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www.ildialogo.org Appello per la Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico,

Gruppo di preghiera intereligiosa presso il convento francescano di s. Pietro in Rezzato (BS)
Appello per la Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

Il gruppo comprende rappresentanti di Islam, Induismo, Buddismo, Pentecostali, Ortodossi, Cattolici


Alleghiamo l'appello che verrà sottoscritto il prossimo 27.10.10 da rappresentanti di Islam, Induismo, Buddismo, Pentecostali, Ortodossi, Cattolici riuniti per un momento di preghiera intereligiosa presso il convento francescano di s. Pietro in Rezzato. Buon lavoro
Claudio Donneschi comune di Rezzato (Bs)

Rezzato, 27 ottobre 2010
Appello alle donne e agli uomini di buona volontà
Amare la Terra e tutti gli esseri viventi
In questa giornata ecumenica del dialogo tra le religioni, esprimiamo un appello che ci vede impegnati nel nome del Dio che insieme questa sera preghiamo.
Vogliamo mettere al centro la salvaguardia del creato non come una generica affermazione di intenti, ma impegno preciso con  tutte le sue implicazioni sociali, economiche, politiche.
Vogliamo amare la Terra  facendo in modo che ogni essere vivente possa trovare le condizioni per vivere dignitosamente.
Ciascuno nel proprio ambito potrà agire consapevole che solo una società fondata sui diritti, sulla solidarietà e sulla pace è una società davvero umana.
Ammettiamo che le catastrofi naturali possono essere causate e ingigantite dalle responsabilità umane e dalle  tecnologie che gli uomini non riescono a controllare. Per questo affermiamo che la Terra è madre comune e rifiutiamo ogni stile di vita che non rispetti tutte le sue creature.
Gridiamo contro una logica perversa che, a fronte di una gravissima crisi economica, si ostina a trovare risorse per l’acquisto di armi di distruzione di massa. Mentre non si trovano soldi per i servizi sociali, la cultura e l’istruzione, veri strumenti di promozione sociale, si trovano fondi per “difenderci” ed uccidere. La violenza, a volte giustificata anche dalle religioni, non è inevitabile: vogliamo opporci alla produzione di armi e di qualunque strumento di morte.
Forze politiche miopi agitano la paura del diverso e spingono verso nuove crociate e guerre sante anche con l’uso di menzogne, ma noi affermiamo la possibile serena rispettosa convivenza e sosteniamo uno stile di vita che allontani l’umanità dal baratro dell’autodistruzione.
Contro ogni logica di mercato che minaccia l’ambiente e calpesta i diritti dei lavoratori, contro ogni divisione sociale ed ogni violenza, noi affermiamo i diritti fondamentali della persona tra cui il diritto ad esprimere il proprio credo, sia in pubblico che in privato, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. (art. 18-19 Dichiarazione universale dei diritti umani)
Contro ogni discriminazione della donna, a volte sostenuta da interpretazioni parziali dei testi sacri, noi sosteniamo come massimo valore la partecipazione di donne uomini alla costruzione di una società più giusta, dove non conti più il genere, l’origine, la ricchezza, ma l’appartenenza a quell’unica Terra di cui siamo tutti temporanei abitanti.


Luned́ 25 Ottobre,2010 Ore: 11:13
 
 
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Dialogo cristiano-islamico

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