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www.ildialogo.org Il Santo subito,di Mario Mariotti

Il Santo subito

di Mario Mariotti

Democrazia: il potere in mano al popolo.

Politica: attività umana tendente a favorire la collaborazione fra i vari soggetti per il bene comune.

Libertà: possibilità di esprimere il proprio pensiero e di fare tutto ciò che non danneggi gli altri, e non impedisca la libertà degli altri. Le democrazie occidentali si dovrebbero fondare su questi principi.

L'illuminismo, mettendo in condizione le persone di superare l'alienazione religiosa, elaborò e definì i Valori che furono i temi generatori della Rivoluzione Francese: libertà, uguaglianza, fraternità.

Il marxismo si poneva 1'obiettivo di costruire una società senza servi e senza padroni; il socialismo cercava di realizzarla. Alla fine del II Conflitto Mondiale prese forma l'organismo che doveva rappresentare tutti i Paesi del pianeta, l'ONU, e venne elaborata la Carta dei Diritti umani fondamentali, compresi quelli dei bambini. Quello che veniva considerato normale e fisiologico ai tempi di Aristotele e di Gesù, e cioè che gli uomini dovessero nascere divisi in due categorie, i cittadini liberi e gli schiavi oggi sembrerebbe o perlomeno dovrebbe sembrare, inconcepibile.

Nonostante i momenti di stallo, anche di involuzione, e nonostante la ripetizione degli stessi errori e delle stesse infamie, la storia dell'umanità sembra progredire, ed uno potrebbe anche ipotizzare che, alla fine del processo potremmo avere un mondo equo e solidale, abitato da cittadini che praticano la laicità etica e l'uguaglianza dei diritti e dei doveri. Questo il "dover essere". Ma l'essere qual é? Prendiamo quello che viene considerato il modello di democrazia per tutto l’Occidente e per tutto il pianeta: g1i USA. Ecco due indicatori significativi: più di 30 milioni di cittadini sono privi di assistenza sanitaria, mentre le spese per l'apparato industriale-militare, che sostiene le guerre di aggressione anche oggi in atto, raggiungono livelli stratosferici, spropositati, assurdi.

Quale, in quella "democrazia", il potere dei cittadini poveri, delle decine di milioni di poveri? Secondo indicatore: l'ipocrisia democratica impone, a chi ricopre cariche pubbliche, un comportamento etico ineccepibile in rapporto alla sua immagine pubblica. Se uno fa costruire delle prove fasulle sulle intenzioni maligne dell'avversario, e scatena una guerra d'aggressione per il controllo e lo sfruttamento delle risorse del Paese nemico, questo può andare; ma se fa le corna alla moglie, e questo si viene a sapere, e se lui racconta al prossimo una bugia su questo argomento, allora sono dolori ..... Ecco l'etica formale ed il casino sostanziale! In Italia, poi, essa pure considerata Paese democratico, il negativo é sia formale che sostanziale. Le differenze fra i ricchi ed i poveri si sono amplificate in modo indegno, soprattutto a danno del mondo del lavoro e a vantaggio di quello della speculazione finanziaria, per cui il potere della maggioranza, quello dei cittadini poveri, ed il cosiddetto "bene comune", sono purtroppo andati a farsi fottere. Questo l'aspetto sostanziale.

Da noi, poi, il negativo è anche formale: l'etica di colui che guida il Paese, del presidente del Consiglio, include gli indizi di corruzione, evasione fiscale, favoreggiamento della prostituzione minorile, concussione e connivenza con la mafia; e il cavaliere emerito dell'ordine dei puttanieri non solo non pensa minimamente a ritirarsi in un monastero per espiare i propri peccati, ma si organizza, attraverso la sua cricca esecutiva, in modo che tornerà ad essere votato dalla maggioranza dei bipedi vaganti nel nostro etico e cristianissimo Paese!

Passiamo ora al concetto di "politica". Il senso originario del termine, quello di attività tendente all'armonia, alla collaborazione ed al bene comune dei cittadini, si é completamente perduto. Con la globalizzazione del sogno americano, del progetto del "beati gli indefinitamente ricchi", guidato dall'etica del massimo profitto, del prevalere sugli altri, del mercato, della competizione, l'etica stessa é diventata pura immagine, e la sostanza corruzione, furbizia, arrivismo, avidità, associazione a delinquere. Per questo chi si dedica a questa "nobile attività", oggi, non sale in una sfera positiva dello spirito umano, ma scende in un casino nel quale sembra che il più sano abbia la rogna. (per fortuna non é cosi per tutti, anche se la macchina del fango lo vuol far credere).

Passiamo al nostro concetto di libertà, valore oggettivamente positivo, del quale si appropriano la nostra politica e la nostra cultura, per cui, da noi, esso sarebbe presente e operativo e qualificherebbe positivamente la nostra democrazia. Anche qui, tuttavia, c'é qualcosa che tocca. Nell'economia capitalista tutto ha un prezzo, ma non tutti hanno un lavoro. Ergo, non si realizza la precondizione, la libertà dal bisogno che é indispensabile per l'esercizio della libertà stessa. Il povero ha tutte le libertà, ma ha le tasche vuote, e allora é libero solo di mettersi in fila dove la Caritas fornisce un pasto caldo, e deve sperare di rimanere sano, altrimenti si vede liberamente accorciata la sua possibilità di vita se é un inquilino degli USA culla della liberta (manca: dei ricchi).

Quand'é che ci renderemo conto che i nostri concetti di democrazia, di politica, di libertà, devono crescere ed affinarsi, perché non solo sono ancora imperfetti, ma sono stati anche riempiti di una sostanza maligna che li contraddice nel profondo mentre ne beatifica l'immagine? E quando ci renderemo anche conto della transustanziazione che S.R.Chiesa ha operato, dal III secolo ad oggi, del suo servizio da Cristo a mammona, per cui il sabato per l'Uomo del Signore é stato rovesciato nell'uomo per il Sabato della religione, e Cristo stesso é stato trasformato in fonte di potere, di prestigio, di ricchezza, di alienazione dei figli in sudditi, ed é stato usato per benedire e sostenere tutti i poteri ed i regimi più schifosi che hanno macchiato la storia dell’umanità fino ai giorni nostri?

Dio non é forse Spirito-Amore, che dovrebbe esplicarsi attraverso di noi mani del Suo amore per noi, e che se si esplicasse, porterebbe alla cultura del necessario ed alla condivisione fra noi dei frutti dei nostri talenti individuali, in modo che il necessario e la gioia possano essere accessibili a tutti i viventi del creato? E non dovrebbe portare, tutto questo, ad organizzare una società secondo una economia di comunione, dove il lavoro fosse un diritto-dovere garantito a tutti? Affatto!

Il santo subito Vojtyla, che avrebbe dovuto prendersela coi comunisti non perché lo erano, comunisti, ma perché non lo erano abbastanza, ha tanto lavorato ed intrallazzato, da contribuire al fallimento dell'utopia della fratellanza, e da consegnare i Paesi del socialismo reale al capitalismo, al mercato, alla competizione, trinità maligna alle dipendenze di sua santità sire mammona! Non é forse questa la transustanziazione più indegna che abbiamo sotto gli occhi, che non riusciamo a vedere, e che ha fatto in modo che anche il cristianesimo sia diventato un sale senza sapore che la Parola stessa dice che verrà buttato?

È vero, Vojtyla un miracolo lo ha fatto, e per questo va fatto santo: è stato uno dei pilastri che hanno reso possibile la globalizzazione di mammona! Oggi le differenze fra i ricchi e i poveri si vanno equalizzando, il frutto della giustizia è la pace planetaria, gli allocchi a becco in su hanno un nuovo santo cui rivolgersi. E a quando il miracolo della presa di distanza dai miracoli, e da chi usa la Verità, i valori di democrazia, politica, libertà, per bestemmiare la stessa Verità?

Mario Mariotti



Sabato 14 Maggio,2011 Ore: 16:02
 
 
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