Banche
Arriva in Italia prima SICAV islamico-compatibile

di ANSAmed

Finanza islamica, fenomeno destinato a crescere anche in italia


(ANSAmed) - ROMA, 27 giu - Presto anche in Italia sara’ possibile sottoscrivere prodotti finanziari islamico-compatibili. A settembre dovrebbe infatti vedere la luce la prima Sicav rispettosa dei precetti della legge islamica. Ad annunciarlo e’ stato Stefano Masullo, esperto di finanza islamica e managing director della societa’ di consulenza Shirkah.

In occasione del summit internazionale delle banche arabe in corso a Roma, Masullo ha detto di aver ricevuto da un istituto finanziario l’incarico di predisporre quanto necessario per la nascita della prima societa’ di investimento a capitale variabile (Sicav), societa’ che dovrebbe diventare operativa dal prossimo settembre. Il primo prodotto finanziario islamico, ha spiegato Masullo, sara’ distribuito in Italia da promotori finanziari di religione musulmana.

Un progetto, ha osservato Masullo, che nasce per soddisfare la domanda di prodotti finanziari islamico-compatibili proveniente da un numero sempre maggiore di musulmani che vivono e lavorano nel nostro Paese (secondo le ultime stime i musulmani in Italia sono arrivari a quota 1,2 milioni).

I lavori della prima giornata del summit internazionale delle banche arabe, organizzato in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana (Abi), hanno comunque confermato che la finanza islamica e’ un filone strategico destinato a svilupparsi sempre di piu’ nei prossimi anni.

’’Prevediamo che questo sistema islamico si diffondera’ sempre di piu’’’, ha detto Abdul Menhem Al Tayyeb, professore sudanese esperto della materia. Un sistema iniziato solo trent’anni fa, ha aggiunto Al Tayyed, ed ora diffuso non solo nei Paesi musulmani ma anche in molti altri Paesi. Nel mondo ci sono infatti circa 300 organismi finanziari islamici che gestiscono investimenti per oltre 350 miliardi di dollari.

’’E’ un filone strategico e questo processo avra’ un seguito’’, ha detto Giampiero Buffa, marketing director di Elsag, societa’ di Finmeccanica che si occupa di infomation technology, che ha parlato di ’’crescita esponenziale’’ di un fenomeno che a seguito dell’ 11 settembre aveva subito un rallentamento. La finanza islamica che, ha aggiunto Buffa, in Europa ha preso piede soprattutto in Inghilterra, in Italia interessa di piu’ le grandi banche.

Con le banche islamiche ci sono dei problemi, ha osservato Livio Pauletto, professore di Finanziaria a Ca’ Foscari, spiegando che ’’abbiamo gli stessi prodotti finanziari, ma loro hanno regole diverse: il divieto di pagare interessi e di investire in produzioni contrarie all’ etica’’. Ma le banche islamiche, si svilupperanno anche da noi: ’’Quando sono arrivate le banche etiche sembravano un non-senso, eppure stanno avendo un certo successo. Quindi - ha concluso - anche le banche islamiche avranno quello sviluppo e riusciranno a passare nei circuiti finanziari occidentali. Dovranno comunque sforzarsi di avvicinarsi a certi standard da noi presenti, a partire dai controlli contabili’’. (ANSAmed).

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Mercoledì, 28 giugno 2006