Tortura.
Consegnate oggi al Senato le firme dell'appello ACAT

di Agenzia NEV del 15/09/010

La delegazione ricevuta dalla vicepresidente Emma Bonino


Roma (NEV/ACAT), 15 settembre 2010 - 8mila firme sono state consegnate stamattina alla vice presidente del Senato Emma Bonino: tale è il numero dei cittadini italiani e di altri stati europei che hanno sottoscritto la petizione promossa dall’ACAT Italia (Azione dei cristiani per l’abolizione della tortura) per l’introduzione del reato di tortura nel codice penale italiano.
Con l’appello, lanciato nel dicembre del 2009 in occasione del 61° anniversario della Dichiarazione dei diritti umani, i promotori dell’iniziativa chiedono “al presidente della Repubblica, ai presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al presidente del Consiglio dei Ministri, di adoperarsi affinché si introduca nel diritto penale italiano il reato di tortura, dando positivo sbocco alle specifiche proposte di legge giacenti nei due rami del Parlamento, superando le resistenze che finora hanno impedito la loro approvazione”.
Così facendo l'Italia manterrebbe fede agli impegni internazionali assunti l'11 febbraio 1989, quando sottoscrisse e ratificò la Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli inumani o degradanti, firmata a New York il 10 dicembre 1984.
Emma Bonino, che è anche presidente d’Onore dell’associazione contro la pena di morte nel mondo Nessuno tocchi Caino, ha tenuto a ribadire il suo personale interesse per le tematiche inerenti i diritti umani. Bonino, che ha garantito il suo impegno affinché tutte le procedure previste vengano seguite, ha auspicato che l’appello promosso dall’ACAT possa contribuire a “far riemergere da qualche cassetto i vari progetti di legge che giacciono da tempo”.
Nel corso dell’incontro i membri del Comitato organizzatore ACAT (Maria Elisa Tittoni, Maria Vittoria Zaffino e Massimo Corti) hanno avuto modo di illustrare la propria attività, sia quella ordinaria (appelli e petizioni), sia quanto attiene alla formazione delle future generazioni, e precisamente: il Progetto Università, consistente in due Premi di Laurea, e il Progetto scuole secondarie dal titolo “Diritti umani - Una materia dimenticata”.
L'ACAT Italia (membro della FIACAT, Federazione Internazionale delle ACAT, ONG con statuto consultivo presso l’ONU e il Consiglio d’Europa) dal 1983 opera contro la tortura e i trattamenti crudeli inumani o degradanti, ivi compresa la pena di morte (www.acatitalia.it).


Giovedì 16 Settembre,2010 Ore: 15:53