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ISSN 2420-997X

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www.ildialogo.org Il perché di queste pagine,di Michele Zarrella

Astronomia
Il perché di queste pagine

di Michele Zarrella

Presentazione
 
Guardare l’immenso cielo, la bellezza delle stelle e delle costellazioni, vedere una “stella cadente”, un pianeta o un satellite che si muove velocemente, rendersi conto di quanto siamo e dove siamo, posizionandoci nel sistema solare, e poi nella Via Lattea, e poi nel Gruppo Locale e poi nell’Universo, stupirsi della sua immensità, comprendere quali sono le leggi elementari e l’energia che regolano l’equilibrio dinamico e i movimenti reciproci di ogni corpo, provoca emozioni intense di stupore e perplessità e servono a farci prendere un po’ più coscienza del senso del mistero.
Quando l’uomo si trova di fronte all’immenso universo, alla constatazione delle elementari e precise leggi della Natura, alla vita che palpita anche in una goccia d’acqua, all’energia che pulsa in ogni minuscolo angolo, si sente emozionato, incantato e percepisce che c’è dell’altro, qualcosa che non “vede”, ma di cui bramerebbe conoscere: il mistero.
L’universo, da 13,8 miliardi di anni, è in evoluzione e il perché questo accade, chi guida questa evoluzione, qual è lo scopo, dove ci porta, qual è l’energia che lo muove, perché succede tutto ciò, per me, è un mistero. Nasciamo, cresciamo, procreiamo, moriamo, ma l’essere ‘qui e ora’, capire le cose che leggiamo-vediamo-sentiamo, emozionarci, incantarci, chiederci dove andiamo e qual è lo scopo di tutto ciò che facciamo questo è un mistero di fronte alla vita. La vita che nasce, palpita, evolve, freme, raggela; la vita che vibra in ogni infimo angolo dell’universo. Un mistero.

Albert Einstein disse: “The most beautiful experience we can have is the myster of life. It is the fundamental emotion that stands at the radle of true art and true science”. [“L’esperienza più bella che ci è dato vivere è il mistero della vita: il sentimento profondo che troviamo alla radice della vera arte e della vera scienza”.]

Allora dal prossimo mese per avvicinare i nostri lettori al mistero della vita, dell’immenso, all’energia che tutto muove e tutto fa vivere, apriremo una sezione dedicata all’astronomia con una serie di pubblicazioni riguardanti i seguenti argomenti:
Come orientarsi nel cielo: le costellazioni
Gli strumenti, le distanze astronomiche e le unità di misura
Il sistema solare
Il Sole
I pianeti
I satelliti
Le stelle: formazione e vita
Le comete
Le galassie
L’universo
Illustreremo il cielo stellato, le costellazioni, i pianeti, gli ammassi, le galassie, l’energia che pulsa, esplode, vive, vibra nel più infimo angolo dell’universo. Cercheremo di emozionarci, di incantarci e porci di fronte a quello che può darci il senso del mistero.
Nulla a che vedere con gli specialisti e gli scienziati che studiano l’universo in tutte le sue componenti e formulano teorie sulla sua origine e sulla sua evoluzione.
Senza grosse pretese, noi ci limiteremo a commuoverci ed incantarci ammirando il cielo che è il risultato di un’evoluzione che è iniziata 13,8 miliardi di anni fa, secondo una delle più accreditate teorie: il Big Bang.
Il nostro sistema solare si è formato circa 5 miliardi di anni fa. La Terra si è formata circa 4,56 miliardi di anni fa. E noi, della specie Homo sapiens sapiens, siamo il risultato di un’evoluzione straordinaria che è comparsa in Africa circa 200.000 anni fa. Se poniamo la vita della Terra pari a un anno solare, la nostra specie è comparsa in Africa, non a settembre o a novembre, ma 23,05 minuti prima della mezzanotte del 31 dicembre. Pensate cosa è stata capace di fare al pianeta in 23 minuti la nostra specie. Se paragoniamo la vita di un uomo (100 anni) a quella della Terra (4,56 miliardi di anni) abbiamo un risultato che dovrebbe farci riflettere: meno di un secondo. Per la precisione 0,69 secondi.
Il Sole, come tutte le cose, ha avuto una nascita, sta evolvendo e avrà, fra circa 5 miliardi di anni, una fine e con lui anche i pianeti del sistema solare. A questo ci penseremo con calma.
Per il momento siamo legati ad esso dalla forza gravitazionale universale e con esso "viaggiamo" nell'universo in espansione. Pertanto la nostra vita, di sicuro, è un viaggio. E qual è il premio?
 “Il vero premio del viaggio - ha detto un poeta -  sta nel viaggio stesso.”  E la storia di questo viaggio la facciamo incontrandoci, stringendoci una mano, guardandoci negli occhi, annusandoci, baciandoci, parlando, scrivendo, leggendo: vivendo. Perché tutto questo? Mistero.
Gesualdo 12 agosto 2010

 



Sabato 04 Settembre,2010 Ore: 15:46
 
 
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