Un appello per il Pakistan

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di UNICEF a favore delle popolazioni alluvionate del Pakistan

“L’alluvione in Pakistan è un lento Tsunami.
Il suo potere distruttivo aumenterà e crescerà con il tempo.
Credetemi: questo è un disastro globale, una sfida globale.
E’ una delle più grandi prove per la solidarietà globale dei nostri tempi.”

Ban Ki-moon, Segretario Generale ONU, Assemblea Generale di New York, 19 agosto 2010.

Le inondazioni che hanno colpito il Pakistan nelle ultime settimane hanno già sommerso un quinto del paese. Interi villaggi cancellati, più di 17 milioni di persone coinvolte, oltre 3,5 milioni di bambini esposti al rischio di malattie legate alla contaminazione dell’acqua potabile come il colera, la dissenteria e la diarrea.

Come ci riferisce Martin Mongwanja, rappresentante UNICEF in Pakistan: “questo è il più grande disastro naturale che ha colpito il Pakistan a memoria d’uomo. La popolazione coinvolta è più numerosa di quella colpita dal terremoto di Haiti di gennaio e dallo tsunami del 2004. Milioni di donne e bambini stanno lottando per sopravvivere, spesso in condizioni disastrose. Aiutarli è una corsa contro il tempo”.

L’UNICEF, con i suoi partner, ha già allestito 24 ospedali da campo, e inoltre garantisce acqua potabile quotidianamente a quasi 2 milioni di persone, ma di fronte all’emergenza di milioni famiglie sfollate, con l’acqua che continua ad alzarsi di livello e con lo spettro di nuove piogge in arrivo, la situazione in Pakistan si aggrava di ora in ora.

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Comitato Italiano per l’UNICEF Onlus

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Giovedý 02 Settembre,2010 Ore: 15:57