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L'inchiesta |
Cittadini e mezzi di comunicazione |
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Un sondaggio sui mezzi di comunicazione in Irpinia |
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I cittadini stufi di una informazione esagerata |
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Giovanni Sarubbi |
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RADIO TENDA - Viale S. Francesco d'Assisi, 1
Avellino - Tel/fax 0825-23800 F.M - Avellino e
Provincia 96.400 Mhz - Benevento e Provincia 92.600 Mhz Studi dalla Parrocchia
Cuore Immacolato di Maria Il Ponte - Settimanale Cattolico dell'Irpinia - Piazza Libertà 23 Avellino. Tel/fax 0825-760222 |
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Risultati del "Sondaggio sui Mezzi di Comunicazione in Provincia di Avellino" |
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Premessa |
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Di seguito vengono
riportati i risultati del sondaggio realizzato da RadioTenda e da Il Ponte
domenica 7 maggio 2000 in occasione della giornata ecologica promossa dal
Comune di Avellino. I risultati vengono
riportati sia globalmente, sia divisi per fascia di età. Del campione viene
fornita anche la ripartizione per fascia di età, professione, sesso, stato
civile e comune di residenza. Si tratta, come è
possibile verificare, di un campione del tutto casuale, ma con una forte
prevalenza di giovani. Particolare difficoltà abbiamo avuto per la raccolta
dei questionari. Ancora molta e diffusa è la diffidenza dei cittadini verso
uno strumento, quello dei sondaggi, che il più delle volte viene usato per
scopi pubblicitari. Offriamo questi
risultati, pur nella loro parzialità, a tutti gli organi di informazione
della provincia di Avellino perché crediamo possano essere un buon punto di
partenza per una riflessione sullo stato dei rapporti fra mondo
dell'informazione e cittadini. Non abbiamo, ovviamente, la pretesa di voler insegnare nulla ad alcuno né di vogliamo esprimere giudizi su alcun organo di informazione. Riteniamo, anzi, sia giunto il momento di sviluppare una riflessione comune fra i responsabili e gli editori dei vari organi di informazione per fornire ai cittadini un servizio di qualità, all'altezza delle loro aspettative e dei bisogni della provincia Irpina. |
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Sintesi dei risultati |
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Dai dati del sondaggio,
la radio risulta essere il mezzo di comunicazione maggiormente preferito
dagli intervistati, soprattutto per la fascia giovane con quasi l'80% del
totale. Ciò corrisponde alla facilità d'uso del mezzo radiofonico. Poche lire
costa una radio che può essere ascoltata dovunque, sia a casa che in
movimento. Gli anziani, invece, preferiscono maggiormente il mezzo televisivo
che corrisponde ad una vita più sedentaria. Il mezzo meno preferito,
fra quelli locali, risulta essere quello dei settimanali. Per tale mezzo di
informazione prevalgono i grandi settimanali nazionali e questo
indipendentemente dalla fascia di età. Buona, comunque, l'affermazione sia de
Il Ponte che di 2000Economia con circa il 15% ciascuno di preferenze. Per quanto riguarda il
grado di attendibilità dei mezzi di informazione locale, negativo è il
giudizio degli utenti sulla qualità delle notizie. Poco meno del 25% del
totale ritiene che le notizie fornite dai mezzi di comunicazione locale siano
attendibili. La maggioranza (55%), ritiene invece che ci si trovi di fronte a
notizie esagerate. Un altro 20% non è in grado di esprimere un giudizio. Apparentemente
sorprendenti i risultati sulla domanda relativa alla necessità di mezzi di
comunicazione cristianamente impegnati. Quasi l'80% del totale esprime parere
favorevole. Come interpretare tale dato anche in relazione al livello di
gradimento dei media cattolici rilevati dal campione? Una prima riflessione
può senz'altro essere quella relativa alla crisi di valori esistenti nella
società. La gente è stufa di una informazione priva di valori etici o morali.
Una dimostrazione è la consapevolezza, espressa dagli intervistati, di non
riuscire ad ottenere un'informazione attendibile dalla globalità dei mezzi di
comunicazione locali. I valori cristiani, questo il senso della risposta
degli intervistati, risultano essere ancora quelli di riferimento per la
nostra società. Spetta ai mezzi di comunicazione cattolica riuscire a
rispondere positivamente a questa esigenza. Altrettanto importanti i
risultati sul grado di soddisfazione rispetto alla situazione sociale della
propria città. Se appare scontata la risposta negativa al quesito,
sorprendente è la disponibilità, largamente maggioritaria, ad un impegno
personale a migliorare la situazione attraverso un'attività di volontariato e
ciò indipendentemente dalla fascia di età. Questo risultato mette in mostra
l'esistenza di un serbatoio di energie positive che le forze politiche e
sociali e la stessa Chiesa non riescono ancora ad utilizzare a pieno. Per quanto riguarda il
gradimento delle singole testate anche qui alcune conferme e qualche
sorpresa. Confermata la netta supremazia de "Il Mattino" nel
settore dei giornali quotidiani con circa il 52% degli intervistati. Molto
alta la percentuale di preferenza nella fascia di età oltre i 50 anni, con
circa il 61% del totale. Stessa percentuale, sempre per "Il
Mattino", relativa alla attendibilità delle notizie fornite. In pratica,
chi ha indicato "Il Mattino" come proprio quotidiano preferito, lo
ha poi indicato anche come giornale più attendibile. Per l'altro quotidiano
locale, OttoPagine, situazione invece radicalmente diversa. Il circa 28% di
consenso del campione relativo al giornale preferito, si riduce al circa 13%
del campione relativo al giornale più attendibile. Per quanto riguarda le
Tv locali, netta la prevalenza di IrpiniaTv, con un 51% del totale, seguita
da Telenostra con circa il 27% del totale. Discorso praticamente a due,
quello delle Tv, con Telenostra che risulta essere la tv locale maggiormente
preferita dagli anziani con circa il 47% del totale. Prevale invece IrpiniaTv
nella fascia dai 30 ai 50 anni con circa il 58% del totale. Molta incertezza,
invece, per la Tv più attendibile, con IrpiniaTv che mantiene il primato con
circa il 39% del totale, contro i circa 19% di Telenostra e con un 29% di
incerti. Netta la prevalenza, invece, per IrpiniaTv nella fascia 30-50, che è
invece sorpassata da Telenostra nella fascia dai 51 in su per quanto riguarda
l'attendibilità delle notizie. Grande equilibrio invece
fra le diverse radio locali esistenti per le quali, globalmente, molte sono
state le risposte di gradimento multiplo. Nessuna delle radio indicate dagli
intervistati può dirsi marginale rispetto alle altre, non essendoci fra esse
lunghezze incolmabili. Ciò corrisponde alla caratteristica intrinseca del
mezzo di trasmissione praticamente alla portata di tutte le tasche. A
sorpresa RadioTenda risulta terza, dopo RadioPuntoNuovo e RadioMagic. Più
radicata RadioTenda nella fascia di età oltre i 50 anni, probabilmente per le
trasmissioni di tipo religioso realizzate. Equilibrio fra le radio anche
rispetto ai livelli di attendibilità dell'informazione fornita, con un
leggero vantaggio per RadioTenda che però fruisce anche della trasmissione
del radio giornale di RadioVaticana. Molto alto, per le radio, il numero
degli incerti sul giudizio sull'attendibilità delle notizie. Probabilmente al
mezzo radiofonico si chiede più musica e trasmissioni briose che notizie. Interessanti i dati su
quello che gli intervistati vorrebbero trovare sui mezzi di comunicazione. In
testa risultano le notizie di cronaca e le notizie utili. Seguono nell'ordine
lo sport, l'economia e lavoro, la politica, la musica, il cinema, la difesa
dei consumatori, le notizie dagli enti locali, il teatro, la religione, i
libri e la psicologia. Le altre notizie, sono state intese dagli intervistati
in modo generico con un "tutte" indistinto. Solo in un caso è stato
indicato la necessità di trovare notizie ambientali, che di proposito erano
state escluse, al fine di verificare il grado di interesse per un argomento
di cui sempre più si dovranno occupare invece i mezzi di informazione nei
prossimi anni. Economia e lavoro, notizie utili e politica, sono invece gli
argomenti preferiti dalla fascia di età dai 51 anni in su. Molto composito il campione dal punto di vista della professione degli intervistati. Si va dall'avvocato, al medico, al disoccupato, allo studente, alla casalinga. La maggioranza si dichiara studente (circa 35%), seguono gli impiegati (12%) e i disoccupati (6,51%). La fascia di età giovane, quela fino ai 30 anni, rappresenta il 58,58% del totale, quella da 31 a 50 anni, il 28,99%, dai 51 in su il 12,43%. Ciò corrisponde alla tipologia di persone, in prevalenza giovani, che hanno partecipato alla giornata ecologica, durante la quale si è tenuto il sondaggio. |
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I risultati del sondaggio |
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Chi volesse leggere i risultati del sondaggio può scaricarli sul proprio computer cliccando qui con il pulsante destro del mouse e scegliendo poi salva non nome dalla finestra a tendina che si apre sullo schermo. Si tratta di un file in formato ZIP che contine 4 file Word. |
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IL DIBATTITO CHE NE È SEGUITO |
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Grandi commenti e
polemiche, hanno suscitato i risultati del sondaggio promosso da Radio Tenda
e da Il Ponte sui mezzi di comunicazione di massa in Irpinia. C'è chi si è preoccupato
di utilizzare il materiale da noi elaborato per stilare una sorta di
classifica dei primi della classe, senza comprendere minimamente lo spirito
con il quale il sondaggio era stato concepito. Eppure abbiamo fornito tutti i
dati in nostro possesso, chiarendo esplicitamente che si trattava di dati
sicuramente parziali e quindi necessari di ulteriori approfondimenti. C'è stato, e c'è ne
rallegriamo, chi invece ha compreso bene lo scopo della nostra iniziativa,
fra questi Il Mattino e Telenostra, mettendo l'accento sul dato vero del
sondaggio che è quello della bassissima credibilità dei mezzi dei
informazione Irpini. Che senso ha sbandierare di essere primi nelle
preferenze degli utenti se poi i mezzi di comunicazione, nel loro complesso,
sono ultimi in quanto a credibilità? Questa è la domanda che vorremmo
rivolgere a chi ha sbandierato la propria supremazia sui concorrenti, o a chi
si è lamentato dei risultati per le basse preferenze ricevute, minacciando
addirittura il ricorso a vie legali nei confronti di Radio Tenda e del Ponte.
Non è questo quello che
serve ai mezzi di comunicazione Irpini che, se continuano così, non solo
usciranno dal mercato, ma vengono meno al loro ruolo primario di strumento di
base per l'esercizio della democrazia. Servono, questo quello che ci premeva
indicare a tutti, mezzi d'informazione che riscoprano un ruolo di servizio
alla collettività. Prima che strumenti di tipo economico, i mezzi di
informazione svolgono un ruolo sociale che oramai si è perso e che è urgente
recuperare al più presto. E' questo quello che la
gente vuole quando dice di essere insoddisfatta dei mezzi di informazione
locali e quando vuole che ci siano più contenuti nelle notizie e meno
stupidaggini da smentire il giorno dopo. Meno scoop fasulli e più notizie
vere, meno estremismi e più ragionamenti pacati, nel rispetto sia degli altri
mezzi d'informazione sia, soprattutto degli utenti. Basta quindi con le polemiche inutili. Nei pur parziali dati da noi forniti, ci sono, per chi voglia coglierli, addirittura elementi per conquistare sempre più nuovi utenti. Lavoriamo su questo e non a farci la guerra fra singole testate giornalistiche che alla fine non produce nulla di buono. (Gio. Sar.) |
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Da Il Mattino - Redazione di Avellino di Domenica 14 Maggio 2000 |
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"Il Dialogo - Periodico di
Monteforte Irpino" - Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996 |