LA "SACRA FAMIGLIA" DELLA GERARCHIA CATTOLICO-ROMANA E’ ZOPPA E CIECA: IL FIGLIO HA PRESO IL POSTO DEL PADRE DI GESU’ E DEL "PADRE NOSTRO".... E CONTINUA A "GIRARE" IL SUO FILM PREFERITO, "IL PADRINO". E’ ORA DI RESTITUIRE "L’ANELLO DEL PESCATORE" A GIUSEPPE, E AMARE MARIA - E NON GIOCASTA!!!
LA CHIESA E IL VERGOGNOSO SILENZIO SULLA PEDOFILIA DELLA GERARCHIA VATICANA. Il tradimento strutturale della fiducia. Una nota sul numero 3 (2004) della rivista "CONCILIUM"

Un GRANDE concilio, in terra!, tra tutti gli uomini e tutte le donne di buona volontà di tutta la Terra, come quello immaginato IN CIELO nel Quattrocento da Nicola Cusano, "per placare la follia dell’ira e di aiutare la verità a manifestarsi" (...)


di Federico La Sala

TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA... E DEL MESSAGGIO EU-ANGELICO:  BASTA CON L’EDIPO IN VATICANO!

Una nota sul numero 3 (2004) della rivista "CONCILIUM" (Queriniana editrice).

di Federico La Sala (www.ildialogo.org/filosofia, Mercoledì, 23 giugno 2004)

OMOSESSUALITA’ [NEGATA], PEDOFILIA E ALTRE "PERPETUE" QUESTIONI (CON TUTTE LE LORO DEVASTANTI  IMPLICAZIONI)  ASSILLANO DA SECOLI LA VITA ISTITUZIONALE DELLA CHIESA CATTOLICA........così inizia il mio La Mente accogliente (Antonio Pellicani editore, Roma, 1991).

Ora siamo arrivati al capolinea: la questione è posta con forza e determinazione ..... cfr. l’intero numero e, in particolare, il Poscritto di "Concilium", 3/2004: "La chiesa deve affrontare la questione di come (ri-)creare l’autorità del sacerdote. Tale questione non può essere intesa unicamente come questione dell’identità individuale di coloro che hanno scelto e continuano a scegliere il sacerdozio. È anche un interrogativo rivolto all’istituzione: la preparazione, la guida e il controllo dei sacerdoti nell’adempimento del loro ufficio sono una cosa, la conformazione strutturale delle interazioni tra sacerdoti e credenti un’altra, la questione teologico-ecclesiologica relativa alla forma della chiesa una terza. Noi, le curatrici di questo fascicolo, siamo teologhe. Siamo donne. Siamo madri. Non di rado, nella prospettiva delle strutture tradizionali della chiesa, stiamo “dall’altra parte”, per cui non siamo noi a decidere dove, di volta in volta, vadano tracciatii confini" (dal Poscrittum di "Concilium").

 

Questo l’indice:

Il tradimento strutturale della fiducia

Introduzione

 Editoriale (Regina Ammicht Quinn - Maureen Junker-Kenny - Hille Haker)

Rompere il silenzio: le vittime (Marie L. Collins)

Articoli I. Approcci socio-psicologici Che cos’è la violenza sessuale? (Nancy Nason-Clark - Lanette Ruff)

In che modo il maltrattamento dei bambini interferisce sul loro normale sviluppo (Peter Adriaenssens)

Il fattore razza/etnia nell’abuso sessuale di ecclesiastici su bambini (Traci C. West)

Articoli II. Approcci teologici: biblici, storici, sistematici Violenza sessuale su bambini e bambine nella Bibbia (Andreas Michel)

La violenza sessuale su bambini e bambine. Una ferita inferta alla protezione dell’infanzia fondata sul cristianesimo (Hubertus Lutterbach)

Le teologie operative del sacerdozio hanno contribuito agli abusi sessuali sui minori? (Eamonn Conway)

Articoli III. Conseguenze per il governo della chiesa, la legge canonica e la teologia pastorale «Vano quanto una nave dipinta sopra un oceano dipintoi»: un popolo alla deriva nelle stagnazioni ecclesiologiche (John P. Beal)

Il reato di abuso sessuale nel diritto canonico. Per un’applicazione più consequenziale delle vigenti norme della chiesa cattolica (Hans-Jürgen Guth)

Gli abusi su minori da parte di sacerdoti. L’interazione fra legge statale e legge canonica (Rik Torfs)

Corpo di potere e potere del corpo. La situazione della chiesa e la sconfitta di Dio (Rainer Bucher)

  Conclusione 
  Postscriptum 
  (Regina Ammicht Quinn - Maureen Junker-Kenny - Hille Haker)


E questa una mia riflessione ... per andare oltre, oltre l’edipo - chiaramente:

Noi, tutti e tutte, siamo figli e figlie di X (’Giuseppe’) e di Y (’Maria’) .... queste sono le nostre radici ‘cristiane’ e planetarie, e non cattoliche-romane! BASTA CON LE ROBINSONATE ... e BASTA CON L’EDIPO IN VATICANO! La situazione planetaria, ormai, è di costante e quotidiano allarme generale e, unitamente ai centomila problemi indotti dal cosidetto progresso oggi chiamato sviluppo, uno scontro di civiltà pende come una spada di Damocle sull’intera umanità.

Ripensare tutto e ri-trovare "ciò che è comune" è la sfida che il nostro presente pone a tutti e a tutte: in particolare, rifondare la democrazia e trovare le radici comuni delle varie religioni sta diventando sempre più un passo non solo necessario ma urgentissimo. La mia convinzione è che, sulla strada di Freud, riprendendo il suo discorso sull’edipo (e ricollocando tale incrocio di relazioni a prima dello strutturarsi dello stesso narcisimo), sia non solo possibile fare luce (sopratutto) sulla figura di Giuseppe (e Maria e Gesù) e giungere a ritrovare la vivente-pietra della "relazione pura" della donna con l’uomo, e dell’uno e dell’altro con il figlio o la figlia, e dell’intero genere umano con la Terra e con il Tempo ... ma anche riportare serenità e pace all’interno dell’intera famiglia umana.

Ripartendo dalla relazione di uomini e donne in carne ed ossa, e dalla nascita di ognuno e di ognuna di noi stessi e di noi stesse e dalla relazione (al di là di un biologismo e naturalismo accecato e accecante ) dei nostri stessi padri e delle nostre stesse madri, è possibile finalmente comprendere che ogni essere u-ma-no nasce dall’unione, dall’ alleanza, dal rapporto sociale e culturale di due esseri umani, non dal caso o da un ’incidente’ biologico o tecnico ... e riequilibrare il campo delle relazioni! Significa finalmente capire, cioè, che la famosa ’rivelazione’ della dea parmenidea che l’Essere è, e che il non-essere non è, riposa su una chiarificazione essenziale - a partire dal nostro proprio presente storico - di natura logica ed etica: in principio era il Logos.... E di qui, a quel ’comandamento’ Ama il prossimo tuo come te stesso che non dice altro che la stessa cosa e che è prima di tutto e sopratutto una scoperta, un’ acquisizione culturale, e una verità antropologica, e non un’invenzione di preti e di sacerdoti!

A partire da se stessi e da se stesse, si tratta di rimettere insieme tutti i ’pezzi’ dell’intera drammatica storia della nostra (planetaria) cultura e iniziare un nuovo cammino: 
  1) Fuori del tutto non c’è Dio (Dio è morto e noi l’abbiamo ucciso: è un punto cruciale della riflessione di Nietzsche e il punto d’approdo dell’ intera filosofia contemporanea); 
  2) Non c’è Dio se non Dio (è l’affermazione fondamentale della religione islamica); 
  3) Non c’è Dio, se non il Dio dei nostri padri (è l’affermazione fondamentale della religione ebraica); 
  4) Non c’è Dio, se non il Dio delle nostre madri (è l’affermazione fondamentale della religione cristiana e cattolica).

Se non ora, quando? Bisogna ripartire dalle radici, da qui - dalla relazione e dalla nascita di noi stessi e noi stesse. E’ l’ antropologia che insegna alla politica... e alla teologia: FUORI DEL TUTTO NON C’E’ NESSUN DIO, SE NON IL DIO DEI NOSTRI PADRI E DELLE NOSTRE MADRI. Da qui ripartire, dall’essere, tutti e tutte, figli e figlie della relazione di uomini e donne, da questo fatto - culturale attuale, e da questa consapevolezza - senza riduzionismi e senza fondamentalismi, per fare verità e riconciliazione: non ci sono altre strade. Oggi non abbiamo più altra via per proseguire, se non quella della verità e della vita....

Un GRANDE concilio, in terra!, tra tutti gli uomini e tutte le donne di buona volontà di tutta la Terra, come quello immaginato IN CIELO nel Quattrocento da Nicola Cusano, "per placare la follia dell’ira e di aiutare la verità a manifestarsi", in LA PACE DELLA FEDE, penso che sia da mettere all’ordine del giorno dei lavori. Un O.N.U. rinnovato, un UNO della filosofia, della politica, e delle religioni. AL PIU’ PRESTO: ora, non domani.

Federico La Sala  (www.ildialogo.org/filosofia, Mercoledì, 23 giugno 2004)

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Sul tema, in rete, si cfr.:

PER UNA SVOLTA ANTROPOLOGICO-TEOLOGICA... 
 ALLE RADICI DELLA BELLICOSA POLITICA DEL VATICANO. LA GUERRA NELLA TESTA DELLA GERARCHIA DELLA CHIESA CATTOLICO-ROMANA E L’INDICAZIONE ’DIMENTICATA’ DI GIOVANNI PAOLO II.

ABUSO DEL NOME DI "CRISTIANI". I vescovi cattolici tedeschi citati in giudizio. Non dovranno più definirsi cristiani.

TUTTO A "CARO-PREZZO": QUESTO "IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO". IL VANGELO DI RATZINGER, BERTONE, RUINI, BAGNASCO E DI TUTTI I VESCOVI.

 

LA CHIESA DEL SILENZIO E DEL "LATINORUM". Il teologo Ratzinger scrive da papa l’enciclica "Deus caritas est" (2006) e, ancora oggi, nessuno ne sollecita la correzione del titolo. Che lapsus!!! O, meglio, che progetto!!!



Venerd́ 12 Marzo,2010 Ore: 21:31