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www.ildialogo.org Don Bancomat,Bruno Gambardella

Don Bancomat

Bruno Gambardella

Nella commedia all’italiana che vede protagonista l’ormai ex ministro Scajola sono molti e diversi gli aspetti di vera e propria farsa… Uno degli uomini più potenti d’Italia ha dichiarato (senza arrossire) che da circa un decennio vive in un appartamento extra lusso senza sapere che per buona parte lo pagato un altro: piuttosto distratto!

In effetti Claudio da Imperia già in passato aveva dato prova di una certa “superficialità”: da ministro degli Interni aveva ripetutamente negato la scorta ad un giuslavorista da lui definito “rompicoglioni”, quel Marco Biagi, collaboratore del Ministro del Lavoro, che pochi mesi dopo sarà ucciso dai colpi sparati da esponenti delle Nuove Brigate Rosse.

Ma al di là delle faccende, delle disavventure e delle distrazioni dei potenti, in tutta la vicenda mi ha molto colpito la figura di un sacerdote romano, un anziano prelato che raccoglieva fondi per gli aiuti all’Africa e contemporaneamente fungeva da prestanome e da erogatore di mazzette per un noto imprenditore romano. Pare che nell’ambiente del sottobosco politico-affaristico fosse soprannominato “Don Bancomat”, una definizione calzante e molto esplicita.

Don Bancomat è la testimonianza di una delle possibili evoluzioni che la gerarchia può imporre alla chiesa cattolica: carità e ricchezza, elemosina e potere, santità e materialismo. Esperimenti sono già in atto: Comunione e Liberazione e la sua Compagnia delle Opere, l’Opus Dei, i Legionari di Cristo (giusto per non ricordare le squallide vicende dello IOR, di Michele Sindona, di Calvi e del Banco Ambrosiano)…

Una volta tanto però, noi che qui tra Sparta e Atene diventiamo sempre più cinici e disillusi, vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno: forse per la prima volta nella storia un prete “di potere” distribuisce denaro invece di accaparrarselo! E’ poco, ma è già qualcosa…

 

 



Giovedý 06 Maggio,2010 Ore: 10:54
 
 
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