XXXIII TEMPO ORDINARIO – 18 novembre 2018 - Commento al Vangelo
IL FIGLIO DELL’UOMO RADUNERA’ I SUOI ELETTI DAI QUATTRO VENTI

di p. José María CASTILLO

Mc 13, 24-32
[In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:] «In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre».
  1. Questo vangelo che la Chiesa presenta quando oramai si avvicina la fine dell’anno liturgico, ricorda ai cristiani “l’epoca del compimento delle promesse” (J. Mateos). Si tratta delle promesse che si riassumono in questa buona notizia, la grande notizia che possono dare a tutti noi: l’instaurazione della signoria di Dio nell’umanità. Non si tratta di un momento concreto della storia: non sarà un avvenimento preciso. Sarà un processo lento e lungo, nel quale il Dio umanizzato in Gesù si renderà presente tra gli uomini, fino ad umanizzare questo mondo liberandolo dalla disumanizzazione che causa tanta sofferenza e tanta oppressione.
  2. Gesù dice che questo grandioso processo si verificherà mediante la caduta del sole, della luna e delle stelle. Con questo linguaggio figurato, che Marco prende dai profeti di Israele, il Vangelo afferma che l’umanizzazione di questo mondo si verificherà mediante la caduta dei grandi imperi oppressori. Uno dopo l’altro, tutti incominceranno a cadere ed a crollare. Questo è l’annuncio gioioso dei grandi profeti (Is 13,9 s; 34,4; Ger 4,23-24; Ez 32,7 s; Gl 3,4; 4,1-8…). Si andrà indebolendo l’oppressione, progressivamente si insedieranno la giustizia, l’uguaglianza, la solidarietà.
  3. Inoltre, questo processo grandioso, di speranza e di gioia sarà portato a termine in maniera tale che, a differenza degli antichi annunci profetici, non sarà accompagnato da calamità che riguarderanno la terra; né ci saranno persone che sperimenteranno terrore davanti all’eclissi degli astri. Tutto al contrario, sarà un processo di crescente umanizzazione e liberazione. Tale è l’annuncio di speranza che Dio ci promette in Gesù. Ma si tratta di una promessa che si realizza mediante la progressiva umanizzazione degli individui, dei gruppi, delle istituzioni e delle nazioni. Ecco l’impegno che Gesù propone a tutti noi.



Giovedì 15 Novembre,2018 Ore: 21:57