- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (702) - Visite oggi : (1)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito

www.ildialogo.org Adesione alla diciassettesima giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico,di Peppe Sini

Adesione alla diciassettesima giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

di Peppe Sini

Carissimo Giovanni,
naturalmente aderisco (anche a nome del "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo e della redazione de "La nonviolenza e' in cammino") alla XVII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, come del resto ogni anno fin dalla prima edizione.
E naturalmente concordo con l'appello predisposto.
Aggiungo un paio di considerazioni.
*
1. Le moschee, cosi' come le chiese, le sinagoghe, i templi di ogni religione fondata sul rispetto della vita, della dignita' e dei diritti di ogni persona e sull'impegno per il bene comune dell'umanita', sono luoghi in cui degli esseri umani si incontrano per pregare, ovvero per condividere pensieri, parole e gesti orientati al bene, al bene nella sua estensione piu' ampia possibile, quale che sia il modo di concepirlo, di nominarlo (o non nominarlo), di raffigurarlo (o non raffigurarlo).
Nessun luogo di preghiera, in quanto luogo di preghiera, puo' essere illegale, poiche' mai la preghiera in quanto parola orientata al bene, al bene di tutti e per tutti gli esseri viventi, al bene universale, puo' essere considerata illegale.
Un paese democratico, uno stato di diritto, deve adoperarsi affinche' ogni essere umano che vive in quel paese e in quell'ordinamento giuridico possa - se lo desideri - esprimere la sua fede, esercitare il suo culto, pregare.
*
2. Tutti sappiamo che nel corso della storia umana sovente le religioni sono state "instrumentum regni", strumento attraverso cui crudeli potentati hanno esercitato la loro oppressione sulle vittime loro, fino al genocidio; e tutti sappiamo che nel corso della storia umana sovente le religioni sono state usate come ideologie della violenza, come pretesa giustificazione di prassi oppressive e assassine. E' ancora viva in Europa la memoria della plurisecolare persecuzione antiebraica da parte delle Chiese cristiane, delle crociate, degli autodafe', della conquista dell'America, del colonialismo razzista e schiavista. E nessuno ignora che senza la bimillenaria vicenda di persecuzione antiebraica non si sarebbero dati ne' i pogrom ne' la Shoah. Cosi' come nessuno ignora che sovente le religioni ridotte a ideologie totalitarie e ad istituzioni della coercizione sono state ferocemente e fin micidialmente maschiliste, negando la pienezza di diritti di meta' dell'umanita' e riducendo l'altra meta' a suo carceriere e aguzzino.
*
3. Ma oggi, per nostra fortuna, lo svolgersi dell'autocoscienza dell'umanita' - cui le religioni non meno delle filosofie e delle scienze e delle arti hanno fortemente contribuito - si riflette pienamente anche nel fatto religioso: nessuno piu' puo' onestamente leggere i testi sacri delle grandi religioni senza adeguarne l'interpretazione al sentire racchiuso nella regola aurea comune a tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche: "agisci verso le altre persone cosi' come vorresti che le altre persone agissero verso di te".
*
4. Io che scrivo queste righe non aderisco ad alcuna religione, sono uno di quelli che con termine tragico o ironico vengono definiti "atei", e forse meglio sarebbe dire "ateisti". Ma questo non impedisce che mi stia molto a cuore anche il sentire e il pensare di chi invece a una religione aderisce. Tutte le forme del sentire umano infatti concorrono a formare il sentire comune dell'umanita', nelle sue infinite differenze, nella coesa sua unita'. Vale per me e per chiunque il detto terenziano: homo sum, humani nihil a me alienum puto.
*
5. E proprio oggi che il governo dell'estrema destra razzista e golpista annuncia e prepara ed esegue nuove scellerate ed infami persecuzioni, a maggior ragione occorre che ogni persona decente si adoperi in difesa di tutti i diritti umani di tutti gli esseri umani. E tra questi diritti vi e' anche la liberta' religiosa.
*
6. E quindi e' con intima persuasione che aderisco a questa nostra XVII Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico ed all'appello che la promuove.
Un forte abbraccio,
Peppe Sini
Viterbo, 14 giugno 2018



Giovedì 14 Giugno,2018 Ore: 14:34
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Dialogo cristiano-islamico

Canali social "il dialogo"
Youtube
- WhatsAppTelegram
- Facebook - Sociale network - Twitter
Mappa Sito


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info