, giusto per godere, gli si da la soglia del 5% ( corrispondenti a quasi o più di 2 milioni di elettori, che vengono semplicemente e tranquillamente cancellati) o dell’8% se almeno in tre regioni. Ancora non c’è certezza sulla composizione dei collegi elettorali.

Un dato è certo. La scelta dell’elettore sul candidato, cioè la PREFERENZA, è considerata un vero proprio diavolo. Come al tempo delle monarchie o ai primordi dei tentativi di realizzazione della democrazia, quando votavano solo gli appartenenti alle classi superiori e rigidamente maschi, i cittadini sono solo servi ignoranti, quindi non devono esprimersi sui loro rappresentanti.

Cioè viene capovolto l’elementare concetto della pratica della democrazia.

E’ come se improvvisamente per tutti i luoghi di lavoro fossero improvvisamente eliminate le regole di voto e di scelta delle RSU – Rappresentanze Sindacali Unitarie -, cioè i rappresentanti dei cittadini lavoratori, cancellando la preferenza e introducendo il premio di maggioranza a go-gò.

…………SAI CHE PERNACCHIE!!!

Eppure, di fronte e tanto scempio di democrazia, tutto, complessivamente tace. Neanche i partiti della sinistra cosiddetta radicale, oltre che tremulo balbettio, emanano forte respiro di opposizione.

domenico stimolo



Mercoledý 29 Agosto,2012 Ore: 19:28
 
 
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