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www.ildialogo.org L’informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra,di Laura Tussi

INFORMAZIONE e GUERRA
L’informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra

di Laura Tussi

Il “Forum contro la guerra” invita al Convegno:
La mistificazione della informazione inizia con la mistificazione delle parole stesse
Il "Forum contro la guerra" invita al Convegno: INFORMAZIONE e GUERRA - L’informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra
INFORMAZIONE E GUERRA
L’informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra.
La mistificazione della informazione inizia con la mistificazione delle parole stesse.
Dai tempi più antichi “Se vuoi la pace prepara la guerra” a quelli più recenti “Se vuoi amare la pace devi armare la pace” del ministro, sponsor bellico, Mario Mauro, il senso delle parole è capovolto e quando si dice “pace” o“sicurezza” si intende “guerra”, chi resiste ad attacchi o occupazioni diventa “terrorista”, sino all’invenzione di ossimori fantasiosi come “guerra umanitaria” o “missioni di pace” (maestri come sempre gli Israeliani che chiamarono “Pace in Galilea” la guerra contro il Libano del 1982).
La propaganda, cioè la distorsione della informazione, e lo spionaggio (oggi ipocritamente definito“monitoraggio”), cioè la raccolta di informazioni come mezzo di controllo sociale, sono da sempre strumenti della guerra; se ne è fatta una scienza e i governi “moderni” si dotano di gruppi di studiosi, scelti e appositamente formati, che pianificano campagne di disinformazione al preciso scopo di elaborare mistificazioni finalizzate o, più in generale, di “militarizzare le menti”.
Gigantesche balle diventano verità universali a cui doversi adeguare; chi non si adegua e rivela il vero è massacrato, rinchiuso, definito pazzo. Quindi dall’uso di armi incruente si passa anche a quelle cruente, quando necessario, per difendere queste “verità utili”.
E allora ?
Che cosa facciamo, che cosa possiamo fare per vaccinarci contro la disinformazione che avalla la guerra, la fa ingoiare o se ne fa addirittura strumento, sino a diventare una vera arma?
Ti invitiamo per discutere di questo al:
Castello dei Comboniani di Venegono Superiore (VA), via delle Missioni, 12, sede del “Forum contro la guerra”, sabato 7 Dicembre 2013, mattina e pomeriggio (vedi programma)
Per informazioni e adesioni vedi anche:
PROGRAMMA
INFORMAZIONE E GUERRA
L’informazione come vittima, ostaggio e arma di guerra.
Mattino: 9,30-12,30
Relazioni sui rapporti tra informazione e guerra nei mass-media nazionali e globali e tra tutti gli attori della comunicazione su questi temi.
Marinella Correggia, eco-attivista contro le guerre, giornalista, scrittrice: “Cortocircuiti informativi per mancata verifica delle fonti (ONG per i diritti umani, Commissioni ONU, media, attivisti internazionali o locali)”
Paolo Borgognone, ricercatore, scrittore, membro del CIVG ( Centro per le iniziative per la Verità e la Giustizia): “Net generation: la cultura giovanile in una prospettiva di società virtualizzata”
Raffaello Zordan, giornalista di Nigrizia: “Africa, notizia in crisi”
Mostafà El Ajoubi, caporedattore della rivista Confronti: “Il mondo arabo e i media fra pregiudizio e realtà”
Nanni Salio e Silvia De Michelis del Centro Studi Sereno Regis di Torino: “ Verità e guerra”
Pausa pranzo: “ Per mangiare in pace”. Cibo vegetariano preparato in loco da Marinella Correggia secondo principi e ricette da lei descritti nel suo recente “Cucinare in pace”, edito da Altraeconomia.
Pomeriggio 14:30-16:00
Giorgio Beretta, ricercatore, membro di RID (Rete italiana Disarmo) e Unimondo: “L'Italia, l'export di armi e le guerre: come Finmeccanica manipola l'informazione.”
Giulietto Chiesa (in collegamento Skype), giornalista e saggista per varie testate, “Informazione globale e guerra globale”
Mariaelena Delia: attivista per i diritti umani –FGM: “Il reporter Vittorio Arrigoni un massacro raccontato sotto le bombe”
16:00-17:30. Comunicazioni su esperienze e pratiche di rapporto tra comitati, gruppi etc. e mass-media e popolazioni locali ; che cosa ha funzionato, che cosa no, come migliorare.
Patrick Boylan, Rete No War, redazione Peace Link, Statunitensi per la pace e la giustizia: “Guerra e informazione locale”
Domenico Argirò, Movimento No F35 di Novara
Elio Pagani, No M346 ad Israele, DisArmiAmoLaPace
Un esponente dei No Tav
Giuseppe Zambon, editore, (suo intervento scritto)
Segue dibattito tra i partecipanti
Per PeaceLink saranno presenti: Patrick Boylan, Fabrizio Cracolici e Laura Tussi



Sabato 16 Novembre,2013 Ore: 16:01
 
 
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