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ISSN 2420-997X

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www.ildialogo.org Documenti assemblea nazionale di Noi Siamo Chiesa,a cura di Vittorio Bellavite

Documenti assemblea nazionale di Noi Siamo Chiesa

a cura di Vittorio Bellavite

Sedicesima assemblea nazionale di “Noi Siamo Chiesa”, cascina Contina (Rosate-Milano), 15 giugno 2014
(informazione sull’attività del movimento dal giugno 2013 al giugno 2014, a cura del coordinatore nazionale Vittorio Bellavite)
Papa Francesco, Vaticano
Il nuovo corso impresso da papa Francesco ci ha impegnato abbastanza intensamente, ben più dei ripetitivi periodi di Benedetto XVI e di Ruini/Bagnasco. Il punto di vista generale è quello già discusso e condiviso all’assemblea di giugno dell’anno scorso, confermato, a livello internazionale, dall’ International Council di novembre a Dublino . Esso è di consenso esplicito alla linea di papa Francesco ma da posizioni di riflessione indipendente su ogni decisione o problema. Abbiamo condiviso, all’inizio di settembre, il tardivo licenziamento del Card. Bertone e la felice proposta del giorno di digiuno per evitare l’allargamento della guerra in Siria. Abbiamo confermato il nostro giudizio fortemente critico sulla canonizzazione dei papi, decisa in settembre e proclamata in aprile. Anche sulla permanenza del conflitto tra il Vaticano e le suore americane abbiamo ripetuto la nostra opinione molto negativa. La Evangelli Gaudium di novembre è un passo in avanti veramente importante; per Natale abbiamo scritto a papa Francesco (senza ottenere risposta, come era prevedibile). Contemporaneamente, dopo una ampia consultazione interna, abbiamo risposto al questionario sulla famiglia proposto dal Sinodo dei vescovi. Il nostro testo è arrivato a destinazione. Abbiamo contribuito a scrivere il documento di IMWAC (International Movement We Are Church) sul primo anno di papa Francesco (13 marzo) sul quale il 22 marzo,con altri, abbiamo a Milano organizzato un incontro dall’ottimo esito (la registrazione integrale è sul sito).
Vescovi
I vescovi italiani sono disorientati dal nuovo corso e, per quanto dipende da loro, non sembrano aver voglia di cambiare. Hanno gestito poco e di gran mala voglia il questionario sulla famiglia senza divulgarne i risultati (contrariamente a quello che hanno fatto altre conferenze episcopali) . Hanno ripetuto, senza vere modifiche, le Linee guida sul comportamento da tenere nei confronti dei preti accusati di pedofilia, che abbiamo continuato ad aspramente criticare. Bagnasco e l’Avvenire hanno continuato nelle loro campagne sui gender e contro la legge contro l’omofobia. Infine hanno rifiutato le proposte di eleggersi il proprio Presidente che aveva fatto loro il papa che li abbastanza severamente incalzati nell’assemblea di maggio. Galantino dovrebbe garantire una linea di apertura dopo anni di campagne sbagliate e di politica a senso unico. A Galantino abbiamo scritto, quando è stato nominato, ma non ci ha risposto. Quanto alla politica ,dopo il favore per il centro in occasione delle elezioni del febbraio 2013 ora c’è una fase di sconcerto per lo scomporsi della destra e del centro e per il grillismo. In febbraio abbiamo confermato la nostra linea anticoncordataria nel trentennale della firma del nuovo Concordato, nei cui confronti sia Parolin che Galantino hanno usato le consuete parole di consenso acritico.
Iniziative e documenti di “Noi Siamo Chiesa”
Le singole prese di posizione sono leggibili nel testo allegato, dove sono elencate anche le iniziative locali. Ricorderò che in autunno è uscito il libro di Luigi Sandri “Dal Gerusalemme I al Vaticano III- Storia dei Concili” e in novembre abbiamo fatto un incontro sui millesettecento dall’Editto di Milano, insieme ad altri, al termine dell’anno celebrativo durante il quale avevamo criticato gli interventi del Card. Scola. Avremmo voluto organizzare in questi giorni una riflessione collettiva sull’Instrumentum Laboris, cioè sul documento preparatorio del sinodo dei vescovi di ottobre sulla famiglia. Ma questo testo non è stato ancora divulgato, lo faremo in settembre. Il circuito Chiesadituttichiesadeipoveri ha organizzato il terzo incontro (sulla Lumen Gentium (il 17 maggio), abbiamo contribuito ad organizzarlo. Siamo nel Comitato promotore dell’incontro mondiale del novembre 2015 a 50 anni dalla conclusione del Concilio. Infine stiamo concludendo la raccolta delle firma di appoggio alla riabilitazione di Ernesto Buonaiuti. Il numero e le qualità delle adesioni ha superato le nostre aspettative. E’ uno dei prossimi compiti che abbiamo di fronte.
Rapporti internazionali
I nostri membri del Council di IMWAC (Vittorio Bellavite, Mauro Castagnaro e Basilio Buffoni) hanno partecipato all’incontro di Dublino in novembre dove si è discusso soprattutto del nuovo corso di papa Francesco, infine in maggio a Gand (Belgio) all’incontro annuale dell’European Network Church on the Move, di cui “Noi Siamo Chiesa” fa parte da tre anni. In questa occasione abbiamo contribuito a scrivere un testo sulle elezioni europee. Sulla “scomunica” della presidente internazionale Martha Heizer c’è una relazione ad hoc.
Documenti ed iniziative di “Noi Siamo Chiesa” dal febbraio 2013 al maggio 2014
(i testi relativi a queste iniziative sono tutti leggibili su www.noisiamochiesa.org)
- NSC apprezza le dimissioni di Benedetto XVI, 11 febbraio
--promozione con altri dell’incontro “Finanza e potere nella Chiesa”, Roma 16 febbraio
--assemblea di presentazione di NSC, Torino 16 febbraio
-- Documento di NSC sulle elezioni politiche, 18 febbraio
--“Tra ripresa di senso e secolarizzazione”, incontro a Senigallia, 22 febbraio
--“Il pontificato problematico di Benedetto XVI”, documento di NSC, 28 febbraio
--“Bisogna cambiare, collegialità e pulizia”documento di NSC sul Conclave, 5 marzo
-- Il saluto di NSC al nuovo vescovo di Roma Francesco, 13 marzo
--promozione (con altri) e partecipazione all’incontro “Martini, uomo tra gli uomini, uomo di Dio”, Milano 16 marzo
--partecipazione al Forum sociale mondiale di Tunisi con l’organizzazione di un seminario IMWAC, 26-30 marzo
--promozione e partecipazione all’assemblea “L’enciclica della dignità umana”, Roma 6 aprile, a 50 anni dalla firma della Pacem in terris
--incontro su “Costituzione e Vangelo”, organizzato con altri, Brescia 12 aprile
--documento “NSC rinnova il suo benvenuto al vescovo di Roma a un mese dalla sua elezione”, 13 aprile
--“Lotta partigiana e valori cristiani”, incontro al centro Puecher sul romanzo di Luisito Bianchi , Milano 19 aprile
--messaggio di NSC al Congresso di Pax Christi, 23 aprile
--“Una nuova immagine di Chiesa?” presentazione di “Habemus papam” di Paolo Farinella, Brescia 3 maggio
--assemblea ligure di Noi Siamo Chiesa, Genova, 4 maggio
--NSC sull’ottopermille: discussione su cosa significhi Chiesa povera, 5 maggio
--partecipazione all’assemblea annuale dell’European Network Church on the Move, Madrid 10-12 maggio
--documento sull’Europa, Madrid, 12 maggio
--un saluto fraterno e affettuoso a don Andrea Gallo, 23 maggio
--partecipazione al lutto per la morte di Piero Barbaini, 25 maggio
--celebrazione, con altri, dell’Eucaristia in ricordo del cinquantesimo della morte di papa Giovanni, Milano 4 giugno
--“Alemanno si candida come uomo di fiducia della Curia” , 5 giugno
-.- presentazione (con altri) del libro “Il dissenso soffocato: un’agenda per papa Francesco” Milano, libreria Claudiana, 6 giugno
--quindicesima assemblea nazionale alla Cascina Contina (Rosate-Milano), 16 giugno
--“La Lumen fidei:una enciclica rimasta ratzingeriana” 5 luglio
-- lettera a Francesco sul suicidio di un giovane omosessuale, Roma 13 agosto
--testo di condivisione della sostituzione del Card. Bertone da segretario di stato, 30 agosto
--testo di adesione al digiuno del 7 settembre per la pace promosso dal papa
--documento di dissenso sulla canonizzazione di papa Wojtyla, 30 settembre
--pubblicazione del libro di Luigi Sandri “Dal Gerusalemme I al Vaticano III- sulla storia dei Concili”
--adesione alla manifestazione del 12 ottobre a difesa della Costituzione, 12 ottobre
--lettera al vescovo di Brescia Monari e sua risposta, 14 ottobre
--incontro sul dialogo cristiano islamico, 27 ottobre, Bologna
--partecipazione all’IMWAC Council, Dublino 1-3 novembre
--incontro del Coordinamento nazionale, 9 novembre
--“L’editto di Milano: libertà per i cristiani o anche inizio del connubio tra la Chiesa e il potere?”, incontro 16 novembre (con altri)
--Testo di riflessione sulla Evangelii Gaudium, 27 novembre
--Le risposte di “Noi Siamo Chiesa” al questionario sulla famiglia, 28 dicembre
--testo sul Conclave e la bocciatura dei candidati ruiniani, 12 gennaio
--“Il nuovo corso della Chiesa deve discutere criticamente del Concordato” a trent’anni dal Concordato Craxi-Casaroli, 17 febbraio
--“L’altra informazione su fedi e religioni” (con altri), Roma 22 febbraio
--documento a un anno dalla elezione di papa Francesco, 10 marzo
--quindici anni dalla apertura del sito Internet di Noi Siamo Chiesa
--“Un anno dopo: dove andiamo con papa Francesco?” incontro (con altri) Milano 22 marzo 2014
--“I vescovi rendano pubbliche le risposte ai questionari sulla famiglia” 24 marzo
--documento sulle “Linee guida” della CEI sugli abusi sessuali del clero sui minori, 2 aprile
--intervista al “Manifesto” del coordinatore nazionale su papa Francesco, 19 aprile
--“Sulla canonizzazione dei due papi e sulla santificazione del papato” 25 aprile
--partecipazione all’assemblea dell’European Network Church on the Move, 1-4 maggio, Gand
--Solidarietà alle suore americane nel loro rapporto col S.Ufficio, 13 maggio
--Partecipazione all’assemblea di Chiesadituttichiesadeipoveri “A cinquanta anni dalla Lumen Gentium. Dio: un nuovo annuncio?”, 17 maggio
--Sul decreto del S. Ufficio contro la Presidente internazionale di WeAre Church, 22 maggio
 
Roma, 30 maggio 2014
 

REPORT XVI ASSEMBLEA NAZIONALE DI "NOI SIAMO CHIESA" 2014
Sedicesima assemblea nazionale di “Noi Siamo Chiesa” 15 giugno 2014, cascina Contina-Milano
Si è tenuta domenica 15 giugno la sedicesima assemblea nazionale annuale di “Noi Siamo Chiesa” alla cascina Contina presso Milano. Una cinquantina i partecipanti e dodici le realtà locali presenti.
La relazione di Sandri
Dopo la consueta preghiera, Luigi Sandri ha fatto una panoramica sulla situazione del cristianesimo nel mondo. A Busan in Corea nello scorso novembre si è tenuta l’assemblea mondiale del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Essa si è trovata di fronte alle situazioni di grande sofferenza per guerre, povertà e profughi presenti un po’ dovunque nel mondo. Sul contrastarle si trova un facile accordo mentre ben più difficile è la convergenza sulla questioni teologiche e pastorali. Gli ortodossi hanno convocato, dopo decenni di discussione, un Concilio panortodosso nel 2016 a Istanbul. Ma le Chiese dell’ortodossia sono sempre divise, in particolare sono difficili i rapporti tra il Patriarcato ecumenico e quello di Mosca mentre altre divisioni si creano per problemi di giurisdizione (per esempio tra il patriarcato di Antiochia e quello di Gerusalemme per quanto riguarda i fedeli nel Qatar!).
Nel recente incontro tra papa Francesco e il patriarca Bartolomeo , di grande importanza ecumenica, non è però stata celebrata insieme l’Eucaristia. E le divisioni sono dovunque. Nell’Oman, dove sono stato recentemente- ha continuato Sandri- sono state celebrate quattro pasque separate di altrettante confessioni cristiane. Per i cattolici e i protestanti si sta avvicinando il 2017, cinquecento anni dalla rottura della Riforma. Cosa si farà? cosa si dirà? E’ possibile continuare nelle celebrazioni separate dell’Eucaristia? Nel 1982 ci fu a Lima un incontro della Commissione “Fede e Costituzione” del Consiglio Ecumenico delle Chiese, alla quale partecipa una rappresentanza della chiesa cattolica. Si concordò che in ogni celebrazione eucaristica è presente Gesù, ci si divide sul “come” egli è presente. Ma questa discussione sul “come” non attiene alla sostanza della fede ed è per questo motivo che si pone il problema di celebrazioni eucaristiche comuni tra protestanti e cattolici (ciò è già possibile tra protestanti).
L’inopportuna recente pubblicazione di un discorso di Bergoglio del 1985 con un attacco durissimo contro Calvino costituisce un infortunio grave, che ha immediatamente suscitato critiche tra i protestanti, come l’articolo di Paolo Ricca su “Riforma”. Si prepara il viaggio di Francesco in Corea del Sud, paese in cui i cristiani stanno rapidamente crescendo di numero più che negli altri paesi dell’Asia. Ma l’interlocutore di Francesco in questo viaggio sarà soprattutto la Cina.
Nella Chiesa cattolica-ha concluso Sandri- il momento centrale ora è quello del Sinodo dei vescovi convocato per ottobre. Lo scontro sulla riammissione alla comunione dei divorziati risposati non è più ora con la tradizionale area del dissenso ma attraversa il collegio cardinalizio e vede contrapposti i cardinali Müller e Kasper. Se passasse la linea aperturista ci troveremmo di fronte a un cambiamento soltanto pastorale o ad una svolta dottrinale ? Nella discussione, si constata che ci sono tante energie poco conosciute, tanti fermenti, la Chiesa-potenza è finita, c’è ora spazio per la Chiesa di Gesù e il nuovo corso di papa Francesco cerca di andare in questa direzione.
L’intervento di Bellavite
Poi il coordinatore nazionale Vittorio Bellavite ha ricordato l’ultimo anno di “Noi Siamo Chiesa”, dal consenso alla giornata di digiuno contro la guerra in Siria e alla Evangelii Gaudium e dalla partecipazione al questionario sulla famiglia promosso dal Sinodo dei vescovi fino al dissenso sulla canonizzazione dei due papi. Su tante questioni, non ultime per importanza le prese di posizioni – di ben dieci anni fa- sull’accoglienza ai divorziati risposati, “Noi Siamo Chiesa” ha anticipato tematiche che sono ora all’ordine del giorno.
Il punto di vista di “Noi Siamo Chiesa” sulla gestione della Conferenza episcopale rimane molto critico : i vescovi hanno gestito male il questionario e non ne hanno diffuso i risultati, hanno continuato nella loro difesa del sistema ecclesiastico per quanto riguarda i preti pedofili, non hanno accettato di eleggersi il proprio presidente, come proposto loro dal papa. Unica speranza, che viene dall’esterno, è stata la nomina di Galantino a segretario; per il resto sono in molti a fare resistenze al nuovo corso e ad essere in uno stato di disorientamento.
Bellavite ha infine ricordato la posizione , diversa dai trionfalismi ufficiali (a partire dal Card. Scola) sui millesettecento anni dall’editto di Milano ed, infine la partecipazione al terzo incontro di “Chiesadituttichiesadeipoveri” in maggio sulla LumenGentium.
La discussione sulla “scomunica” di Martha, Presidente di We Are Church
Ma la discussione principale è stata sulla “scomunica” del vescovo di Innsbruck nei confronti della Presidente internazionale di Noi Siamo Chiesa l’austriaca Martha Heizer per avere partecipato nella propria casa col marito e con alcuni amici a celebrazioni eucaristiche senza un presbitero in regola col diritto canonico. Bellavite ha ricordato il suo primo comunicato in cui constatava che la Heizer non agiva nell’ambito di una iniziativa di We Are Church ma tuttavia poneva un problema teologico e pastorale che era connesso con le riflessioni di Noi Siamo Chiesa. La scomunica non poteva essere accettata ed essa si presentava come gestita dal vescovo d’accordo con chi a Roma (Card. Müller) voleva creare ostacoli al nuovo corso di papa Francesco. Ciò premesso, “Noi Siamo Chiesa” non può che confermare la sua piena convinta presenza nella Chiesa.
Questa posizione era la stessa che veniva assunta nei giorni seguenti dalla grande maggioranza delle sezioni nazionali di We Are Church, mentre le tre sezioni scandinave ritenevano comunque opportune le dimissioni di Martha. Nella sezione austriaca vi sono state posizioni differenti che si sono poi concluse con la conferma della fiducia a Martha e l’impegno a convocare una assemblea generale in settembre. Di particolare importanza l’appoggio alla Heizer dell’importante movimento dei preti austriaci Pfarrer-Initiativ che si sono sentiti –ha ipotizzato Bellavite- indirettamente colpiti.
La discussione è stata a tutto campo, con posizioni diversificate che, in modo sintetico possono essere così esemplificate : Martha doveva tenere in maggior conto le ripercussioni del suo comportamento che, comunque, non era conseguente a una iniziativa We Are Church, bisogna seguire anche la strada della contestazione canonica della scomunica che è una decisione sconsiderata (si è fatto un approfondimento sulla legge canonica secondo la quale essa sarebbe prevista solo per i diaconi che celebrano l’Eucaristia e non per i laici, per i quali si parla solo di una disapprovazione), bisogna rovesciare il discorso dal piano delle sanzioni a quello della riflessione teologica, bisogna avere presente la strumentalizzazione ecclesiastica della vicenda, bisogna tenere in conto il riflesso della scomunica sui rapporti con l’area conciliare che si sono intensificati nell’ultimo periodo e le difficoltà che ciò ha creato, bisogna capire cosa significa essere dentro la Chiesa . In generale si è cercato di andare aldilà degli aspetti formali per capire come affrontare la questione di fondo che la vicenda ha posto, quella del rapporto prete/laico, della scarsità dei preti, dei rapporti ecumenici, del ruolo della comunità nella celebrazione.
Le conclusioni
Le conclusioni sono state: l’iniziativa di Martha non coinvolge direttamente IMWAC; la scomunica non è un metodo accettabile per un vero confronto e per un vero dialogo e tantomeno per crearne le condizioni; essa può essere messa in discussione sotto il profilo della sua stessa congruità con il diritto canonico (e a ciò si invita Martha); sembra ragionevole ritenere che papa Francesco non fosse al corrente del provvedimento e che esso sia stato deciso da chi non è favorevole al nuovo corso; è necessario un nuovo approfondimento teologico-pastorale su tutto; le dimissioni di Martha sono state respinte da gran parte delle sezioni nazionali di Imwac ma Martha valuti se non sia opportuno considerarle irrevocabili nell’interesse generale del movimento.
Dopo una informazione sugli incontri internazionali di IMWAC (International Movement We Are Church) e dell’European Network Church on the Move a Dublino e a Gand, la parte finale dell’assemblea è stata dedicata, alle proposte per i prossimi mesi. In particolare è stato confermato l’impegno sulle tematiche del sinodo sulla famiglia e la possibilità di riprendere la riflessione teologica sull’Eucaristia anche con riferimento alla elaborazione degli anni ’70-’80 (vedi sopra). Si è ricordato come “Noi Siamo Chiesa” è impegnata insieme alla rete internazionale e ad una serie di altre realtà in tutti i continenti all’organizzazione dell’incontro internazionale “A future for the People of God” nel novembre 2015 a 50 anni dalla conclusione del Concilio. Altra proposta è stata quella di un impegno sulla questione dei cristiani nel Medioriente.
Infine si è discusso dei problemi organizzativi . Il movimento deve completare la campagna di adesioni iniziata in gennaio e impegnarsi ad estendere la sua presenza sul territorio e continuare nella sua rete di rapporti. Il Coordinamento nazionale uscente, che era stato rinnovato nell’assemblea dell’anno scorso, è stato confermato. L’assemblea è stata anche informata del prossimo lancio dell’Appello per la riabilitazione di Ernesto Buonaiuti sul quale “Noi Siamo Chiesa” sta raccogliendo con molta facilità da mesi adesioni.



Sabato 21 Giugno,2014 Ore: 17:10
 
 
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