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www.ildialogo.org TELEGRAFO,di Agenzia NEV del 5/05/2010

TELEGRAFO

di Agenzia NEV del 5/05/2010

(NEV) – La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha chiuso la sottoscrizione a favore dei terremotati di Haiti. La raccolta ha raggiunto gli 80mila euro che la FCEI destinerà a favore dei progetti di soccorso e ricostruzione intrapresi nell'isola caraibica dall'agenzia ecumenica di soccorso Action by Churches Together (ACT), un’alleanza di chiese presente in cinque continenti, braccio umanitario del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e della Federazione luterana mondiale (FLM). Pur non avendo aperto una sottoscrizione a favore del Cile, recentemente colpito da un devastante terremoto, sono tuttavia giunte alla FCEI donazioni a favore dello stato sudamericano per un ammontare di circa 1200 euro. Anche questa somma sarà destinata a finanziare i progetti predisposti da ACT Alliance in Cile (www.act-intl.org).
 
(NEV) – Il numero di aprile di “Mondoperaio”, la rivista mensile fondata da Pietro Nenni, propone in sommario un'intervista al pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), intitolata “Il dialogo interreligioso”. A cura di Danilo Di Matteo, l'intervista spazia dall'ecumenismo alla laicità, dalla condizione di minoranza degli evangelici italiani alla loro partecipazione al Risorgimento e alla Resistenza, per terminare con l'accoglienza agli immigrati. In particolare, sul contributo di pensiero che gli evangelici possono portare alla società italiana Aquilante ha affermato: “Le chiese evangeliche non hanno - per scelta e per impostazione – una 'dottrina sociale' valida sempre e comunque. Ma vi sono tante questioni, da quelle eticamente sensibili a quelle della famiglia, da quelle che attengono al rapporto con il creato, a quelle del lavoro, della dignità della persona, su cui abbiamo qualcosa da dire. E non in astratto, ma in un dialogo tra posizioni che veramente contribuisca alla maturazione della nostra democrazia”. Mondoperaio, piazza S. Lorenzo in Lucina 26, 00186 Roma; www.mondoperaio.it
 
(NEV/Notizie avventiste) - L'inserimento nelle normative europee della domenica quale giornata di riposo settimanale dei lavoratori rischia di essere irrispettosa dei diritti delle minoranze. E' questa la preoccupazione dell'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno (UICCA) riguardo alla recente “Mobilitazione per una domenica libera dal lavoro”, sostenuta da una settantina di organismi cattolici e protestanti europei, e da esponenti sindacali del continente (vedi Nev 13/10). Come spiega l'esponente dell'UICCA Dora Bognandi, “pur apprezzando le ragioni che motivano la richiesta” – la salute dei lavoratori, la riconciliazione della vita lavorativa e di quella familiare, la coesione sociale -, gli avventisti temono “che una formulazione troppo categorica della direttiva possa non lasciare margini per le minoranze che osservano giorni diversi”, come per esempio gli stessi avventisti e gli ebrei che riconoscono il sabato e non la domenica quale giorno di riposo. Per far sì che “un diritto della maggioranza non diventi un dovere imposto alle minoranze”, il Dipartimento della libertà religiosa dell'UICCA ha inviato una lettera ai parlamentari europei italiani affinché la nuova normativa contenga un esplicito riferimento alla possibilità che i cittadini appartenenti a minoranze religiose possano usufruire del riposo settimanale in giorno diverso dalla domenica.
 
(NEV) – Si è tenuto ieri a Roma, presso Palazzo Valentini, l'incontro “Città plurali, spazi per vivere la propria religione. Amministrare e vivere un territorio multireligioso” organizzato dalla Provincia di Roma in collaborazione con il Tavolo interreligioso della capitale, il Centro di iniziativa democratica degli insegnanti (CIDI) e i Comuni di Ladispoli, Anzio e Lanuvio. “L'incontro di persone, fedi, spiritualità e consuetudini religiose è un dato importante nella vita quotidiana del territorio romano – ha spiegato Cecilia D'Elia, assessore alle politiche culturali della Provincia - ed è anche fonte di grandi e piccole sfide: condividere un'aula scolastica, una degenza ospedaliera, celebrare i propri riti. Lo scopo dell'incontro di ieri era proprio quello di confrontare esperienze e opinioni su questi temi”. Tra i relatori, Paola Gabbrielli, coordinatrice del Tavolo interreligioso, Aldo Morrone direttore dell'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie e della povertà., Paolo Mazzoli, presidente dell'Associazione scuole autonome del Lazio. Tra i membri del Tavolo interreligioso che sono intervenuti, l'evangelica Gianna Urizio.
 
(NEV/KEK) - Dal 3 al 5 maggio la Commissione chiesa e società della Conferenza delle chiese europee (KEK) ha organizzato una consultazione su “I diritti umani cominciano nelle chiese” finalizzata alla pubblicazione di un manuale indirizzato sia alle istituzioni europee che alle chiese della KEK. Una trentina di esperti provenienti da tutta Europa si sono riuniti a Hildesheim (Germania) per discutere di diversi aspetti legati al tema, quali la dignità umana, la sicurezza personale, le religioni nella sfera pubblica, discriminazione e eguaglianza, la minoranza rom, ecc. Presente dall'Italia il pastore metodista Peter Ciaccio, membro del Gruppo di lavoro su diritti umani e libertà religiosa della Commissione chiese e società della KEK. La prima parte del manuale in inglese è già disponibile online all'indirizzo web:
 
(NEV/KEK) – L'inglese Colin Williams, dal 2005 segretario generale della Conferenza delle chiese europee (KEK), tornerà il prossimo luglio in servizio nella Chiesa d'Inghilterra. Lo ha annunciato in una lettera alle chiese membro dell'organismo ecumenico europeo, il professor Viorel Ionita, segretario generale ad interim della KEK, riportando una comunicazione del vescovo Christopher Hill, uno dei vicepresidenti della KEK. Williams rientrerà come rettore del team pastorale di Ludlow nella diocesi anglicana di Hereford. “Il Presidio della KEK - si legge nella lettera – augura a Colin un buon rientro nel ministero pastorale e lo ringrazia per il suo servizio reso all'unità delle chiese europee nel periodo in cui è stato segretario generale della KEK”.
 
(NEV/KEK) – Si è tenuto lo scorso 26 e 27 aprile a Varsavia (Polonia), l'incontro del Presidium della Conferenza delle chiese europee (KEK). Ospitati dalla Conferenza ecumenica delle chiese polacche, i lavori del Presidium - organo esecutivo del Comitato generale della KEK, composto da 10 membri e presieduto dal metropolita di Francia Emmanuel - hanno riguardato essenzialmente l'analisi dei rapporti delle diverse commissioni rispetto alle priorità decise dall'Assemblea generale della KEK, tenutasi a Lione nel luglio dell'anno scorso. Viorel Ionita, segretario generale ad interim della KEK, ha relazionato sui progressi del Gruppo di gestione amministrativa che, nella sua azione di risanamento finanziario, ha annunciato un pesante taglio di bilancio 2010, pari a 150mila franchi svizzeri. Soddisfazione è stata espressa per il lavoro svolto sul tema delle migrazioni dal Comitato congiunto dei rappresentanti della KEK e del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (CCEE). Il Presidium ha infine ascoltato le relazioni dei responsabili della Commissione Chiesa e società, della Commissione teologica delle chiese in dialogo, e della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME).
 
(NEV) – “Chi ci separerà dall'amore di Cristo?”. E' il versetto della lettera dell'apostolo Paolo ai Romani 8:35 che ispirerà gli incontri della Settimana contro l'omofobia 2010. Per il quarto anno consecutivo, dal 10 al 17 maggio, cristiani di diverse confessioni si incontreranno in tutta Italia con gruppi di credenti omosessuali per organizzare veglie, culti e incontri di preghiera in ricordo delle vittime dell'omofobia. “Pregheremo insieme – spiegano gli organizzatori - anche per infrangere il muro di assordante silenzio che permane nella nostra società e, soprattutto, nelle nostre chiese su questo tema. L’omofobia, infatti, è un’insostenibile pressione, aggravata in molti casi da motivazioni religiose; una situazione che rappresenta uno scandalo per tutta la cristianità”. Tra le adesioni, quella della Rete evangelica fede e omosessualità (REFO) oltreché di numerose chiese battiste, metodiste e valdesi a Firenze, Aosta, Catanzaro, Grosseto, Napoli, Rimini, Palermo Pinerolo, Vasto (Chieti). Per maggiori informazioni: www.gionata.org
 
(NEV/ENI) – La chiesa evangelica luterana della Tanzania ha dichiarato di non poter accettare alcun aiuto o collaborazione da parte di gruppi che sostengano la legalizzazione dei matrimoni omosessuali. “Coloro che sono uniti in matrimoni di persone dello stesso sesso e coloro che legittimano tali unioni, non saranno invitati a lavorare nella nostra chiesa. Rifiutiamo la loro influenza in qualsiasi modo si proponga, come pure rifiutiamo i loro aiuti finanziari e il loro sostegno”, si legge in un comunicato apparso sul sito web dei luterani dello stato africano (www.elct.org). La dichiarazione giunge a meno di tre mesi dall'apertura della XI Assemblea generale della Federazione luterana mondiale (FLM) (Stoccarda, 20-27 luglio 2010), nell'ambito della quale verrà discusso un documento sulla sessualità umana. Sull'argomento le chiese della FLM hanno posizioni differenziate ed addirittura opposte: se i luterani della Tanzania, che rappresentano la seconda più numerosa chiesa luterana del mondo, mostrano la loro completa chiusura verso l'omosessualità, lo scorso ottobre i luterani svedesi, che rappresentano la più numerosa chiesa luterana del mondo, hanno aperto le porte delle loro chiese alla celebrazione di matrimoni omosessuali.
 
(NEV) – Sono dedicati all'analisi delle recenti elezioni regionali (Franco Ferrarotti, Daniela Valentini), al velo islamico (Mostafa El Ayubi) e alla marcia della pace Perugia-Assisi (Flavio Lotti) i quattro editoriali che aprono il numero di maggio di "Confronti", mensile di fede, politica e vita quotidiana diretto da Gian Mario Gillio. In sommario, servizi su chiesa cattolica e scandalo pedofilia, la bomba di Hiroshima e la storia di un sopravvissuto, integralismo induista, Theillard de Chardin. Completano il numero le notizie brevi e le rubriche Osservatorio sulle fedi, Opinione e Segnalazioni. Confronti, via Firenze 38, 00184 Roma; www.confronti.net
 
(NEV) - Valdo, o Valdesio, di Lione è uno dei pochi eretici medievali noti nella cultura storica diffusa. Al passaggio dal XII al XIII secolo, egli vive un'esperienza religiosa incentrata sulla povertà evangelica e sulla missione apostolica, anticipando temi quali la non violenza e l'opposizione alla pena di morte, alle guerre e alle crociate. Tale esperienza è riproposta da Grado Giovanni Merlo in “Valdo, l'eretico di Lione” (ed. Claudiana, pagg. 120, euro 10) che la racconta attraverso fonti e documenti dell'epoca. Proprio questa documentazione è il fondamento su cui, al di là delle tante zone d'ombra, è possibile chiarire le linee generali e alcuni aspetti specifici della testimonianza evangelica di questo ricco cittadino di Lione che, verso il 1175, si converte al Cristo, trovando presto "fratelli" e "sorelle" che lo seguono nella via del vangelo, e che, nel 1184, con i suoi seguaci diviene “per sempre eretico” a seguito della condanna del vertice della chiesa cattolico-romana. Grado Giovanni Merlo insegna Storia del cristianesimo presso l'Università di Milano. Claudiana, via S. Pio V 15, 10125 Torino; www.claudiana.it


Domenica 09 Maggio,2010 Ore: 20:06
 
 
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