Una musulmana italiana commenta l'uccisione di Bin Laden
Chiediamo pace

di Amina Salina

Ma il qaedismo e gia sconfitto nelle rivolte arabe


"Mi aspettavo che Bin Laden venisse catturato e giudicato di fronte a un tribunale per cio' che ha commesso. Credo pero' che con questo ci siamo messi alle spalle una situazione difficile, ora spero si apra un pagina nuova”.
Questo il commento da fonte AGi dell'imam Ezzedine El Zir presidente dell'UCOII all'annuncio della presunta cattura di Osama Ben Laden. In effetti da più parti sono arrivate delle riserve sul blitz che gli americani hanno attuato violando la sovranità di uno Stato, uccidendo lui ed altri membri della famiglia di fronte alla reazione del principe del terrore. Ed il fatto che il cadavere non sia ancora stato mostrato in foto o video e che dopo un frettoloso funerale islamico sia stato addirittura gettato in mare, una prassi contraria all'Islam, aumenta i dubbi su tutta l'operazione.
Ufficialmente infatti il capo di Al Qaeda, ex collaboratore della CIA fino ad una ventina d'anni fa, sarebbe morto pochi mesi dopo l'attentato alle Torri Gemelle per un problema renale. Fatti salvi i dubbi su tutta l'operazione che appare finalizzata alle prossime elezioni presidenziali per favorire la rielezione di Barack Obama di fronte alla pesante controffensiva della destra repubblicana, certamente assistiamo in questi ultimi mesi ad una sconfitta strategica nell'intero mondo arabo ed islamico della scelta qaedista. Una scelta che ha coinvolto limitatissime frange di musulmani anche nel periodo di maggiore espansione e popolarità del qaedismo ma che e morta e seppellita in piazza Tahrir nell'anelito a liberta e democrazia islamiche che le masse arabe gridano ai tiranni. Essi non si sottometterebbero volentieri a nessun improbabile ed autoproclamato Califfo ma solo ad Allah. Essi non chiedono di diventare occidentali, come pensano alcuni Ulema ultratradizionalisti, ma di essere musulmani liberi e responsabili di se stessi, di poter vivere la loro fede e la loro vita senza tirannide.
Percio quel corpo che gli americani hanno gettato in mare era solo quello di un uomo non di un eroe ne di un mito, nonostante negli anni passati avesse combattuto a favore degli afghani contro le invasioni straniere. Quel corpo era solo il corpo di un uomo che ci dimostra come soldi, fascino e una cultura media non bastino a realizzare una persona nel bene, nemmeno se nasce in un paese che educa i giovani al bene sin dalla più tenera età. L'ossessione del potere distrugge tutto anche chi ne schiavo. Anche se dorme su un tappeto e mangia pane e olio.
Come musulmani non piangiamo Ben Laden, non abbiamo mai condiviso i suoi metodi e la sua filosofia, la sua intolleranza ed il suo odio per chi non e come lui.
Preferiamo pregare sulle vittime ancor prima che sui carnefici. Pensiamo che l'uomo dopo la morte non deve essere maledetto perché le sue azioni l'hanno condotto nel luogo che meritava, luogo di pene e tormenti per chi causa il male.
Certamente Osama Ben Laden ha fatto del male all'islam ed alla umma almeno da vent'anni a questa parte, molto più di quello che hanno potuto fare i nostri più acerrimi avversari. Per colpa sua molti fratelli senza nessun legame con lui, per il solo fatto di frequentare una moschea, sono stati schedati oppressi arrestati. In alcune nazioni altri fratelli sono stati presi e torturati dai tiranni di tutto il mondo mentre ancor oggi migliaia di persone giacciono in prigione illegalmente da per tutto, perchè accusati di terrorismo. Siamo stati democraticamente massacrati dalla stampa di destra e di sinistra, da numerosi intellettuali senza avere i mezzi per difenderci legalmente. Sulla nostra pelle i leader sciovinisti di tutto il mondo occidentale e persino i nazionalisti indù, hanno vinto elezioni eletto deputati martellato con la peggiore islamofobia l'opinione pubblica per anni. Ci hanno chiuso moschee, hanno vietato l'abbigliamento islamico, hanno tentato di assimilare i giovani spingendoli sulla strada del facile guadagno, agendo su famiglie immigrate povere attraverso le televisioni ed i modelli del consumismo, fornendo un modello culturale antiumano e sbagliato, uno stile di vita improntato al denaro al potere al successo facile. Molti sono caduti altri hanno resistito.
Nonostante tutto ciò l'Islam e più forte che mai in quanto a numero dei credenti, qualità della classe dirigente, numero dei luoghi di culto. Siamo con tutte le comunità religiose ed i pacifisti a chiedere PACE nei martoriati luoghi di guerra dove i musulmani soffrono e dove questa sofferenza che sembra eterna e senza sbocco alimenta ogni forma di violenza.
Chiediamo pace in Palestina, dove Israele uccide i bambini e i civili, pace in Iraq ed in Afghanistan, per depotenziare l'alleanza tra delinquenza, qaedismo e traffico di droga che alimenta a sua volta le bande armate. salam

 

amina salina



Mercoledý 04 Maggio,2011 Ore: 15:27