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www.ildialogo.org Goldman Saxhs il denaro finto e lo spread, mandarli a quel paese Ŕ la sola soluzione,di Amina Salina

Goldman Saxhs il denaro finto e lo spread, mandarli a quel paese Ŕ la sola soluzione

di Amina Salina

"è più facile ammazzare milioni di persone che controllarle".
Zbigniew Brzezinski

Questa crisi creata dagli speculatori sta massacrando l'economia reale, mettendo a rischio la vita quotidiana e persino la libertà di milioni di persone la cui esistenza e distrutta a causa della voracità dell'usurocrazia internazionale di poche decine di persone e gruppi che fanno girare più del 90 per cento del denaro creato dalle banche attraverso i vari fondi costituiti da derivati.
Fino al 2008, quando il sistema crollo rovinosamente negli USA, venivano costruiti orribili palazzoni a Miami e nelle zone di villeggiatura, la gente comprava e rivendeva al dieci per cento in più dopo una settimana facendo mutui pazzeschi che venivano scaricati sul compratore successivo ottenendo soldi senza fatica. Ad un certo punto la bolla immobiliare arrivo al massimo e si arrestarono le vendite perché i prezzi erano folli, così chi aveva comprato per ultimo si ritrovava una casa che valeva un terzo. Milioni di americani che avevano preso un mutuo senza poterlo pagare finirono per strada.
Questa crisi interessò ben presto le maggiori banche americane che fallirono e l'opinione pubblica si accorse che le banche avevano creato una montagna di titoli fasulli che non corrispondevano al loro valore reale.
Da allora la crisi è dilagata attraverso la speculazione sui fondi sovrani che ha attaccato l'Europa mentre una ventina d'anni fa lo stesso fenomeno aveva interessato poveri paesi dell'Africa e dell'America Latina.
Quel che è peggio è che i Governi ormai si muovono come sulla Luna, in pratica fanno gli interessi delle dieci grandi banche d'affari più potenti del mondo, padroni della finanza globale le cui decisioni possono affamare interi paesi. Essi investono le loro immense ricchezze in terre coltivabili e comprando i brevetti possono rendere la vita impossibile ai contadini poveri indebitandoli e rendendoli schiavi di debiti che non riusciranno mai a pagare.
Qualche tempo fa sulla stampa americana apparvero articoli sugli amministratori delegati delle dieci grandi banche mondiali che si riuniscono ogni terzo mercoledì del mese per influenzare o addirittura mettere sotto ricatto i Governi, come nel caso della ricapitalizzazione di banche fallite, o quando manovrano gli spread, come nel caso di quello italiano. Ne parlò recentemente Federico Rampini su La Repubblica online chiamandoli per nome. Le banche sono Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, Citigroup, Bank of America, Deutsche Bank, Barclays, Ubs, Credit Suisse». (vedi http://www.repubblica.it/ ).
Durante queste cene del "club dei derivati" i banchieri decidono la speculazione sui derivati che sono stati la principale causa del crack del 2008. Alcuni economisti sostengono che non tutti i derivati sono tossici ma certamente di titoli sporchi, in quanto inesigibili, ne circolavano e ne circolano troppi.
Ognuna di queste banche muove capitali da tutto il mondo in una quantità pari al PIL di moltissimi paesi. Nel Giugno 2011 la stampa italiana ha riportato che il valore complessivo del mercato dei derivati e 601 mila miliardi di dollari, 10 volte il Pil globale dell'intero mondo. A rivelarlo è la Banca dei regolamenti internazionale nel suo bollettino trimestrale. Questi fondi si muovono nella deregulation più totale, attraverso un modello liberista di tipo anglosassone che massimizza il profitto dei pochi a danno della collettività e degli stessi Stati. (vedi http://www.ilfattoquotidiano.it/ )
In America Obama ha nominato come controllore dell'operato di queste banche Gary Gensler, capo della Commodity Futures Trading Commission, che però ammette di riuscire a fare poco. «Il costo di quelle pratiche lo paga tutto il resto dell'economia, lo pagano tutti gli americani», lamenta Gensler.
Ancora una volta il Governo americano ed i governi europei hanno difficoltà ad intervenire o non intervengono affatto. Le banche chiedono ulteriori capitalizzazioni da parte degli Stati, privatizzando i profitti e socializzando le perdite, una vecchia ricetta neoliberista per cui il cittadino perde due volte come investitore truffato e come cittadino tosato.
Molti grandi Comuni italiani hanno aperto cause contro grandi banche perché, attraverso clausole il cui significato non veniva spiegato agli amministratori locali , i Comuni hanno sottoscritto miliardi di derivati ed hanno perso totalmente il valore dei titoli o addirittura oltre a ciò hanno dovuto pagare delle penali.
In uno di questi processi, quello relativo allo scandalo che ha colpito il Comune di Milano allora governato dal centrodestra, sembra siano spariti addirittura dei documenti relativi alle indagini. Ancora non ci sono state condanne ma queste banche sono state accusate di truffa ai danni degli enti locali. Non solo ma nel gennaio scorso “Il Fatto Quotidiano” riferisce che « Alcuni colossi della finanza internazionale, tra cui JP Morgan, Ubs e Bank of America, riferisce l’agenzia Bloomberg, si sarebbero rivolti all’Alta Corte di Londra per denunciare l’inadempienza di alcuni enti pubblici italiani rei di aver smesso di onorare i contratti in essere. Una situazione paradossale visto che in molti casi le municipalità denunciate dalle banche sarebbero le stesse che si sono già mosse nei tribunali della Penisola presentando istanze di annullamento dei contratti stessi e dichiarandosi vittime di truffa da parte degli istituti di credito. (Vedi : http://www.ilfattoquotidiano.it/ )
Mentre lo spread dei titoli italiani rispetto a quelli tedeschi è ancora superiore a 500, ci chiediamo perché esso sale e scende quasi a comando secondo l'evoluzione della situazione politica italiana. Dietro a questo balletto c'è ancora una volta la Goldman Sachs che, oltre a speculare sullo spread, è stata accusata dal ministro Carl Levin di vendere titoli spazzatura per fini di pura speculazione, al punto da mettere nel 2008 in difficoltà lo stesso Tesoro americano.
Il 10 novembre scorso Milano Finanza rivelava che “sui mercati si è diffusa la voce che sia stata Goldman
 Sachs a innescare l’ ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund
 dalle altre banche d’ oltreoceano. Goldman 
Sachs ha dato il via a un vecchio giochetto: con opportune vendite si
 schiacciano i prezzi dei Btp il più possibile per poi, un attimo prima 
del superamento della crisi (le dimissioni effettive di Berlusconi) farne incetta a prezzi da saldo (Vedi:  http://www. ilfattoquotidiano.it/).
In questo modo i consumatori ed i piccoli investitori non possono essere difesi ed anche gli Stati sovrani rischiano di soccombere. Ce più di un sospetto che queste grandi banche d'affari pur di guadagnare cifre stratosferiche siano pronte a far fallire l'euro.
Per arrivare a tanto essi si servono delle elites al loro servizio impegnati da decenni a favorire, attraverso i media e diffondendo la stupidita, uno stato di apatia nelle masse indispensabile affinché le loro trame riescano.
" Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di apatia da parte di individui e gruppi. In passato [prima degli anni ’60; nda] ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini, che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente antidemocratico, ma è stato anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene " . ( "The Crisis of Democracy", a cura della Commissione Trilaterale )
Il destino del mondo sta nelle mani di chi produce, di chi si cura dell'ambiente e non di questi algidi tecnocrati senz'anima.
La crisi la paghino loro che l'hanno prodotta. Mandarli a quel paese è la sola cosa da fare, altro che sacrifici.
salam
amina salina .



Martedý 29 Novembre,2011 Ore: 19:52
 
 
Commenti

Gli ultimi messaggi sono posti alla fine

Autore Città Giorno Ora
Elisabetta Vettori Vicenza 05/12/2011 21.14
Titolo:Come mai i comuni hanno intrapreso unoperazione così rischiosa?
Quello che non capisco è prorpio questo: perchè mai i comuni che sono gestiti da gente esperta, non sono stati un po' oi prudenti. Tutti sanno che più alto è il rendimento maggiore è il rischio. Come hanno potuto prendersi questa responsabilità con denari pubblici?
Autore Città Giorno Ora
Ernesto Miragoli Como 12/12/2011 07.54
Titolo:chi li manda a quel paese?
Articolo condivisibile in tutto e per tutto. Ma resta la domanda: chi manda a quel paese la Goldman o la S&P o la F.?
Nessuno di noi poveri mortali ha il potere di farlo.
Chi ha potere potrebbe farlo semplicemente non curandosene.
Ma per farlo bisognerebbe avere un po' di spina dorsale.
A me pare di vedere una massa di governanti invertebrati.

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