Tutti siamo per la pace. Ma poi cè sempre qualcuno pronto a giustificare la guerra. Tutti siamo per la pace ma la pace resta un oggetto misterioso. Che cosè veramente la pace? Cosa dovrebbe fare la nostra Italia oggi per mettere un freno al crescente disordine internazionale e svolgere un ruolo di pace? E lEuropa che andiamo costruendo, sarà uno strumento di pace? Cosa devono fare le istituzioni? Quale politica per la pace? Quale il ruolo della società civile?
Chi lavora per la pace e non si limita ad auspicarla, chi si impegna ogni giorno e fa i conti con i propri limiti sa che a queste domande occorre dare delle risposte urgenti. La gravità del momento (richiamata anche dalle recenti parole del Papa Giovanni Paolo III "Nubi oscure si addensano allorizzonte del mondo. Lumanità, che ha salutato con speranza laurora del Terzo Millennio, sente ora incombere su di sé la minaccia di nuovi sconvolgenti conflitti. E a rischio la pace nel mondo.") impone a tutti (nessuno si senta escluso) una riflessione e unazione conseguente.
Il 14 ottobre 2001 più di trecentomila persone hanno partecipato alla Marcia per la pace Perugia-Assisi: una straordinaria giornata di festa e dimpegno politico, vissuta allinsegna della costruzione della pace e della solidarietà con le vittime di tutti i terrorismi e di tutte le guerre. La Marcia ha visto convergere centinaia di associazioni ed enti locali, gruppi e scuole, organizzazioni sociali di diverso orientamento culturale, religioso e politico, ciascuno con le proprie idee e convinzioni, ciascuno con i propri obiettivi e impegni.
"A ognuno di fare qualcosa" amava ripetere Aldo Capitini. Ma fare qualcosa per la pace non basta più. Occorre imparare a farlo insieme. Cittadini, organizzazioni della società civile, comunità ed Enti Locali devnon agire insieme, con audacia, operando oltre le frontiere e le diversità cone un fronte unico, con una strategia globale e una consapevolezza comune.
Ecco perché la Tavola delal Pace, il Comune di Riccione, la Provincia di Rimini e la Regione Emilia-Romagna, propongono a tutte le associazioni, i gruppi, le organizzazioni, le scuole, gli enti locali che hanno aderito alla Marcia per la pace Perugia-Assisi e a tutti gli interessati di partecipare alla "Convenzione nazionale per la pace" che si svolgere a Riccione il 17 e 18 maggio 2002 p.v. Uno spazio aperto di dialogo da organizzare e gestire assieme. Unoccasione per mettere a confronto le diverse opinioni e proposte. Il momento giusto per riconoscere obiettivi e percorsi comuni. Per la pace e la giustizia. Per la globalizzazione dei diritti umani, della democrazia e delle solidarietà.
Chi intende aderire al Comitato organizzatore della Convenzione può inviare la sua adesione a Tavola della Pace via Viola 1 06100 - Perugia tel. 075-5739337 e-mail: segreteria@perlapace.it oppure info@conviviodeipopoli.it sito web: http://www.tavoladellapace.it oppure http://conviviodeipopoli.it
Febbraio 2002
Venerdì, 01 marzo 2002
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