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www.ildialogo.org BIOTESTAMENTO E COMMERCIO ITALO VATICANO: "DO UT DES". Due note (di Marco Politi e di don Paolo Farinella), con appunti,a c. di Federico La Sala

CATTOLICESIMO DEL IV SEC. AVANTI CRISTO. LA "SACRA FAMIGLIA" DELLA GERARCHIA VATICANA E’ ZOPPA E CIECA: IL FIGLIO HA PRESO IL POSTO DEL PADRE DI GESU’ E DEL "PADRE NOSTRO".... E GIRA IL SUO FILM PREFERITO "IL PADRINO".
BIOTESTAMENTO E COMMERCIO ITALO VATICANO: "DO UT DES". Due note (di Marco Politi e di don Paolo Farinella), con appunti

(...) Se i Vescovi accettano questo baratto e se i cattolici gli vanno dietro barattando bombardamenti e fine vita, sono complici e responsabili delle morti dei libici come di quelle degli italiani negli ospedali e nelle case. A questo punto, avremmo la prova provata che Dio non esiste, che è solo un corollario di potere, una frustra per imporre visioni e morali per esercitare il governo con oscenità, senza etica e senza decenza (...)


a c. di Federico La Sala

 


Una paga per il Vaticano

di Marco Politi (il Fatto Quotidiano, 28 aprile 2011)

Berlusconi paga sull’unghia. Uno strapuntino nel governo ai responsabili-pronti-a-tutto. Una legge sul biotestamento, che espropria il paziente di qualsiasi decisione, per tacitare la Chiesa e garantirsi il suo appoggio.

Le gerarchie ecclesiastiche si adombrano, quando si accenna al do ut des. Ma è sotto gli occhi di tutti. In cambio delle concessioni sui principi “non negoziabili”, la Chiesa italiana chiude gli occhi sullo sfascio inflitto dal premier al Paese.

Il testamento biologico non spacca gli italiani, non divide credenti e sinistre - come continua caparbiamente a sostenere la stampa ecclesiastica - non separa cattolici da laici. Il diritto del paziente di non essere sottoposto a trattamenti medici contro la propria volontà, sancito dalla Costituzione, è un concetto radicato nella stragrande maggioranza degli italiani.

Se i media ecclesiastici vogliono conoscere la voce del Paese, possono facilmente rintracciare i sondaggi che da anni confermano la stessa tendenza. Dai due terzi ai quattro quinti degli italiani vogliono decidere personalmente se rimanere attaccati a un tubo o dipendere a oltranza da trattamenti artificiali. Non c’entra l’eutanasia, non c’entra la voglia di darsi la morte. È in gioco - lo ribadiscono da sempre coscienze cattoliche come il filosofo Giovanni Reale - la scelta se lasciare che la morte arrivi naturalmente o accanirsi a rimandarla tecnologicamente.

L’ultimo sondaggio all’interno del collegio dei chirurgi italiani certifica che il 73 per cento di loro considera “trattamento medico” la nutrizione e l’alimentazione artificiale e quindi un argomento su cui il paziente ha diritto di decidere. Anche all’interno del Pdl già nel 2009 il 70 per cento era per il biotestamento (dati Crespi). I cattolici quotidiani hanno già scelto.

La cinica manovra di Berlusconi nasce dalla paura che il Terzo polo lo possa scavalcare nei rapporti con la Chiesa e dal desiderio di demonizzare le sinistre come partito anti-vita. Al di là di queste miserie, resta che la legge anti-paziente, che il premier e la gerarchia vogliono varare, è imposta contro la volontà degli italiani: credenti e diversamente credenti.

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 Un biotestamento al giorno e tolgo i morti (per bombe) di torno

di don Paolo Farinella *

Temendo di non avere i voti necessari, nonostante gli Scilipoti di turno, Berlusconi ha tirato fuori dal cilindro il coniglio clericale: il biotestamento che vuole fare approvare in tutta fretta per comprare i voti dei cosiddetti «cattolici» di supporto. Così pensa di comprare certi vescovi, i quali incassano e tacciono e i cattolici delle salmerie che portano nutrizione e idratazione assistete al governo, sono indotti a votare in favore della guerra in Libia e di tutte le altre porcate.

E’ evidente che a Berlusconi e al suo governo nulla importa del testamento biologico, nulla importa della scelta dei malati, delle famiglie e dei medici; a lui importa di venire fuori dai casini che lui stesso ha creato con la sua pazzia e la sua demenza scellerata.

Se i Vescovi accettano questo baratto e se i cattolici gli vanno dietro barattando bombardamenti e fine vita, sono complici e responsabili delle morti dei libici come di quelle degli italiani negli ospedali e nelle case. A questo punto, avremmo la prova provata che Dio non esiste, che è solo un corollario di potere, una frustra per imporre visioni e morali per esercitare il governo con oscenità, senza etica e senza decenza.

Tutto è lecito, tranne l’indecenza del baratto che usa tragedie individuali e di famiglie intere pur di racimolare un consenso parlamentare da postribolo. Guai ai vescovi che si lasciano illudere da un giocoliere senza scrupoli che li deruba anche della loro dignità, comprandoli a così poco prezzo! Se cadono nel tranello, hanno rinnegato Cristo e perduto ogni loro onestà, se mai ne hanno avuta una! Berlusconi usa anche i moribondi pur di stare a galla. Vescovi, se siete ciechi, aprite almeno le vostre mitrie e spalancate i vostri cappelli per rendervi conto che continua a comprarvi, come se foste uova di Pasqua. A guardarvi conciati come siete, sembrate proprio uova pasquali infiocchettati. Come ai vostri colleghi del sinedrio, Gesù dice: Avete ricevuto la vostra ricompensa.

* DOMANI.ARCOIRIS, 28-04-2011: http://domani.arcoiris.tv/un-biotestamento-al-giorno-e-tolgo-i-morti-per-bombe-di-torno/

 



Venerd́ 29 Aprile,2011 Ore: 22:48
 
 
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Dottrina della fede secondo Ratzinger

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