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www.ildialogo.org ALLE DONNE E AGLI UOMINI NON RASSEGNATI E NON RASSEGNABILI,di Paolo Farinella, prete

ALLE DONNE E AGLI UOMINI NON RASSEGNATI E NON RASSEGNABILI

PROPOSTA DI RIVOLUZIONE CIVILE, COSTITUZIONE IN MANO


di Paolo Farinella, prete

ALLE DONNE E AGLI UOMINI NON RASSEGNATI E NON RASSEGNABILI
PROPOSTA DI RIVOLUZIONE CIVILE, COSTITUZIONE IN MANO
di Paolo Farinella, prete
Genova 9 maggio 2010. –A Genova, «Città dei Diritti», abbiamo dato vita ad una Associazione di Promozione Sociale chiamata «Ludovica Robotti – San Torpete». Di Ludovica, vissuta tra noi appena nove mesi, sappiamo quasi tutto. Una bambina che non ha mosso un passo, ma ha movimentato mezzo mondo; non ha detto una parola e ha incantato quanti l’anno incontrata. Accanto a lei San Torpete, un martire contemporaneo di Pietro e Paolo, legionario di Nerone, che ha preferito la morte pur di non venire meno alla sua coscienza di uomo coerente. Una bambina, un adulto, un donna  e un uomo: il mondo intero. L’Associazione si prefigge:
 
Finalità e obiettivi
a)     Aiutare e sostenere in forma progettuale singoli e famiglie in difficoltà.
b)    Superare il concetto di elemosina, per cui non diamo aiuti a perdere, ma sosteniamo il cammino che gli stessi interessati formulano con noi fino a soluzione, ricreando, dove possibile, le condizioni di autonomia.
c)     Creare un fondo di solidarietà anche per forme di «microcredito», contrastando così la piovra dell’usura, in cui eccellono in modo vergognoso le banche, usurai legalizzati. Il denaro raccolto non verrà dato a casaccio o a pioggia, ma all’interno di una prospettiva di ripresa che mira all’autonomia. Non vogliamo infatti creare dipendenze a vita in forma assistenziale.
d)    Chiediamo, ove possibile, la restituzione senza interesse (come prescrive la Bibbia: Es 22.24; Dt 23,20; Ez 18,5-9.17; Lc 6,34-35) in modo e forme compatibili con la situazione reale. Il concetto è: tu che sei aiutato, aiuta agli altri che si trovano nella tua stessa situazione.
e)     L’Associazione prende in carico tutti i casi che attualmente accompagna personalmente Paolo Farinella prete, lasciando a lui il compito di ascoltare e stare vicino alle persone da prete e da uomo. Tutte le richieste che perverranno a lui, dovranno essere rimandate all’Associazione che agisce velocemente, ma per gradi:
1. Primo passo: uno psicologo e due assistenti sociali esaminano ogni richiesta che deve essere motivata, documentata e «progettualizzata».
2. Secondo passo: il Consiglio di amministrazione (o parte di esso) esamina la segnalazione del singolo caso e il progetto relativo e decide di concedere o non concedere il microcredito o l’aiuto e le condizioni.
3. Terzo passo: la persona riceve un foglio che porta alla Banca Etica che rilascia un assegno o dà direttamente il denaro stabilito. In questo modo tutto è documentato ufficialmente.
f)      Inoltre è in programma di attivazione una sede fisica, dove vi sarà un «infopoint» di smistamento per pratiche, uffici, documenti, pensioni, ecc. senza per questo volerci sostituire agli enti già esistenti. Se necessario si accompagneranno le persone in difficoltà, specialmente anziani, a risolvere problemi presso gli uffici dove non possono recarsi da soli. L’Associazione collaborerà con «Massoero 2000» per i senza fissa dimora di cui io sono presidente e altro … perché il cammino si apre camminando.
 
Soci e Sostenitori e contributi leciti
L’Associazione è aperta a tutti, senza alcuna distinzione o riserva, ma NON TUTTI possono diventare soci, perché lo Statuto pone espressamente come condizione preliminare l’accettazione della Prima Parte della Costituzione italiana nella versione del 1947 (artt. 1-54). Ciò implica che non può essere socio della «Ludovica Robotti – San Torpete» chi è razzista, chi esclude anche una sola persona dalla mensa della dignità civile e del diritto; chi non accetta in modo assoluto e tassativo l’uguaglianza dei cittadini senza distinzione di cittadinanza tra italiani e non italiani, tra residente e immigrati; chi alimenta le differenze trasformandole in conflitto.
Lo statuto prevede anche che non si possono accettare donazioni provenienti da azioni malavitose, dai traffici di droga e prostituzione, da furti, da corruzione, ecc. Personaggi come Berlusconi, Scajola, Bertolaso, il cerimoniere del papa, non solo non possono essere soci, ma non possono nemmeno fare una offerta da un centesimo perché la rifiuteremo. Non possiamo sporcare il nome di Ludovica e la vita dei poveri con corrotti e corruttori,  gentaglia disonorevole. Lo Statuto verrà distribuito con annessa in appendice la Prima Parte della Costituzione.
Le forme di partecipazione sono 3 (+ 1):
1.     Essere socio fondatore (fino al 31 dicembre 2010) versando la quota annua di € 50,00.
2.     Essere socio ordinario, senza limiti di tempo, versando la quota annua di € 20,00.
3.     Contribuire liberamente con un versamento, anche periodico, per alimentare il fondo del «microcredito» affinché vi sia sempre una sorgente di acqua fresca a cui attingere per venire in soccorso di persone e famiglie alla disperazione che rischiano di perdere la casa, la dignità e il senso della vita.
4.     Chi non dispone nemmeno di € 20,00 ha diritto di diventare socio, magari offrendo un po’ del proprio tempo o altro per aiutare gli altri, mettendosi a disposizione. Essere socio non è una questione di censo.
 
La Banca Etica
L’Associazione è socia della Banca Etica, scelta apposta per i principi su cui si fonda e per le scelte economiche controtendenza che fa. Presso la filiale di Genova (via San Vincenzo 34R) abbiamo aperto il conto corrente attraverso il quale gestiremo l’attività economica, documentando tutto fino al centesimo. Nulla verrà regolato sulla parola, perché tutto deve essere trasparente e verificabile da tutti i soci in qualsiasi momento.
                 
Dal passato al futuro
In questi anni, con l’aiuto di pochissime persone, ho potuto aiutare a risolvere, secondo le nostre umane possibilità, situazioni anche disperate. Un grande dono il Signore mi ha fatto: non sono e non sono mai stato attaccato ai soldi; dalle mie mani è passato tanto e sempre è andato dove doveva andare, senza mai fermarsi oltre il necessario. Ora voglio che questo servizio abbia una struttura regolata con criteri oggettivi e affidabili, superando la mia persona, perché voglio un controllo a più voci come segno e testimonianza che l’attività non è una iniziativa di un singolo, ma il frutto della convergenza di tanti. Per questo, io Paolo prete, da adesso m’impegno a rispettare per primo le regole per evitare che si cada nel caos dell’assistenza «come capita» senza risolvere alcuna situazione e diventando solo un pozzo senza fondo. Anche le persone che chiedono aiuto devono capire che il rispetto delle regole è una premessa ad una sana e buona convivenza.
Mi ha confortato in questo percorso quello che con l’aiuto di tanti amiche  e amici abbiamo potuto fare per Mauro, il nostro amico paraplegico, a cui abbiamo acquistato una macchina. Ora Mauro lavora, viaggia, si muove in autonomia, si guadagna la vita con il suo lavoro ed è una persona bella che non pesa sull’assistenza pubblica e non marcisce in casa a fare niente. So che ce la faremo, so anche che dovremmo dire dei «no» a chi verrà a chiedere solo sussidi a perdere: non siamo un bancomat. Non faremo beneficienza, ma aiuteremo e sosterremo chi vuole a stare sulle proprie gambe e a camminare in autonomia riprendendosi il timone della propria vita che ha abbandonato per un momento per circostanze o eventi non ponderabili.
 
Il senso politico dell’Associazione
Non vogliamo sostituirci a nessuno. Desideriamo solo contrastare il clima di inciviltà che domina l’Italia berlusconista, governata da una destra immorale che fa gli interessi di pochi e la sventura di tutti gli altri, dei poveri specialmente, abbandonati sempre più numerosi al loro destino di morte. A chi propugna la ricchezza come ammasso per pochi, noi opponiamo la distribuzione del microcredito come partecipazione di tutti. A chi diffonde l’egoismo come metodo politico, noi opponiamo la solidarietà civile. A chi ruba spudoratamente, corrompe e si lascia corrompere, noi opponiamo la condivisione, prestando senza interessi, perché nessuno può guadagnare sulle disgrazie altrui. A chi violenta i bambini, noi opponiamo lo splendore di una bambina che diventa il nostro simbolo e il nostro orgoglio.
A chi predica il razzismo e diffonde la paura dell’altro, noi opponiamo la Costituzione come sorgente ispiratrice del nostro essere e agire. A chi fa politica per arricchirsi, noi opponiamo il servizio gratuito senza secondi fini. A chi si fa pagare 2/3 della casa con vista sul Colosseo, frodando il fisco, cioè rubando ai cittadini, noi opponiamo un interevento perché nessuno possa perdere la casa propria frutto di sacrifici e sudore. Contro chi gioca con la vita degli altri, noi aiutiamo chi è caduto a rialzarsi e a riprendere il cammino. A chi si serve dello Stato per i propri biechi fini, noi opponiamo la nostra coscienza di cittadini sovrani e in nome della Costituzione che custodiamo nel nostro cuore con amore e orgoglio, noi opponiamo la coscienza delle Istituzioni, del Diritto e della Legge uguale per tutti, facendoci carico di chi è più debole e fragile, senza nulla chiedere allo Stato.
La nascita dell’Associazione «Ludovica Robotti – San Torpete» è la nostra risposta-antidoto al berlusconismo imperante e al degrado leghista che schiacciano l’Italia intera. Non possiamo più limitarci a «mugugnare», ora è tempo di passare all’azione e l’immondizia del berlusconismo si combatte solo facendo esattamente il contrario di quello che propugna e diffonde, con buona pace della gerarchia ecclesiastica.
Alla tronfia megalomania di un individuo ricco di ladrocinio e di corruttela pervasiva, noi opponiamo l’innocenza e l’impotenza di una bambina senza parola e senza forza fisica. Davide contro Golia. Siamo certi che ancora una volta, la fionda del giovane Davide colpirà il gigante di argilla in fronte, nel mezzo degli occhi e lo farà crollare in nome della solidarietà, della civiltà, del diritto e della dignità umana.
Per eventuali contributi ecco gli estremi bancari:
 
Associazione «Ludovica Robotti – San Torpete» vico San Giorgio 3R – 16128 GE (Indirizzo postale: Via delle Grazie 27/3 – 16128 Genova - Codice Iban: IT87D0501801400000000132407. 
Per l’estero, Codice Bic: CCRTIT2T84A. Banca Etica, Via San Vincenzo 34R – 16121 Genova.
 
In allegato:
1.     Domanda di adesione che deve essere firmata e consegnata (non si accettano domande senza firma).
2.     Estratti dello Statuto (finalità e scopi) e della Parte Prima della Costituzione Italiana
 
A tutte e a tutti, un abbraccio grande, caldo di stima e di amicizia
 
Paolo Farinella, prete - Parrocchia San Torpete - Genova
 

 

 

Allegato 1
 
ESTRATTO DELLO STATUTO
 
Art. 1 (Costituzione, denominazione, sede e durata)
1.   E’ costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata «Ludovica Robotti – San Torpete» con sede a Genova, Cap. 16128, vico San Giorgio 3/R, nel presente Statuto indicata come «Associazione». Essa ha durata illimitata.
2.   L’Associazione è parte integrante delle attività sociali, di assistenza e culturali della Parrocchia di Santa Maria Immacolata e San Torpete in Genova, piazza San Giorgio 1.
3.   La sede dell’Associazione può essere variata e/o possono essere istituite sedi secondarie anche fuori della Provincia di Genova, senza modifiche del presente Statuto o dell’Atto Costitutivo, ma è sufficiente una delibera dell’Assemblea straordinaria dei Soci.
 
Art. 2 (Carattere, scopi dell’Associazione)
1.    L’Associazione persegue finalità di promozione sociale e culturale, senza scopo di lucro.
2.    L’Associazione rivolge la propria attività a favore di tutti, senza distinzione di età, sesso, cultura, fede religiosa, cittadinanza e appartenenza politica, operando nel campo della solidarietà sociale anche in termini di servizio sociale e di counseling, perseguendo gli scopi di assistenza ai poveri, ai socialmente e culturalmente emarginati, ai senza fissa dimora, a chi si trova in stato di bisogno, anche momentaneo, tramite aiuti di diversa natura che di volta in volta è in grado di offrire
3.    L’Associazione inoltre persegue gli scopi di integrazione sociale e culturale delle cittadine e dei cittadini comunitari e non comunitari, operando per l’affermazione e la difesa dei diritti fondamentali della persona umana come espressi nella Costituzione italiana, nella Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo dell’ONU e nelle altre dichiarazioni e convenzioni sovranazionali, accolte nell’ordinamento giuridico italiano.
4.    Per il raggiungimento dei propri scopi statutari, l’Associazione ispira la propria attività ai principi di cui alla parte prima della Costituzione Italiana, articoli 1-54, nel testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947, in modo particolare nei seguenti articoli: 
art. 2 (riconoscimento dei diritti inviolabili dell’uomo e dei doveri di solidarietà econo-mica e sociale); art. 3 (pari dignità sociale, eguaglianza di fronte alla legge, pieno sviluppo della persona umana, partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese); art. 4 (diritto al lavoro per concorrere al progresso materiale o spirituale del Paese); art. 6 (tutela delle minoranze); art. 9 (promozione della cultura, della ricerca scientifica e tecnica, tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico italiano); art. 10 (conformità al diritto internazionale e diritto di asilo allo straniero); art. 11 (ripudio della guerra);  art. 13 (inviolabilità della libertà personale); art. 16 (libertà di movimento); artt. 17-18 (libertà di associazione); art. 19 (libertà di coscienza religiosa). 
5.    Il presente Statuto è consegnato ai Soci con annessa, in appendice, copia della 1a parte della Costituzione Italiana a pro memoria permanente dei fondamenti ideali a cui si ispira l’Associazione.
 
Art.  3 (Attività dell’Associazione)
1.    Nell’ambito degli scopi statutari e nello spirito dei principi fondamentali della Costituzione italiana, l’Associazione si propone di:
a)    prestare prioritariamente attenzione ai bisogni di persone adulte in difficoltà sulla base di «progetti mirati» indirizzati al superamento della situazione problematica ed il recupero della dignità e della credibilità della persona stessa, evitando per quanto possibile interventi dispersivi, ma concentrando le proprie risorse in modo da seguire il caso fino a soluzione;
b)    favorire Progetti di Attivazione Sociale anche nella formula del Microcredito, senza interesse alcuno, prevedendo anche l’ipotesi di «restituzione» in termini non solo di denaro, ma anche di tempo e di disponibilità da porre al servizio di altre persone in difficoltà, sulla base delle capacità di ognuno;
c)    utilizzare le risorse già attive sul territorio – sia pubbliche che private, in particolare l’Associazione «Massoero 2000-Onlus» – per creare «catene di aiuto» tra persone che hanno risolto le proprie situazioni problematiche e si offrono come risorsa a persone a loro volta bisognose di aiuto, anche solo sotto forma di consulenza, di ascolto, di orientamento;
d)    promuovere attività sociali, culturali, educative e formative in campo artistico, musicale, letterario, storico, scientifico per aiutare la crescita individuale e favorire l’integrazione interculturale tra cittadini nati in Paesi diversi;
e)    svolgere attività formative, anche in forme e strutture didattiche, finalizzate all’integrazione sociale dei propri soci e assistiti;
f)     intraprendere ogni altra attività, progetto o intervento che sarà ritenuto possibile in relazione alle risorse – in termini umani e patrimoniali – a disposizione e che sia in sintonia con gli scopi e i principi dell’Associazione, attuando anche forme di collaborazione con enti pubblici e privati; 
2.    Per realizzare i propri scopi l’Associazione può:
a)    accedere a contributi pubblici locali, nazionali e della Unione Europea e accettare contributi liberali di privati;
b)    stipulare convenzioni e/o accordi con enti e istituzioni private e/o pubbliche, partecipare a raggruppamenti d’associazioni di promozione sociale e culturale o ad altre forme di associazionismo analoghe;
c)    ricevere donazioni, lasciti testamentari aventi ad oggetto beni mobili e immobili;
d)    acquistare, assumere e concedere in locazione, gestire immobili per realizzare i propri fini istituzionali;
e)    collaborare con enti, pubblici, privati e del terzo settore, associazioni, gruppi e singoli, nazionali e/o di altri paesi europei ed extra europei, nella forma della collaborazione e di scambio culturale o sociale;
f)     svolgere attività economiche connesse di natura commerciale o artigianale in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi statutari. 
  
Art.  4 (Diritti e doveri dei soci)
1.       Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci i cittadini italiani e/o stranieri maggiorenni, senza alcuna distinzione di età, sesso, cultura, fede religiosa, cittadinanza e appartenenza politica, purché condividano le finalità e i principi statutari dell’Associazione e siano in regola con la quota statutaria. Possono inoltre essere soci anche persone giuridiche o associazioni che non abbiano statuti e regolamenti in contrasto con il presente statuto.
2.       I soci hanno diritto di partecipare all’Assemblea ordinaria e straordinaria esercitando il loro diritto di voto attivo e passivo. I soci hanno il dovere di rispettare lo statuto e le deliberazioni degli organi societari.
3.       La domanda scritta di ammissione con tutti i dati anagrafici di rito deve essere indirizzata al legale rappresentante. L’accettazione della domanda è deliberata dal Consiglio Direttivo.
4.       L’iscrizione del socio decorre dal momento del versamento della quota statutaria.
5.       La qualifica di socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
6.       Il socio che non osserva lo statuto e le deliberazioni degli organi statutari è escluso con delibera del Consiglio Direttivo.
7.       La qualifica di socio si perde per morte, per recesso e per esclusione e comporta nla perdita di qualsiasi diritto. Il recesso può avvenire in qualsiasi momento e deve essere comunicato per iscritto. L’esclusione deve essere motivata dal Consiglio e l’escluso ha diritto di ricorso.
 
Art. 5 (Quote sociali)
1.       All’atto costitutivo la quota per i soci fondatori è stabilita in € 50,00 (cinquanta/00 euro).
2.       La quota annuale dei soci ordinari è stabilita dall’assemblea. Dal momento della costituzione dell’Associazione e fino alla prima assemblea, la quota è stabilita in € 20,00 (venti/00 euro).
3.       I Soci possono contribuire alla vita dell’Associazione con donazioni liberali, oltre la quota statutaria.
 
Art. 6-16 (Organi e Organizzazione)
 
… OMISSIS …
 

 
 
ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
«Ludovica Robotti – San Torpete»
 
Allegato 2
 
ESTRATTO
DELLA PRIMA PARTE COSTITUZIONE ITALIANA
(Gazzetta Ufficiale n. 298 del 27 dicembre 1947)
Allegato allo Statuto
 
Principi Fondamentali
art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
art. 10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
art. 11. L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
art. 12. (bandiera della Repubblica)
Parte I - Diritti e Doveri dei Cittadini
Titolo I - Rapporti civili
art. 13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. … È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà…
art. 14. Il domicilio è inviolabile….
art. 15. (Libertà e segretezza della corrispondenza)
art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
art. 17. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
art. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
art. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché‚ non si tratti di riti contrari al buon costume.
art. 20. Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure…. 
art. 22. Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome.
art. 23. Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
art. 24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione…
art. 25. Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.
art. 26. L’estradizione del cittadino può essere consentita soltanto ove sia espressamente prevista dalle convenzioni internazionali. Non può in alcun caso essere ammessa per reati politici.
art. 27. La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra.
art. 28. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
 
Titolo II - Rapporti etico-sociali
art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
art. 30. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
art. 33. L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…
art. 34. La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devano essere attribuite per concorso.
 
Titolo III - Rapporti economici artt. 35-47 …Omissis …
 
Titolo IV - Rapporti politici artt. 48-54 … Omissis …
 
 
Al Presidente dell’Associazione
Paolo Farinella, prete
Via Delle Grazie, 27/3
16128 Genova
 
 
 
Il Sottoscritto/a ________________________________ nato/a il________  a _________________________ Prov. ______ e residente in Via ______________________________________________ CAP ________ Città_____________________ Prov. ______ Tel/ _________________ Cell. _________________________ CF ____________________________________ E-mail __________________________________________
(scrivere l’indirizzo e-mail chiaro in STAMPATELLO – si sa che va minuscolo)
 
Chiede
-          di essere associato all’Associazione di promozione sociale «Ludovica Robotti-San Torpete»;
Dichiara
-          di aver letto lo Statuto dell’Associazione e l’estratto della Costituzione italiana ad esso allegato;
-          di condividerne i principi e gli obiettivi;
Si impegna
-          a partecipare alla vita dell’Associazione con disponibilità, secondo le proprie umane possibilità, nello spirito dello Statuto e della solidarietà civile e culturale;
Versa
la quota statutaria annuale stabilita:
o di Socio Fondatore, pari a € 50,00 (cinquanta/00), valida fino al 31 dicembre 2010;
o di Socio, pari a € 20,00 (venti/00).
 
Genova, ______________
In fede                                                                                               _____________________________
(Firma leggibile)
 


Domenica 09 Maggio,2010 Ore: 16:37
 
 
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