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Osservatorio sulla Povertà in Irpinia |
Le cifre sui protesti in Irpinia |
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| SI riduce il numero dei protestati ma ad Avellino città la situazione non migliora | |
| Giovanni Sarubbi |
Consistente
è comunque l'ammontare totale dei protesti che fanno dell'Irpinia la provincia con uno
dei più alti tassi di sofferenze bancarie del paese, cioè di prestiti erogati dalle
banche e ad esse non restituite. Per il 1999, il totale dei protesti era stato all'incirca
di 105 miliardi con circa venticinquemila fra persone singole e società non in grado di
onorare i propri debiti. Nel 2000 i debiti non pagati sono stati circa 84 miliardi a
fronte di ventimila protesti. La ripartizione dei debiti non pagati fra famiglie ed
imprese vede le prime attestate attorno al 60% del totale e le seconde al 40%. Fra il 1999
ed il 2000, le imprese che non sono riuscite a far fronte ai propri debiti sono aumentate
del 3% circa con conseguente riduzione del debito a carico delle famiglie.
La
riduzione dei protesti fra anno 2000 e 1999, è stata dovuta in larga misura alla
riduzione drastica del numero degli assegni non pagati, con quasi il 40% in meno, per un
ammontare complessivo su base annua di circa 24 miliardi. Analoga tendenza forniscono i
primi dati del 2001 con un numero di assegni protestati di poco minore alla media mensile
degli assegni protestati nell'anno 2000.
I
dati per la città capoluogo, a fronte di una sensibile riduzione complessiva dei debiti
non pagati provincialmente, sono in contro tendenza rispetto al resto della provincia.
L'ammontare complessivo del debito nel 1999 era addebitabile a famiglie ed imprese di
Avellino città per circa il 19%; quest'ammontare è salito al 22% nel 2000 con un più
3%, mentre i primi dati del 2001 indicano un ulteriore aumento dei debiti non pagati a
carico della città che si attesterebbe sul 26% circa dell'ammontare totale che, per il
solo mese di gennaio, ha raggiunto la cifra di circa sei miliardi e mezzo. Per la sola
città di Avellino fra il 1999 ed il 2000, sono stati oltre trenta i miliardi di debiti
non pagati per circa 6500 protesti. In altre parole questo significa che pur riducendosi
consistentemente l'ammontare dei debiti non pagati a livello provinciale, la percentuale
maggiore di tale debito riguarda cittadini e imprese della città di Avellino. Questi dati
confermano l'allarme lanciato alcuni mesi fa, proprio su queste colonne, dalle
associazioni di volontariato e dallo stesso sindaco Di Nunno, sull'aumento della povertà
nella città capoluogo.
La
consistente riduzione dei debiti non pagati è un dato comunque positivo perchè meno
persone corrono il rischio di finire sotto usura. Visto le cifre complessive in gioco vale
però sempre il vecchio detto: "non fare debiti che non puoi pagare".
Ma ecco di seguito
le tabelle e parte della relazione della Camera di Commercio di Avellino
Protesti
Passando
ad esaminare landamento dei protesti cambiari, si riscontra, nel periodo
gennaio-settembre 2000, una riduzione complessiva, rispetto al corrispondente periodo
dello scorso anno, del 16,44% nel numero complessivo e del 19,83% negli importi (vedi Tav.
11 e 12).
Nel
dettaglio si evidenziano, però, andamenti differenti per le tre tipologie dei protesti:
infatti i pagherò cambiari registrano una riduzione del 4,04% nel numero ma
un aumento del 10,35% nellammontare; piuttosto stabile la situazione delle tratte
non accettate con una lieve diminuzione sia nel numero (-5,16%) che
nellimporto (-1,98%).
Molto
più accentuato e da segnalare il calo degli assegni protestati registrato
nel 2000 (-38,61% nel numero il e -37,19% nellimporto) rispetto ai corrispondenti
valori del 1999 (cfr. graf.9). Al riguardo va rilevato che gli assegni protestati tornano
su livelli, per così dire "fisiologici" dopo il negativo anno 1999 che aveva
visto il preoccupante raddoppio delle relative cifre.
Cresce,
quindi, in modo consistente limporto medio unitario delle cambiali, pari a £
2.830.197 mentre quello relativo alle tratte non accettate (£ 2.796.453) e agli assegni
(£ 7.464.666) risultano stabili rispetto al 1999.
Gli
effetti protestati a carico di individui sono stati 12.238 per un importo complessivo di
£ 38.577.095.435, mentre quelli a carico delle società sono stati 3.481 per un importo
di £ 24.849.074.447 registrando una quasi pari riduzione nel numero rispetto al 99
(-16,32% per i primi e -16,88 per i secondi), mentre nellimporto complessivo è più
marcata la riduzione dei titoli a carico di individui (-22,97%) rispetto a quella dei
protesti relativi alle società (-14,42%).
Anche
la variazione della composizione percentuale nei due periodi oggetto di analisi (vedi
graf. 10) evidenzia tale andamento.
I dati
del capoluogo, rispetto a quelli provinciali, denunciano riduzioni più marcate per i
pagherò cambiari sia nel numero (-9,27%) ma anche nellimporto (-3,78%), mentre più
ridotta, rispetto al 99, le flessioni degli assegni protestati (rispettivamente
-10,62% e -15,02%).


Tav. 11 -
Protesti cambiari per tipologia titolo (numero e ammontare)
tipologia dei titoli di credito |
totale generale gen-set 1999 |
totale generale gen-set 2000 |
||||||
totale |
capoluogo |
totale |
capoluogo |
|||||
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
|
| pagherò | 10.018 |
24.653.803.430 |
1.790 | 4.712.014.249 | 9.613 |
27.206.686.736 |
1.624 |
4.533.867.873 |
| tratte non accettate | 2.114 |
5.720.210.553 |
495 | 1.253.204.807 | 2.005 |
5.606.887.963 |
506 |
1.788.417.058 |
| assegni | 6.680 |
48.741.268.656 |
1.102 | 9.108.795.231 | 4.101 |
30.612.595.186 |
985 |
7.740.228.008 |
| totale generale | 18.812 |
79.115.282.639 |
3.387 | 15.074.014.287 | 15.719 |
63.426.169.885 |
3.115 |
14.062.512.939 |
Tav. 12 -
Protesti cambiari per tipologia titolo (variazioni assolute e relative)
tipologia dei titoli di credito |
variazioni assolute |
variazioni percentuali |
||||||
totale |
capoluogo |
totale |
capoluogo |
|||||
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
n° |
ammontare |
|
| pagherò | -405 |
2.552.883.306 |
-166 |
-178.146.376 |
-4,04% |
10,35% |
-9,27% |
-3,78% |
| tratte non accettate | -109 |
-113.322.590 |
11 |
535.212.251 |
-5,16% |
-1,98% |
2,22% |
42,71% |
| assegni | -2.579 |
-18.128.673.470 |
-117 |
-1.368.567.223 |
-38,61% |
-37,19% |
-10,62% |
-15,02% |
| totale generale | -3.093 |
-15.689.112.754 |
-272 |
-1.011.501.348 |
-16,44% |
-19,83% |
-8,03% |
-6,71% |
I primi dati di Gennaio 2001

"Il Dialogo - Periodico di Monteforte Irpino" - Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi
Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996