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www.ildialogo.org Nuove collaborazioni tra la FCEI e le chiese protestanti statunitensi,di Agenzia NEV del 16 marzo 2011

Dialogo.
Nuove collaborazioni tra la FCEI e le chiese protestanti statunitensi

di Agenzia NEV del 16 marzo 2011

Il presidente FCEI Aquilante: un comune impegno per l'accoglienza degli immigrati


Roma (NEV), 16 marzo 2011 - Dopo due settimane di incontri con le leadership di diverse chiese protestanti, il 15 marzo si è conclusa la visita negli USA del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Massimo Aquilante.
E’ stata una visita molto intensa, coordinata dall’American Waldensian Society. Ho avuto modo di incontrare autorevoli esponenti delle chiese metodiste, presbiteriane e riformate degli USA – precisa Aquilante che ha avuto incontri a Washington, New York, Louisville e Atlanta –. Ho visitato chiese vitali, impegnate a ridefinire il loro ruolo in una società ancora fortemente caratterizzata dalla cultura e dalla tradizione protestante ma al tempo stesso attraversata da spinte verso una religiosità più fluida che anche le denominazioni storiche si sforzano di intercettare. Le chiese riunite nel National Council of Churches (NCC) - aggiunge il presidente della FCEI - sono partner del protestantesimo italiano, ed ho potuto verificare come svolgano una riconosciuta azione di testimonianza sui temi della povertà, della giustizia sociale, dei diritti e della pace. E' questo il terreno privilegiato della collaborazione che abbiamo potuto rilanciare, soprattutto in riferimento al lavoro delle chiese per l'integrazione degli immigrati. Come quello italiano, anche il protestantesimo storico nordamericano si va caratterizzando in senso sempre più multietnico e multiculturale. In questa prospettiva mi ha fatto molto piacere riscontrare attenzione e solidarietà ai progetti in cui la FCEI è impegnata. In Italia si parla troppo della Destra religiosa nordamericana – conclude il presidente della FCEI – sottovalutando invece la rilevanza delle chiese storiche e del loro ruolo in una società fortemente pluralista in cui l'identità religiosa non coincide con una tradizione nazionale ma è il frutto di una scelta libera e responsabile. Gli USA sono un paese assai più religioso della media europea, un paese nel quale la partecipazione alla vita delle comunità di fede è assai più elevata che in Italia. Un paese che conferma che il pluralismo confessionale non è affatto l'anticamera della secolarizzazione ma costituisce piuttosto uno stimolo per le varie comunità religiose a rendere una testimonianza sempre più coerente ed efficace. Noi viviamo in un altro contesto e i paragoni tra diverse tradizioni culturali non hanno mai molto senso, ma il caso americano merita a nostro avviso grande attenzione. Tanto più negli anni di Barack Obama, un presidente formatosi nell'ambito delle chiese del protestantesimo storico”.


Sabato 19 Marzo,2011 Ore: 16:07
 
 
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