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www.ildialogo.org Il Senato regio,di Lidia Menapace

Il Senato regio

di Lidia Menapace

Faccio apposta questo titolo ad effetto, per vedere se riesco ad attirare l'attenzione sul pericoloso scivolamento verso una "democrazia autoritaria", nella quale il Pd pretende di essere -come dice Renzi testualmente- il partito della Nazione (il pnr, cugino del tristemente noto pnf?) e lo stato diventa sempre più centralistico (si aboliscono le province, ma restano i prefetti, si smontano le regioni e si ritrasferiscono le loro competenze a Roma). Berlusconi non capisce che bisogna tacere fino a che il processo non è diventato costituzione materiale e rivela la sua impazienza, chiedendo che si parli subito esplicitamente di presidenzialismo, che imprudente scocciatore!
Comunque se passa indenne la controriforma del Senato, ci riavvicininiamo "modernamente" allo Statuto albertino, con il Senato di nomina e non eletto, chi fa politica scelto dal potere esistente, oppure ricco, forse potrà essere regolarmente assunto, se privo di proprie risorse, dalla Confindustria, datrice di lavoro.
Chi resta proprio fregato è il popolo, la cui "sovranità" si riduce ogni volta, perde identità (per qualunque cosa voti, vota per Renzi, legittimandolo come presidente del consiglio anche se non é mai stato eletto a quella funzione da un parlamento legittimamente in carica) e potere di garanzia: insomma la destra, per ora ademocratica, si estende come cultura politica, e l'eventuale innesto dei 5stelle stessi aggrava il processo, dimostrando quanto sia tentatore il potere appena assaporato. Satana invero si riservò la carta del potere per ultima e più forte tentazione, quando -secondo ll racconto biblico- provò le sue mire su Gesù Cristo.
Se ci fosse meno ignoranza religiosa in questo paese più superstizioso che religioso, e la Bibbia fosse uno dei classici dei quali l'ignoranza faccia vergogna, qualcuno se ne sarebbe già accorto da un bel po', per la miseria! lidia



Domenica 22 Giugno,2014 Ore: 09:26
 
 
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