National Catholic Reporter
Le considerazioni di Matthew Fox su un nuovo ministero inclusivo

di REGINA SCHULTE

Traduzione di Stefania Salomone


24 luglio 2008

L’autore e docente Matthew Fox, durante una conferenza tenuta a Boston il 19 e 20 luglio, ha esternato il suo apprezzamento alla attuale situazione caotica, definendola un preludio necessario alla rinascita.

"Il caos è una benedizione; in origine, prima del patriarcato, era una divinità", ha specificato. "Il caos è il preludio a una nuova nascita dopo la notte oscura dell’anima".

"Paradossalmente, la crisi è la madre delle invenzioni", ha detto Fox nella suo discorso durante la conferenza intitolata "Inclusive Ministry and Renewal in a Complex Age - Un Ministero Inclusivo e Rinnovato in un’Era Complessa"

L’incontro era co-sponsorizzato da quattro organizzazioni con finalità legate al ministero: Federation of Christian Ministries, Women’s Ordination Conference, Roman Catholic Women Priests, e la National Association for an Inclusive Priesthood (ex CORPUS).

L’obiettivo dell’incontro era "ritrovarsi insieme come comunità di persone impegnate nel ministero, per condividere le esperienze, affrontare le sfide e implementare un ministero inclusivo in quest’epoca piuttosto complessa.

Nel suo discorso Fox ha detto che il tempo che viviamo è "un’epoca di caos e complessità", spesso non tollerata dall’ortodossia, che tendenzialmente non ama il disordine. Ha aggiunto che lo Spirito Santo sta demolendo questo processo è una ’benedizione per tutti noi’ ".

Con tutta questa serie di prospettive da cui osservare l’attuale situazione della chiesa e il mondo in generale, Fox è sembrato incoraggiante.

Ha detto: "L’universo è uno spazio sconfinato, fonte inesauribile di creatività. Il rinnovamento avrà luogo quando ridaremo spazio alla nostra vera natura... La creatività è una virtù ben più grande dell’obbedienza".

Fox ha parlato di dubbi religiosi, spirituali e ministeriali presenti sulla grande tela universale.

Jane Via e Jean Marchant, preti ordinati, hanno poeticamente intrattenuto l’assemblea, parlando di come immaginano il ministero del futuro, quando saranno finalmente accettate anche le donne. Nel loro discorso introduttivo intitolato "dal grembo alla tomba", la Marchant ha comparato l’attuale emergenza di comunità lasciate orfane di ministri, a un feto che cresce nel grembo e si appresta a nascere.

Ha chiamato in causa anche la storia di Adamo ed Eva per confermare la necessità di un equilibrio psicologico in termini di autenticità, generosità ed empatia.

La Via ha parlato di tomba, proprio per sottolineare il fatto che oggi ci troviamo di fronte alla porta di una chiesa sepolta. Sono molte le pietre tombali da spostare - la più pesante e difficile da togliere è il clericalismo. I concetti di impero e reame sono insidiosamente nascosti nella pratica e nell’insegnamento della chiesa - tanto che a volte non ce ne accorgiamo neanche.

La Via si è rivolta all’assemblea dicendo "guardiamoci tutti in faccia e prendiamo coscienza" di come siamo intrappolati in questo patriarcato imperiale. Ha aggiunto che dobbiamo leggere gli studi delle donne esperte in teologia, leggerli e rileggerli, in modo da acquisire sempre maggiore consapevolezza.

"Dobbiamo rivedere tutte le cose", attualizzandole.

Inoltre, nelle due sessioni generali e nella liturgia conclusiva, le 30 sessioni di lavoro organizzate, hanno offerto una vasta gamma di opzioni fra cui scegliere per poter riorentare la propria vita.

Tra i vari argomenti trattati c’erano la spiritualità personale, il razzismo in una chiesa che dovrebbe essere inclusiva, le prospettive e le possibilità per il ministero, la crescita di una chiesa paternalistica verso una reale maturità, il ministero imprigionato, l’ordinazione delle donne, La Comunità Giovanni XXIII (un modello contemporaneo di vita religiosa), il dialogo inter-religioso tra ministri, e il ministero pre-matrimoniale.

Da interviste informali condotte durante l’incontro, è risultata una visione unanime del fatto che le donne non dovrebbero avere accesso limitato al ministero e il completo sostegno alle iniziative che renderanno possibile il cambiamento.

I partecipanti alla conferenza venivano da 30 stati, compresi Canada, Germania, Tailandia e Paesi Bassi.

[Regina Schulte è una teologa cattolica che vive a Burlington, Wis]


Testo Originale
Traduzione di Stefania Salomone


Published on National Catholic Reporter (http://ncronline3.org/drupal)
Matthew Fox keynotes inclusive ministries gathering

Created 07/24/2008 - 16:43

By REGINA SCHULTE
Published:
July 24, 2008

Author and lecturer Matthew Fox, speaking at a Boston conference July 19-20, gave his personal blessing to chaos, calling it a necessary prelude to new birth.

"Chaos is a blessing; in its origins and before patriarchy, it was a goddess, he said. “Chaos is the prelude to new birth after the dark night of the soul.

“In a paradoxical way, crisis is the mother of invention," said Fox, in a keynote address at a conference titled "Inclusive Ministry and Renewal in a Complex Age."

The gathering was jointly sponsored by four organizations dedicated to ministry: Federation of Christian Ministries, Women’s Ordination Conference, Roman Catholic Women Priests, and the National Association for an Inclusive Priesthood (formerly CORPUS).

The stated conference goal was "to come together as communities of people engaged in ministry, to further the understanding, meet the challenges, and to implement inclusive ministry in this complex age.

In his address Fox said the age we are living in – an age of chaos and complexity – is not tolerated by orthodoxy, which does not like untidiness. He said the Holy Spirit is deconstructing, and this process is “a blessing for all of us."

With these and other perspectives from which to view the present conditions in the church and wider world, Fox offered encouragement.

"The universe," he said, "is a wild place, a wellspring of creativity. Renewal will come when we recover our wildness. ... Creativity is a far greater virtue than obedience."

Fox projected current religious, spiritual, and ministerial concerns onto the large canvas of the universe.

Jane Via and Jean Marchant, ordained priests, held their audience in a near trance as they spoke in poetic imagery of the need to accept women in the ordained ministry. In their general session entitled "Womb to Tomb," Marchant compared the contemporary emergence of foundling faith communities to the formation and growth of a fetus in the womb and its coming to birth.

She also employed the story of Adam and Eve to illustrate the need for human psychological wholeness in authenticity, mutuality and empathy.

Via spoke of the tomb, noting that we are today standing at the door of an entombed church. Many stones must be rolled away - the heaviest and most difficult one to move being the stone of clericalism. The elements of empire and kingdom are insidiously embedded in church teaching and practice - so much so that we too often are unaware of them.

Via urged the audience to "look ourselves in the face and become aware" of how we’ve been entrapped in patriarchy and empire. She insisted that we must read the works of feminine theologians and read them over and over, to facilitate that awareness.

"We must re-vision things," for our time, Via said.

In addition to the two general sessions and a liturgy to close the conference, 30 workshop sessions offered an extensive menu from which conference-goers could choose. Topics included personal spirituality, racism in a supposedly inclusive church, prospects and possibilities for ministry, growing into adulthood in a paternalistic church, jail ministry, women’s ordination, the Community of John XXIII (a contemporary model for religious life), inter-religious dialogue as ministry, and pre-marriage ministry.

The opinion, obtained from informal interviews, was unanimous that spouses do not limit or restrict ministerial activities; actually, they support it and make it more possible.

Conference attendees came from 30 states, Canada, Germany, Thailand and the Netherlands.

[Regina Schulte is a Catholic theologian living in Burlington, Wis.]



Marted, 29 luglio 2008