- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (837) - Visite oggi : (1)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

www.ildialogo.org LA TABELLA ossia le vere ragioni della “guerra infinita” in Medio Oriente,di Agostino Spataro *

PETROLIO, 2013: PRIMI 15 PAESI PER RAPPORTO RISERVE / PRODUZIONE- (anni)
LA TABELLA ossia le vere ragioni della “guerra infinita” in Medio Oriente

di Agostino Spataro *

Quel che propongo non è un saggio, nemmeno un articolo, ma una “tabella” contenente i dati relativi alla produzione e alle riserve petrolifere dei principali Paesi che, nell’ultimo ventennio, sono stati coinvolti, come vittime o promotori, in questa sorta di “guerra infinita” che sta sconquassando il Medio Oriente e provocando pericolose tensioni in Europa e nel Mediterraneo.
Una sola, semplice ma eloquente tabella che credo spieghi bene la connessione esistente fra petrolio e guerra e, per altri versi, fra petrolio e dittatura.
A mio parere, la tabella dice quello che la gran parte dei capi di Stato e dei mass-media occidentali non vogliono ammettere quando compilano e diffondono le famigerate "liste nere" nelle quali, non casualmente, sono stati inseriti i Paesi (non omologati agli interessi delle multinazionali) detentori delle più grandi riserve petrolifere (fra cui Libia, Iran, Iraq, Siria, Russia, ecc.) per piegarli e sottoporli ad attacchi di ogni tipo, anche militari, come è avvenuto in questo turbolento inizio del secolo.
Da notare che ad attaccare non sono stati tutti gli Stati membri della Nato ma solo alcuni, soprattutto quelli cui appartengono le principali multinazionali del petrolio ovvero: Usa, Francia, Gran Bretagna, Spagna e, purtroppo, anche Italia.
Buon ultimo, nella “lista” è stato inserito il Venezuela (il primo della nostra Tabella per riserve di petrolio), che il presidente Obama ha bollato, con decreto, come una minaccia per la sicurezza nazionale degli Usa.
Ovviamente, nessuno crede a questa boutade. Semmai ci sarebbe da vedere chi minaccia chi, nel caso specifico.
In realtà, la bolla rafforza il sospetto di una nuova, pericolosa ingerenza mirata ad assumere il controllo della più grande riserva petrolifera del mondo che- come si evidenzia nella tabella- corrisponde a una previsione di 300 anni di produzione ai livelli attuali. 
Seguono la Libia con 139 anni, l'Iran con 135 anni, ecc. ecc.
Vi rendete conto? Il piccolo e maltrattato popolo venezuelano della "rivoluzione" bolivariana ha davanti a se ancora tre secoli di produzione contro i 10 anni degli Usa! 
In tempi di esaurimento delle riserve proprie, il Venezuela, cosi come gli altri paesi della "lista" nera, come il colore del greggio che vi abbonda, è un boccone troppo ghiotto per lasciarlo al suo unico e legittimo proprietario ossia al popolo venezuelano, per il suo sviluppo economico e civile. 
L'iniziativa del presidentte Obama è palesemente infondata e pertanto ancor più preoccupante.
Si vuole aprire un fronte di destabilizzazione, di guerra anche in America latina che fino ad oggi è stata preservata dall'avventurismo militaresco?
C’è da sperare che la reazione, forte e unitaria, dei paesi dell’Unasur dissuada, faccia rinsavire i governanti Usa, come sembra stiano facendo rispetto alla disastrosa guerra provocata contro la Siria con il cui presidente (Bashara Assad) -a detta di Kerry- si vuole negoziare. Se la scelta del negoziato l’avessero fatta a tempo debito si sarebbero evitati quattro anni terribili di guerra e di rovina che hanno provocato circa 200.000 vittime e diversi (dieci?) milioni di profughi. Comunque, meglio tardi che mai!
E qui mi fermo lasciandovi alla tabella per ogni eventuale deduzione o controdeduzione.
PETROLIO- 2013: PRINCIPALI PAESI PER RISERVE E ANNI DI PRODUZIONE
PAESE
Produzione (x1000 bg)
Riserve (mln barili)
Riserve (anni)
MONDO
87.342
1.658.106
52
Venezuela
2.722
297.740
300
Libia
953
48.470
139
Iran
3.194
157.300
135
Iraq
3.031
140.300
122
Siria
56
n.d.
122
Canada
3.962
173.200
120
Kuwait
3.109
104.000
92
E.A.U.
3.570
97.800
75
Messico
2.920
10.264
10
Arabia Saudita
11.570
268.350
64
Nigeria
2.459
37.140
41
Russia
10.877
80.000
20
Cina
4.177
24.376
16
Usa
10.297
36.665
10
Area MENA
31.477
869.623
76
Fonte: nostra elaborazione su dati“ World Oil and Gas Rewiew- ENI- 2014”
17 marzo 2015. / *Direttore: www.infomedi.it
Nota: la “produzione” è indicata in migliaia di barili/giorno; le “riserve” in milioni di barili.



Giovedì 19 Marzo,2015 Ore: 19:48
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
No guerra


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info