- Scrivi commento -- Leggi commenti ce ne sono (0)
Visite totali: (282) - Visite oggi : (17)
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori Sostienici!
ISSN 2420-997X

www.ildialogo.org Una settimana terribile!,di Giovanni Sarubbi

Editoriale
Una settimana terribile!

di Giovanni Sarubbi

L’ultima settimana è stata terribile. Notizie disastrose ogni giorno. Così invece di un editoriale classico provo a riepilogare alcune delle notizie terribili ognuna delle quali può essere un punto di svolta della storia italiana e mondiale.
Fascisti a Como
Parto dai fatti di Como. Un gruppo di nazifascisti lo scorso 28 novembre ha fatto irruzione nella sede di una associazione pacifista di Como per leggere, alle persone riunite in assemblea, un loro proclama contro gli immigrati. La scena viene filmata e trasmessa da tutte le TV. Salvini, segretario della Lega Nord, e la Meloni, segretario di Fratelli d'Italia, hanno minimizzato l'accaduto e si capisce perché. I neonazisti come quelli di Como sono loro naturali alleati. La prima cosa che mi sono chiesto è stata: “Se in quella sede invece che persone pacifiche e disarmate ci fossero state persone armate di tutto punto, cosa sarebbe successo?”. Entrambi, Salvini e Meloni, sono i sostenitori della legittimità di uccidere chiunque entri senza permesso in casa propria e per di più con fare aggressivo come sono stati i neonazisti di Como. Con chi si sarebbero schierati Salvini e Meloni se i neonazisti penetrati con fare minaccioso in un luogo privato fossero stati tutti uccisi? Avrebbero gridato alla violenza perpetrata nei confronti dei neonazisti o avrebbero difeso il diritto a difendersi dei legittimi proprietari di quel luogo privato? Io penso di sapere la risposta, e voi?
Ciò che è successo a Como è ovviamente una cosa gravissima. Innanzitutto l’azione neonazista suona come un appello alla emulazione da parte di tutti gli altri gruppi neonazisti esistenti in Italia. “Fate come abbiamo fatto noi”, hanno detto a reti unificate i neonazisti a tutti i loro consimili sparsi in tutta Italia. Le TV hanno amplificato e trasmesso il messaggio che ha colpito anche tutta quella parte della popolazione che è schierata contro i migranti. I successivi messaggi di Salvini e Meloni hanno legittimato l’azione.
In secondo luogo insito in questa azione c’è anche un elemento che mi pare nessuno ha colto. Con quell'azione i neonazisti dichiarano di conoscere bene la mappa delle organizzazioni pacifiste della loro zona, chi sono le singole persone che le compongono, i loro indirizzi e le loro attività. Quell'azione è un modo per dire: "vi teniamo sotto controllo e possiamo aggredirvi come e quando vogliamo. Ora lo abbiamo fatto con la lettura di un proclama, poi passeremo ai fatti". Come diceva Fabrizio De Andrè in una sua canzone, siamo tutti coinvolti, nessuno può tirarsi fuori, nessuno può pensare di non essere colpito egli stesso dalla violenza di questi gruppi.
Non è una cosa nuova. È una storia che gli italiani e i tedeschi hanno vissuto durante i regimi fascista e nazista.
Ma l’azione mette in luce anche un altro aspetto che riguarda l’organizzazione militare dei gruppi nazifascisti che, come tutte le organizzazioni militari pianificano le loro azioni con mentalità e metodi militari.
Se ciò è vero, ed è vero, allora credo che quell’azione sia stata pianificata e diretta da una centrale operativa nazionale. Credo anche che da qualche parte in Italia qualcuno possieda e aggiorni un lungo elenco di persone che i gruppi nazifascisti tengono costantemente sotto controllo e che possono essere colpiti in qualunque momento. È già successo nella storia di questo paese negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso. La lettura del proclama e la sostanziale giustificazione data a quell'azione dai fascio-leghisti di Lega e Fratelli d'Italia, significa che fascio-leghisti e neonazisti sono pronti a colpire in ogni momento chi difende la democrazia e lo spirito e la lettera della nostra Costituzione nata dalla Resistenza al nazifascismo.
Occorre quindi aumentare la vigilanza e denunciare alla magistratura ogni azione di questi gruppi anche quelle apparentemente insignificanti. Il fascismo e il nazismo in questo paese sono reati. Non a caso i fascio-leghisti vogliono abrogare le leggi che condannano il razzismo ed il nazifascismo.
Svegliarsi finché si può.
Il nazista Trump e l’Italia
Il signor Trump, presidente degli Stati Uniti d’America è un nazista, un razzista e un islamofobo. È il nuovo Hitler. Lo ha dimostrato quando in questa settimana con un twitt ha rilanciato tre video razzisti ed estremamente violenti di Jayda Fransen, leader del noto gruppo neofascista britannico “Britain First”. Video talmente violenti e razzisti che hanno suscitato l’indignazione della stessa prima ministra inglese Theresa May che ha protestato affermando che era "la cosa sbagliata da fare".
E l’Italia che ha fatto? Tace, non protesta, non si schiera, con convoca l’ambasciatore degli USA a Roma per presentare una formale protesta. Con il nazismo non si può scherzare. E invece Nulla. Trump si comporta come un qualsiasi nazistello e il nostro capo di stato non protesta.
Al silenzio sul twitt nazista di Trump segue però in settimana l’astensione dell’Italia all’assemblea generale dell’ONU, su una mozione di condanna del nazifascismo e di ogni sua forma di glorificazione (preso atto di quanto sta accadendo a livello internazionale). Su tale mozione gli USA di Trump hanno votato contro, giusto per confermare che aria tira alla Casa Bianca. (Vedi articolo al seguente link).
Di che ci si lamenta poi se i nazifascisti alzano la loro testa in tutto il mondo, compreso l’Italia?
I nazisti di tutto il mondo si sentono forti dall’avere dalla loro parte il presidente degli USA, che ripete i loro stessi slogan e promuove il razzismo l’islamofobia e la guerra.
L'islamofobia contro le donne
E nella scorsa settimana c’è stato l’ennesimo caso di islamofobia in Italia ai danni di una giovane studentessa musulmana che frequenta un istituto di formazione alberghiera, l’Itis Montessori Da Vinci[1] a Porretta Terme, paese che si trova nella città metropolitana di Bologna. I razzisti e i nazisti se la prendono sempre con le donne e i bambini. Sanno essere forti solo con i deboli che non sanno o non possono difendersi.
La giovane donna da musulmana porta l’hijab, il velo. Deve fare uno stage in un pubblico esercizio del suo paese nel quadro di Scuola/Lavoro ma le viene rifiutato perché “non accettano ragazze con il foulard”. La notizia gli viene comunicata da una insegnante che le dice : “hai scelto di essere musulmana accettane le conseguenze”.
L’insegnante avrebbe dovuto essere la prima a protestare contro una decisione che viola la nostra Costituzione, sia sulla libertà religiosa sia sull'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art. 3) che dice: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. E invece niente.
Come tantissimi altri italiani ho sempre considerato l’Emilia- Romagna come una regione civilissima, dove mai mi sarei aspettato di trovare episodi di razzismo aperto come quello qui descritto. Ed è in Emilia che si svolgono da 16 anni le più importanti iniziative per la giornata del dialogo cristiano-islamico e Bologna è una delle città che si distingue in tal senso. Eppure ci sono episodi di segno nettamente contrari. È il segno dei tempi brutti che stiamo vivendo.
Che fare? Occorre reagire. In rete è partita la solidarietà. Ma è partito anche il boicottaggio degli esercenti islamofobi così come la protesta di tutte le associazioni musulmane. Chi non rispetta la Costituzione dovrà fare a meno dei soldi delle persone che la rispettano. Chi può protesti con la scuola, il dirigente scolastico, la ministra Fedeli.[2] Che l’Italia democratica faccia sentire la propria voce.
Il vero motivo della guerra alla Corea del nord
E infine la guerra. Ripetiamo da sempre che i motivi della guerra sono economici ed è da tempo che ci chiedevamo quali fossero i motivi veri dello scontro fra Corea del Nord e Stati Uniti. Poi qualche sera fa ho ascoltato Andrea Margelletti, Presidente del Ce.S.I. (Centro Studi Internazionali) nonché consigliere del Ministro della Difesa dal Marzo 2012, parlare, durante una trasmissione di “Porta a Porta” a seguito dell’ultimo test missilistico nordcoreano di qualche giorno fa, di ingentissime risorse minerarie esistenti in Corea del Nord per decine di migliaia di miliardi di dollari. Il valore stimano è di diecimila miliardi di dollari. Le risorse minerarie in questione sarebbero le cosiddette “Terre Rare”[3] oltre ad ingenti quantità di oro , di ferro, di zinco. Ci sarebbero in Corea oltre 2000 tonnellate di oro che da sole valgono circa cento miliardi di dollari. Queste risorse metterebbero in discussione anche il primato della Cina, che lo controlla al 95%, nel mercato delle “terre rare” . Per la prima volta Margelletti mette in relazione la guerra alla Corea del Nord, scatenata dal nazista Trump che in queste ore ha dato il via ad imponenti manovre militari contro il nordcorea , con la questione dell’enorme tesoro minerario posseduto dalla Corea e scoperto appena tre anni fa nel 2014. Ho provato a chiedere a qualche amico che segue da specialista la questione nucleare e anche per lui la notizia delle “terre rare” era una novità. Da una rapida ricerca su Internet, fatta anche dagli amici di Peacelink, ho trovato i seguenti link, ma altri ve ne sono:
la notizia è almeno del 2014 "Scoperto un vasto giacimento di terre rare in Corea del Nord" metallirari.com
La Corea del Nord fra sanzioni e terre rare transatlantico.info
TERRE RARE: ACCORDO PECHINO-PYONGYANG agichina.it-
ultima di febbraio "La Corea del Nord ha interrotto le esportazioni di terre rare verso la Cina" m.koreatimes.co.kr
Dunque è la solita vecchia storia. C’è da lato un piccolo paese con risorse minerarie con un valore immenso e dall’altro la più grande potenza mondiale dotata delle più micidiali armi di distruzione di massa che se ne vuole appropriare. E allora si scatenano i mass media di tutto il mondo contro il “pazzo” dittatore Kim Jong-un, che viene accusato delle cose più terribili quali di fomentare il terrorismo internazionale o dell’uccisione di parenti in modo mostruoso e di crimini di vario tipo diffondendo notizie inventate e inverificabili. E in questi anni ci sono stati decine di “giornalisti” che hanno scritto bugie ignobili per trasformare Kim Jong-un in un pazzo furioso. E se Kim Jong-un per impedire che il suo paese venga mangiato in un sol boccone dalla più potente e armata nazione del mondo decide di dotarsi dell’arma nucleare e dei missili adatti a colpire quella nazione ecco che egli diventa, per i mass-media occidentali, ancora più pazzo e furioso.
Ma chi è il vero pazzo e in che cosa consiste questa pazzia?
Agli occhi di chi guarda il mondo come un ammasso enorme di risorse economiche di cui appropriarsi in qualsiasi modo, diecimila miliardi di dollari possono ben giustificare una guerra nucleare e la distruzione di un intero popolo di 24milioni di persone, quello nordcoreano, come più e più volte è stato minacciato dal nazista Trump.
E allora la follia che abbiamo di fronte non è quella di Kim Jong-un ma si chiama “capitalismo imperialistico nordamericano”, che non ha alcun rispetto per nulla e che decide solo sulla base delle ricchezze di cui esso vuole appropriarsi in qualsiasi modo, anche a prezzo della distruzione di tutta l’umanità.
Le parole del Papa
In questo quadro devastante l’unica luce di speranza è venuta da Papa Francesco che, al termine della sua visita in Myammar e Bangladesh, ha usato parole durissime contro la guerra Nucleare. Parole che avrebbero dovuto aprire tutti i telegiornali del mondo e invece sono state diluite e sminuite nel loro valore.
Dobbiamo impegnarci contro la guerra. Dobbiamo moltiplicare gli sforzi per fermare la guerra con tutto il razzismo connesso. Altrimenti il “capitalismo imperialistico nordamericano” distruggerà l’umanità.
Giovanni Sarubbi
NOTE
2 La scuola: bois00100p@istruzione.it - Il dirigente scolastico: fabbri.r@isporretta.istruzioneer.it - La ministra Fedeli: valeria.fedeli@senato.it - Il presidente del Consiglio: gentiloni@governo.it – La Presidenza della Repubblica: servizi.quirinale.it



Domenica 03 Dicembre,2017 Ore: 22:58
 
 
Ti piace l'articolo? Allora Sostienici!
Questo giornale non ha scopo di lucro, si basa sul lavoro volontario e si sostiene con i contributi dei lettori

Print Friendly and PDFPrintPrint Friendly and PDFPDF -- Segnala amico -- Salva sul tuo PC
Scrivi commento -- Leggi commenti (0) -- Condividi sul tuo sito
Segnala su: Digg - Facebook - StumbleUpon - del.icio.us - Reddit - Google
Tweet
Indice completo articoli sezione:
Editoriali


Ove non diversamente specificato, i materiali contenuti in questo sito sono liberamente riproducibili per uso personale, con l’obbligo di citare la fonte (www.ildialogo.org), non stravolgerne il significato e non utilizzarli a scopo di lucro.
Gli abusi saranno perseguiti a norma di legge.
Per tutte le NOTE LEGALI clicca qui
Questo sito fa uso dei cookie soltanto
per facilitare la navigazione.
Vedi
Info