Ma dove prendono le informazioni?

di Claudio Giusti

20/04/1999   
Columbine High School massacre 

21/04/1992   
California, prima esecuzione in 25 anni: Robert Alton Harris

Ho scoperto che Federico Rampini (Repubblica 18 aprile 2012) ha scritto ben due articoli sulla pena di morte americana.

Ovviamente ne sono lieto visto che di queste cose si parla poco, ma non posso fare a meno di chiedermi da dove prendano, i giornalisti italiani, le informazioni che ci propinano.

Naturalmente non ci aspettiamo la precisione assoluta e possiamo perdonare certe imperfezioni (le donne “giustiziate” negli ultimi 40 anni sono state 12 e non 3), ma alcune delle affermazioni di Rampini non stanno né in cielo né in terra.

Il Nostro scrive che:

“Un’altra serie statistica sconvolgente riguarda gli errori giudiziari, identificati da quando è invalso l'uso sistematico degli esami del Dna per il riesame delle esecuzioni: tra i condannati a morte che sono finiti al patibolo negli ultimi 40 anni, ci sono 123 casi comprovati di innocenti. Postumi.”

E poi che:

“Duecento settanta condannati a morte negli ultimi 30 anni sono stati completamente esonerati grazie ai nuovi test del Dna condotti sui reperti forensi.” 

Invece i fatti sono completamente diversi.

Dei 140 condannati a morte usciti dal braccio sono solo 17 quelli che devono la libertà al test del DNA e, da cento anni, non ci sono persone uccise dalla giustizia americana che siano state riabilitate post mortem: nemmeno Sacco e Vanzetti.

Ancor più grave è l’affermazione secondo cui:

“C’è perfino una perversa crudeltà nei confronti delle vittime: fa orrore il caso di una donna stuprata da un presunto serial killer nel 1981, che da allora continua a dover periodicamente testimoniare nei diversi gradi di ricorso del condannato a morte. Una tortura che la costringe a rivivere il suo stupro da 30 anni.”

Evidentemente Rampini confonde l’appello americano con il nostro. Negli Stati Uniti l’appello è simile a quello in Cassazione e non prevede che i testi siano riascoltati.

Non capisco come riesca FR a inanellare queste storpiature. Se sta in America poteva chiedere al Death Penalty Information Centre o all’Innocence Project; se è in Italia poteva farmi una telefonata.

Dott. Claudio Giusti

e-mail  giusticlaudio@alice.it

http://www.astrangefruit.org/

http://www.osservatoriosullalegalita.org/

Membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Legalità e i Diritti, Claudio Giusti ha avuto il privilegio e l’onore di partecipare al primo congresso della sezione italiana di Amnesty International ed è stato uno dei fondatori della World Coalition Against The Death Penalty.

FEDERICO RAMPINI

Se l'America licenzia il boia /1

18 aprile 2012 —   pagina 49   sezione: R2

http://ricerca.repubblica.it

Se l' America licenzia il boia /2

18 aprile 2012 —   pagina 49 - 51   sezione: R2

http://ricerca.repubblica.it



Venerd́ 20 Aprile,2012 Ore: 14:26